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Schede Paese

Namibia

L'analogia con molti altri Stati africani è la principale caratteristica del sistema di tassazione nazionale dello Stato indipendente

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La Namibia è uno Stato indipendente dell'Africa meridionale con capitale Windhoek. Confina a nord con l'Angola e lo Zambia, a est col Botswana e a sud col Sudafrica. Ha una popolazione di circa due milioni di abitanti e un territorio composto in gran parte dalle aride aree desertiche del Namib e del Kalahari.
La Namibia, con quasi 4.500 dollari americani nel 2010, ha uno dei PIL pro capite più elevati dell’intero continente africano. Secondo la classificazione della Banca mondiale, la Namibia è un upper middle income country, con mercato interno attraente, una complessiva stabilità politica e macroeconomica e una buona dotazione infrastrutturale, associate a una virtuosa performance economica. Presenta inoltre crescita stabile, moderata inflazione, forti surplus nei conti con l’estero e un basso livello di indebitamento, grazie anche a un attento sistema fiscale ed a un organico quadro di norme e regolamenti.
 
L’economia nazionale
Per la propria evoluzione storico-politica, l'economia del Paese è fortemente legata a quella del Sudafrica. La principale attività economica è l'estrazione di minerali, che contribuisce per circa il 30% al PIL nazionale. La Namibia è il quarto più importante esportatore africano di minerali non combustibili e il quinto produttore di uranio nel mondo. Una parte importante dell'estrazione mineraria riguarda, analogamente al Sudafrica, l’attività estrattiva di diamanti, e pietre preziose mentre altre produzioni di rilievo sono quelle riguardanti piombo, ferro, zinco, argento e tungsteno. Benché come visto, il settore estrattivo-minerario contribuisca in larga parte al prodotto interno lordo della Namibia, solo meno del 5% della popolazione vi è impegnata, mentre più della metà dei namibiani si dedica all'agricoltura e all'allevamento di sussistenza. Strettamente legato al settore estrattivo è quello manifatturiero che si basa essenzialmente sulla lavorazione dei minerali in particolare dello zinco. Per la parte non legata all’industria estrattiva, il comparto manifatturiero si basa sulla produzione ittica ed agroalimentare e sulle bevande. Completa il quadro macroeconomico del Paese il settore turistico (servizi, trasporti, hotel, alberghi, strutture ricettive, ristoranti ecc.), che negli ultimi anni è cresciuto in misura esponenziale arrivando a rappresentare più del 5% del PIL nazionale, occupando quasi il 20% della forza lavoro namibiana. La Namibia è, inoltre, membro di numerose organizzazioni africane ma anche internazionali quali: SACU Southern African Customs Union, volta alla realizzazione di libertà di movimento di beni, senza applicazione di dazi doganali all’interno di alcuni Stati africani (Botswana, Lesotho, Sud Africa,Swaziland). WIPO, un'agenzia delle Nazioni Unite nata nel 1967 con lo scopo di incoraggiare e proteggere la proprietà intellettuale nel mondo, ZAR, l’Unione monetaria tra i medesimi Stati, in base alla quale non vi sono restrizioni in materia di valuta estera. La Namibia infine beneficia dell’African Growth and Opportunity Act (AGOA), stipulato con gli Stati Uniti, mediante il quale tutti i prodotti namibiensi, eccetto quelli tessili e l’abbigliamento, hanno accesso al mercato americano senza applicazione di quote e senza dazi all’entrata. Analogo accordo è in vigore anche con lo Zimbawe per il quale non sono applicabili dazi doganali per i commerci tra questi due Paesi. Infine, la Namibia è membro dell’African Development Community (SADC), composto anche da Angola, Botswana, Congo Lesotho, Malawi, Mauritius, Mozambico, Seychelles, South Africa, Swaziland, e Zimbabwe avente come obiettivo la creazione di un’area economica integrata.
 
L’ordinamento tributario
Il sistema fiscale del Paese si fonda sul principio di tassazione basato sulla fonte del reddito piuttosto che sulla residenza. Se una cessione di beni viene eseguita mediante un contratto concluso in Namibia si ritiene di fonte nazionale indipendentemente dal luogo nel quale avviene la consegna o il trasferimento del titolo. Certi tipi di reddito, quali interessi e royalties, pur avendo origine esterna al Paese se vengono percepiti da soggetti namibiensi si considerano di fonte locale. In tutti gli altri casi, la residenza, il domicilio e la cittadinanza non sono normalmente rilevanti e non si applicano disposizioni diverse per i non residenti, salvo quanto previsto dai trattati internazionali.
 
L’organizzazione del sistema fiscale
Da un punto di vista amministrativo sia la tassazione diretta che quella indiretta sono gestite e controllate dal ministro delle Finanze in collaborazione con il Commissario per la gestione di tasse e imposte con sede nella capitale Windhoek. Per quanto concerne la politica doganale, come sopra accennato, la Namibia fa parte del Southern African Custom Union (SACU) che rappresenta la più antica unione doganale del mondo con l’obiettivo di mantenere il libero scambio di merci tra Paesi membri. In questa area, dunque, che comprende Botswana, Lesotho, Sud Africa e Swaziland, non esistono barriere doganali, mentre per le importazioni dal resto del mondo si applicano una tariffa e un’accisa comune. Per alcuni beni, quali prodotti di lusso, alcolici e carburante, è prevista all’interno della SACU l’applicazione di un’imposta sul consumo le cui aliquote sono identiche per tutta l’area. Le aliquote daziarie prevedono otto livelli diversi di tassazione fino ad un massimo di oltre il 30% in cui ricadono, ad esempio, la maggior parte degli articoli di abbigliamento. La gestione dei proventi doganali è affidata al Sudafrica che poi li ridistribuisce, attraverso un apposito fondo, ai singoli Paesi membri del SACU.
 
La tassazione delle persone fisiche
Sono soggetti a imposta sul reddito delle persone fisiche i redditi di lavoro dipendente e i redditi di impresa. Il reddito da lavoro dipendente include tutti i compensi in denaro o in natura tra i quali, a titolo esemplificativo, i fringe benefits e altri premi ricevuti in relazione al servizio reso. Possono essere dedotti dal reddito imponibile spese per viaggi, corsi o spostamenti a condizione che essi siano stati sostenuti nell’ambito dello svolgimento dell’attività lavorativa e che abbiano concorso a generare reddito imponibile. Qualora siano stati rimborsati dal datore di lavoro, tale importo non può essere superiore a quanto portato in deduzione. Per i lavoratori dipendenti è possibile usufruire di una deduzione non superiore a 40.000 dollari namibiensi per anno qualora il lavoratore aderisca ad un fondo pensione approvato dal Governo. Sono esenti da imposizione: i redditi dei funzionari delle organizzazioni internazionali, i rimborsi di spese, le somme percepite nell’ambito di fondi pensione approvati dal Governo e per effetto dell’adesione ad assicurazioni mediche.
 
La tassazione sulle persone fisiche è impostata a criteri di progressività e per scaglioni secondo lo schema di seguito indicato.
E’ prevista un’esenzione per i redditi di importo inferiore a 50.000 dollari namibiani (NAD).

Inoltre è prevista una ritenuta alla fonte di occupazione che consiste in un prelievo basato sulla remunerazione ottenuta per i servizi svolti in Namibia.
 

Reddito Imponibile in dollaro namibiano (NAD) Imposta relativa alla base imponibile  Aliquota applicabile per lo scaglione (%)
da Non superiore a:
0 50,000 Nessuna imposizione Nessuna imposizione
50,000 100,000 0 18
100,000 300,000 9,000 25
300,000 500,000 59,000 28
500,000 800,000 115,000 30
800,000 1,500,000 205,000 32
1,500,000   429,000 37

 
I dividendi sono esentati da imposizione, ad esclusione di quelli pagati a soggetti non residenti che scontano una ritenuta a titolo di imposta pari al 20% o al 10%, qualora almeno il 25% del capitale sociale sia detenuto da una società residente nel territorio dello Stato; gli interessi sono soggetti ad una ritenuta alla fonte a titolo di imposta del 10%. I capital gains non sono sottoposti a tassazione, a esclusione delle plusvalenze realizzate dalla vendita o da qualsiasi forma di cessione dei diritti inerenti una partecipazione in una società autorizzata all’estrazione o alla lavorazione del petrolio nonché dalla cessione di partecipazioni azionarie relative a società operanti in tali ambiti. Gli interessi sono soggetti ad una ritenuta a titolo di imposta pari al 10%, con esclusione degli interessi su azioni o obbligazioni emesse dallo Stato o interessi ricevuti dalla Banca Nazionale del Risparmio. 
 
La tassazione delle persone giuridiche
Per quanto riguarda la tassazione sulle persone giuridiche l’aliquota base è attualmente pari al 32% per la generalità delle persone giuridiche mentre per le società manifatturiere è prevista un’agevolazione fiscale consistente nell’applicazione di un’aliquota pari al18% per i primi dieci anni di attività. Le società di assicurazioni godono di un’aliquota agevolata pari al 12,8%. Per lesocietà impegnate in attività estrattive si applicano le seguenti aliquote:

  • 55% per le società attive nell’estrazione dei diamanti ed altre pietre preziose;
  • 37,5% per le compagnie attive nell’estrazione di altri minerali, diversi da diamanti e pietre preziose;
  • 35% più una tassa addizionale sui profitti individuata anno per anno, per le compagnie operanti nell’industria estrattiva di olii combustibili e gas.

Ai fini della determinazione del reddito imponibile, sono ammesse delle deduzioni quali quelle relative  all’acquisto di:

  • macchinari strumentali allo svolgimento dell’attività;
  • macchinari, veicoli, imbarcazioni d'alto mare, aerei, attrezzi, utensili e articoli in genere necessari allo svolgimento dell’attività di impresa nella misura di un terzo delle spese di acquisizione nell'anno di acquisto; e per un terzo per ciascuno dei due anni successivi all’anno di acquisto.Nessuna deduzione è prevista per l’anno in cui il bene viene eventualmente venduto.

Da tale serie di deduzioni sono espressamente escluse le società attive nell’estrazione mineraria:
costruzione di immobili destinati all’impresa: 20% del costo di costruzione (non prezzo d'acquisto) dell’edificio per l'anno fiscale durante il quale l'edificio è messo a servizio dell’impresa; 4% all'anno del costo di costruzione per i 20 anni successivi  alla costruzione stessa.

La tassazione indiretta
L’imposta sul valore aggiunto, la cui aliquota ordinaria è attualmente pari al 15% si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi territorialmente rilevanti effettuate da soggetti che svolgono un’attività professionale abituale nonché alle importazioni da chiunque effettuate.  Gli adempimenti contabili e amministrativi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sono obbligatori per tutte le persone giuridiche il cui il giro di affari supera 500.000 NAD annui. Particolari esenzioni dall’imposta sul valore aggiunto riguardano l’istruzione, l’assistenza medica, le sistemazioni alberghiere e i mezzi di trasporto pubblico, le importazioni di beni donati allo Stato, le prestazioni di assistenza tecnica, le cessioni di beni per le quali è prevista l’aliquota pari a 0%. Sulle importazioni, la base imponibile è calcolata sul valore FOB maggiorato del 10% o sul valore di mercato e l’imposta deve essere versata entro il giorno 20 del mese successivo a quello di importazione. I ritardi nel pagamento sono soggetti a una sanzione pari al 10% del valore per mese e al 20% di interessi. Esistono poi una serie di imposte comunali il cui introito serve in parte a garantire funzionalità e amministrazione degli enti locali. Non è prevista invece nessuna tassa sui guadagni da investimento di capitale (capital gain).
In quanto membro della“ Southern African Customs Union” (SACU), non si applicano dazi doganali relativi alle esportazioni tra i Paesi aderenti, quali Botswana, Lesotho, Namibia, Sudafrica, e Swaziland, mentre rimangono comunque in vigore le accise su prodotti quali, ad esempio, sigarette, liquori, carburante, profumi e motori.

La legge sugli investimenti diretti esteri
La Namibia è fortemente impegnata nell’attrazione di investimenti esteri finalizzati a promuovere lo sviluppo dell’economia, la creazione di occupazione e la crescita economica. La legge sugli investimenti diretti esteri del 1990 garantisce agli investitori stranieri lo stesso trattamento rispetto a quelli nazionali, un’equa compensazione in caso di espropriazione, il diritto al rimpatrio dei profitti e libero accesso alla valuta straniera. La stessa normativa ha istituito il Namibian Investment Centre che costituisce l’ufficio di promozione e facilitazione degli affari con la Namibia e che eroga servizi informativi, di assistenza e burocratici a favore dei potenziali investitori nel Paese. La normativa in materia c.d. “Export Processing Zones” (EPZs) ha inoltre previsto diverse agevolazioni di carattere fiscale per gli investimenti realizzati nel settore manifatturiero e in quello della produzione e commercializzazione di beni e prodotti destinati alle esportazioni in Paesi diversi da quelli aderenti al SACU. Per usufruire del regime EPZs, le società devono essere iscritte nel registro governativo e autorizzate allo svolgimento delle attività di esportazione; devono creare occupazione e devono dimostrare che il volume d’affari sia stato ottenuto dall’esportazione dei beni. Le principali agevolazioni fiscali sono le seguenti:

  • esenzione dall’imposta sul reddito delle persone giuridiche;
  • esonero dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto sulla cessione di beni o prestazione di servizi nell’ambito delle zone agevolate; nonché dell’imposta sul valore aggiunto e dei dazi doganali relativi all’importazione di beni;
  • rimborso del 75% delle spese di formazione sostenute per i dipendenti residenti in Namibia

 
Imposte sulle successioni e donazioni
Non esistono imposte sulle successioni, donazioni, o sul patrimonio.

Imposta sugli immobili
Le imposte sono applicate dal Comune nel quale è situato l’immobile sulla base del valore dello stesso.
 
Dichiarazioni dei redditi e altri adempimenti
Per le persone fisiche, il periodo d’imposta si estende dal 1 marzo al 28 febbraio dell’anno successivo. Per i lavoratori dipendenti, la dichiarazione dei redditi viene presentata entro il 30 giugno e l’imposta viene calcolata e pagata dal datore di lavoro mediante ritenuta con il sistema PAYE “Pay-as-you-earn“ entro il giorno 20 di ogni mese; qualora però il reddito superi 5.000 NAD, il contribuente non potrà usufruire del sistema PAYE e dovrà registrarsi quale “provisional taxpayer”. Per i titolari di reddito di impresa, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre di ogni anno per gli imprenditori e l’imposta viene autoliquidata dal contribuente tramite il sistema previsionale che consiste nel pagamento di due acconti rispettivamente pari ad almeno il 40% del totale ammontare entro il 30 agosto e pari ad almeno l’80% entro il 28 febbraio. Il saldo è dovuto il 30 giugno per i lavoratori dipendenti e il 30 settembre per gli imprenditori. Le dichiarazioni relative all’imposta sul valore aggiunto devono essere presentate entro il giorno 25 del mese successivo a quello cui si riferisce la transazione soggetta all’imposta.

Accordi internazionali
Il Paese ha stipulato con l’Italia l’accordo sulla promozione e protezione degli investimenti, firmato a Windhoek il 3 luglio 2004 ed entrato in vigore il 30 maggio 2006. Non risulta, invece, firmato alcun accordo per evitare le doppie imposizioni.

Capitale: Windhoek
Lingua ufficiale: inglese, tedesco, l'afrikaans e l'oshiwambo
Moneta: dollaro namibiano il cui simbolo è NAD
Forma istituzionale: repubblica parlamentare


 Aggiornamento: marzo 2019 


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