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Schede Paese

Namibia

In atto dal 2020 un processo di riforma fiscale per allinearsi agli standard di trasparenza e cooperazione internazionali

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La Namibia è uno Stato indipendente dell'Africa meridionale con capitale Windhoek. Confina a nord con l'Angola e lo Zambia, a est col Botswana e a sud col Sudafrica. Ha una popolazione di circa due milioni di abitanti e un territorio composto in gran parte dalle aride aree desertiche del Namib e del Kalahari.
La Namibia ha uno dei Pil pro capite più elevati dell’intero continente africano. Secondo la classificazione della Banca mondiale, la Namibia è un upper middle income country, con un mercato interno attraente, una complessiva stabilità politica e macroeconomica e una buona dotazione infrastrutturale, associate a una virtuosa performance economica.

L’economia nazionale
Per via della propria evoluzione storico-politica, l'economia del Paese è fortemente legata a quella del Sudafrica. La principale attività economica è l'estrazione di minerali, che contribuisce per circa il 30% al Pil nazionale. La Namibia è il quarto più importante esportatore africano di minerali non combustibili e il quinto produttore di uranio nel mondo. Una parte importante dell'estrazione mineraria riguarda, analogamente al Sudafrica, l’attività estrattiva di diamanti, e pietre preziose mentre altre produzioni di rilievo sono quelle riguardanti piombo, ferro, zinco, argento e tungsteno. Benché come visto, il settore estrattivo-minerario contribuisca in larga parte al prodotto interno lordo della Namibia, solo meno del 5% della popolazione vi è impegnata, mentre più della metà dei namibiani si dedica all'agricoltura e all'allevamento di sussistenza. Strettamente legato al settore estrattivo è quello manifatturiero che si basa essenzialmente sulla lavorazione dei minerali in particolare dello zinco. Per la parte non legata all’industria estrattiva, il comparto manifatturiero si basa sulla produzione ittica ed agroalimentare e sulle bevande. Completa il quadro macroeconomico del Paese il settore turistico (servizi, trasporti, hotel, alberghi, strutture ricettive, ristoranti ecc.), che negli ultimi anni è cresciuto in misura esponenziale arrivando a rappresentare più del 5% del PIL nazionale, occupando quasi il 20% della forza lavoro namibiana.

L’ordinamento tributario
Il principio di tassazione su cui si fonda il sistema fiscale del Paese è basato sulla fonte del reddito piuttosto che sulla residenza del percettore . Se una cessione di beni viene eseguita mediante un contratto concluso in Namibia si ritiene di fonte nazionale indipendentemente dal luogo nel quale avviene la consegna o il trasferimento del titolo. Certi tipi di reddito, quali interessi e royalties, pur avendo origine esterna al Paese se vengono percepiti da soggetti namibiani si considerano di fonte locale. In tutti gli altri casi, la residenza, il domicilio e la cittadinanza non sono normalmente rilevanti e non si applicano disposizioni diverse per i non residenti, salvo quanto previsto dai trattati internazionali.
 
L’organizzazione del sistema fiscale e doganale
Da un punto di vista amministrativo, sia la tassazione diretta che quella indiretta nonché i relativi sistemi di riscossione sono gestiti dall’Amministrazione fiscale denominata Namibia Revenue Agency (“NAMRA”). Tale Agenzia, mediante un sistema integrato denominato Integrated Tax Administration System (ITAS), offre servizi digitali in tempo reale per i propri contribuenti che si siano registrati. Per quanto concerne la politica doganale, la Namibia fa parte della Southern African Custom Union (SACU) che rappresenta la più antica unione doganale del mondo e ha l’obiettivo di mantenere il libero scambio di merci tra Paesi membri. In questa area, dunque, che comprende Botswana, Lesotho, Sud Africa e Swaziland, non esistono barriere doganali, mentre per le importazioni dal resto del mondo si applicano una tariffa e un’accisa comune. Per alcuni beni, quali prodotti di lusso, alcolici e carburante, è prevista all’interno della SACU l’applicazione di un’imposta sul consumo le cui aliquote sono identiche per tutta l’area. Le aliquote daziarie prevedono otto livelli diversi di tassazione fino ad un massimo di oltre il 30% in cui ricadono, ad esempio, la maggior parte degli articoli di abbigliamento. La gestione dei proventi doganali è affidata al Sudafrica che poi li ridistribuisce, attraverso un apposito fondo, ai singoli Paesi membri del SACU.

La riforma del 2020
Con l’approvazione del Income Tax Amendment Act, pubblicato nella Gazzetta n. 7431 del 31/12/2020 il governo della Namibia ha operato una svolta radicale nel sistema fiscale del Paese, in particolare. per quanto concerne le agevolazioni che avevano attratto molti investimenti esteri a partire dagli anni ‘90. Tali incentivi fiscali alle imprese verranno, infatti, progressivamente eliminati, consentendo alla Namibia di essere rimossa dall’elenco delle giurisdizioni non cooperative, per la presenza di regimi fiscali potenzialmente dannosi redatto dall’Unione europea.

La tassazione delle persone fisiche
Sono soggetti a imposta sul reddito delle persone fisiche i redditi di lavoro dipendente e i redditi di impresa. Il reddito da lavoro dipendente include comprende tutti i compensi in denaro o in natura tra i quali, a titolo esemplificativo, i fringe benefits e altri premi ricevuti in relazione al servizio reso. Qualora i dipendenti possano fruire di un sistema governativo agevolato per gli alloggi, il valore del beneficio è soggetto a tassazione solo per i due terzi. Possono essere dedotti dal reddito imponibile spese per viaggi, corsi o spostamenti a condizione che essi siano stati sostenuti nell’ambito dello svolgimento dell’attività lavorativa e che abbiano concorso a generare reddito imponibile. Qualora siano stati rimborsati dal datore di lavoro, tale importo non può essere superiore a quanto portato in deduzione. Per i lavoratori dipendenti è possibile usufruire di una deduzione non superiore a 40.000 dollari namibiani per anno qualora il lavoratore aderisca ad un fondo pensione approvato dal Governo. Sono esenti da imposizione: i redditi dei funzionari delle organizzazioni internazionali, i rimborsi di spese, le somme percepite nell’ambito di fondi pensione approvati dal Governo e per effetto dell’adesione ad assicurazioni mediche.
La tassazione sulle persone fisiche è impostata a criteri di progressività e per scaglioni secondo lo schema descritto nella tabella seguente. I redditi di importo inferiore a 50.000 dollari namibiani (NAD) sono esenti. Inoltre, è prevista una ritenuta alla fonte che consiste in un prelievo basato sulla remunerazione ottenuta per i servizi svolti in Namibia.
 

Reddito Imponibile in dollaro namibiano (NAD) Imposta relativa alla base imponibile  Aliquota applicabile per lo scaglione (%)
Da Non superiore a:
0 50,000 Nessuna imposizione Nessuna imposizione
50,000 100,000 0 18
100,000 300,000 9,000 25
300,000 500,000 59,000 28
500,000 800,000 115,000 30
800,000 1,500,000 205,000 32
1,500,000   429,000 37

 
Per gli imprenditori individuali, con un reddito imponibile superiore a 200.000 dollari namibiani che svolgano alcuni tipi di attività, come ad esempio, quelle sportive, di gestione di sale scommesse, di locazione di immobili o di veicoli, la compensazione tra perdite provenienti dai predetti commerci con gli utili provenienti da altre attività esercitate è consentita soltanto qualora l’impresa non abbia avuto un risultato negativo per tre anni su cinque oppure se l’imprenditore dimostri l’attitudine dell’impresa a generare profitti futuri. I dividendi sono esenti ad esclusione di quelli pagati a soggetti non residenti che scontano una ritenuta a titolo di imposta pari al 20% o al 10%, qualora almeno il 25% del capitale sociale sia detenuto da una società residente nel territorio dello Stato I capital gains non sono sottoposti a tassazione, a esclusione delle plusvalenze realizzate dalla vendita o da qualsiasi forma di cessione dei diritti inerenti a una partecipazione in una società autorizzata all’estrazione o alla lavorazione del petrolio nonché dalla cessione di partecipazioni azionarie relative a società operanti in tali ambiti. Gli interessi sono soggetti ad una ritenuta a titolo di imposta pari al 10%, con esclusione degli interessi su azioni o obbligazioni emesse dallo Stato o interessi ricevuti dalla Banca Nazionale del Risparmio. 
 
La tassazione delle persone giuridiche
Il reddito conseguito dalle  persone giuridiche è soggetto ad un’aliquota ordinaria pari al 32%. Le società di assicurazioni godono di un’aliquota agevolata pari al 12,8%.
Per le società impegnate in attività estrattive si applicano le seguenti aliquote:

  • 55% per le società attive nell’estrazione dei diamanti ed altre pietre preziose;
  • 37,5% per le compagnie attive nell’estrazione di altri minerali, diversi da diamanti e pietre preziose;
  • 35% più una tassa addizionale sui profitti individuata anno per anno, per le compagnie operanti nell’industria estrattiva di olii combustibili e gas.

Nella determinazione del reddito imponibile sono ammesse delle deduzioni quali quelle relative all’acquisto di:

  • macchinari strumentali allo svolgimento dell’attività;
  • macchinari, veicoli, imbarcazioni d'alto mare, aerei, attrezzi, utensili e articoli in genere necessari allo svolgimento dell’attività di impresa nella misura di un terzo delle spese di acquisizione nell'anno di acquisto; e per un terzo per ciascuno dei due anni successivi all’anno di acquisto.

Nessuna deduzione è prevista per l’anno in cui il bene viene eventualmente venduto.
Da tale  elenco di deduzioni sono espressamente escluse le società attive nell’estrazione mineraria;
costruzione di immobili destinati all’impresa: 20% del costo di costruzione (non prezzo d'acquisto) dell’edificio per l'anno fiscale durante il quale l'edificio è messo a servizio dell’impresa; 4% all'anno del costo di costruzione per i 20 anni successivi alla costruzione stessa.

La tassazione indiretta
L’imposta sul valore aggiunto, la cui aliquota ordinaria è attualmente pari al 15%, si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi territorialmente rilevanti effettuate da soggetti che svolgono un’attività professionale abituale nonché alle importazioni da chiunque effettuate. Gli adempimenti contabili e amministrativi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sono obbligatori per tutte le persone giuridiche il cui il giro di affari supera 500.000 dollari namibiani annui. Particolari esenzioni dall’imposta sul valore aggiunto riguardano l’istruzione, l’assistenza medica, le sistemazioni alberghiere e i mezzi di trasporto pubblico, le importazioni di beni donati allo Stato, le prestazioni di assistenza tecnica, le cessioni di beni per le quali è prevista l’aliquota pari allo 0%. Sulle importazioni, la base imponibile è calcolata sul valore FOB (free on board) maggiorato del 10% o sul valore di mercato e l’imposta deve essere versata entro il giorno 20 del mese successivo a quello di importazione. I ritardi nel pagamento sono soggetti a una sanzione pari al 10% del valore per mese e al 20% di interessi. Esistono poi una serie di imposte comunali il cui introito serve in parte a garantire funzionalità e amministrazione degli enti locali. Non è prevista invece nessuna tassazione sui guadagni da investimento di capitale (capital gain).
In quanto membro della Southern African Customs Union (SACU), non si applicano dazi doganali relativi alle esportazioni tra i Paesi aderenti, quali Botswana, Lesotho, Namibia, Sudafrica, e Swaziland, mentre rimangono comunque in vigore le accise su prodotti quali, ad esempio, sigarette, liquori, carburante, profumi e motori.

La legge sugli investimenti diretti esteri
A partire dal gennaio 2021 le agevolazioni previste per gli investimenti diretti esteri introdotte a partire degli anni ’90 verranno progressivamente eliminate. Le imprese che prima del 31 dicembre 2021 erano titolari di detti benefici potranno usufruirne al massimo fino alla fine del quinto anno successivo all’entrata in vigore del Income Tax Amendment Act. Per esempio, le agevolazioni per le industrie manifatturiere, quali l’aliquota ridotta al 18% per 10 anni o la detrazione del 25% sui costi relativi alla formazione del personale, cesseranno a partire alla fine dell’anno successivo a quello nel quale è entrata in vigore la disposizione.
La riforma fiscale incide anche sulle c.d. “Export Processing Zones” (EPZs) agevolazioni di carattere fiscale, introdotte nel 1995, a favore degli investimenti destinati alle esportazioni in Paesi diversi da quelli aderenti al SACU. Per usufruire del regime EPZs, le società dovevano essere iscritte nel registro governativo e autorizzate allo svolgimento delle attività di esportazione; devono creare occupazione e devono dimostrare che il volume d’affari sia stato ottenuto dall’esportazione dei beni.
Le principali agevolazioni fiscali sono le seguenti:

  • esenzione dall’imposta sul reddito delle persone giuridiche;
  • esonero dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto sulla cessione di beni o prestazione di servizi nell’ambito delle zone agevolate; nonché dell’imposta sul valore aggiunto e dei dazi doganali relativi all’importazione di beni;
  • rimborso del 75% delle spese di formazione sostenute per i dipendenti residenti in Namibia.

Il sistema EPZ verrà progressivamente eliminato secondo modalità e tempistica ancora da determinare e comporterà la sottoposizione alla tassazione ordinaria ai fini delle imposte sia dirette sia indirette per tutte le imprese. Secondo il comunicato ufficiale del Ministro delle Finanze, il regime EPZ verrà sostituito con quello delle Special Economic Zone (SEZ) che consentirà alla Namibia di attuare le proprie scelte di politica fiscale in ossequio agli standard internazionali di trasparenza e leale competizione fiscale.
 
Imposte sulle successioni e donazioni
Non esistono imposte sulle successioni, donazioni, o sul patrimonio.

Imposta sugli immobili
Le imposte sono applicate dal Comune nel quale è situato l’immobile sulla base del valore dello stesso. Nel caso di trasferimento della proprietà, l’acquirente è tenuto a pagare un’imposta pari al 12% del valore di cessione nel caso in cui l’acquirente sia diverso da una persona fisica; in tale ultimo caso invece l’aliquota dell’imposta varia per scaglioni.
 
Dichiarazioni dei redditi e altri adempimenti
Per le persone fisiche, il periodo d’imposta si estende dal 1° marzo al 28 febbraio dell’anno successivo. Per i lavoratori dipendenti, la dichiarazione dei redditi viene presentata entro il 30 giugno di ogni anno e l’imposta viene calcolata e pagata dal datore di lavoro mediante ritenuta con il sistema PAYE “Pay-as-you-earn“, entro il giorno 20 di ogni mese; qualora però il reddito superi 5.000 dollari namibiani, il contribuente non potrà usufruire del sistema PAYE e dovrà registrarsi quale “provisional taxpayer”. Per i titolari di reddito di impresa, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre di ogni anno e l’imposta viene autoliquidata dal contribuente tramite il sistema previsionale che consiste nel pagamento di due acconti rispettivamente pari ad almeno il 40% del totale ammontare entro il 30 agosto e pari ad almeno l’80% entro il 28 febbraio. Il saldo è dovuto il 30 giugno per i lavoratori dipendenti e il 30 settembre per gli imprenditori. Le dichiarazioni relative all’imposta sul valore aggiunto devono essere presentate entro il giorno 25 del mese successivo a quello cui si riferisce la transazione soggetta all’imposta.

Rapporti internazionali
La Namibia è membro di numerose organizzazioni africane ma anche internazionali quali: SACU Southern African Customs Union, volta alla realizzazione di libertà di movimento di beni, senza applicazione di dazi doganali all’interno di alcuni Stati africani (Botswana, Lesotho, Sud Africa, Swaziland). WIPO, un'agenzia delle Nazioni Unite nata nel 1967 con lo scopo di incoraggiare e proteggere la proprietà intellettuale nel mondo; ZAR, l’Unione monetaria tra i medesimi Stati, in base alla quale non vi sono restrizioni in materia di valuta estera. La Namibia infine beneficia dell’African Growth and Opportunity Act (AGOA), stipulato con gli Stati Uniti, mediante il quale tutti i prodotti namibiani, eccetto quelli tessili e l’abbigliamento, hanno accesso al mercato americano senza applicazione di quote e senza dazi all’entrata. Analogo accordo è in vigore anche con lo Zimbawe per il quale non sono applicabili dazi doganali per i commerci tra questi due Paesi. Infine, la Namibia è membro dell’African Development Community (SADC), composto anche da Angola, Botswana, Congo Lesotho, Malawi, Mauritius, Mozambico, Seychelles, South Africa, Swaziland, e Zimbabwe avente come obiettivo la creazione di un’area economica integrata.

Accordi internazionali
Il Paese ha stipulato con l’Italia l’accordo sulla promozione e protezione degli investimenti, firmato a Windhoek il 3 luglio 2004 ed entrato in vigore il 30 maggio 2006. La Namibia è parte del Global Forum sulla trasparenza e lo scambio di informazioni per fini fiscali, è membro dell’Inclusive Framework BEPS ed ha sottoscritto la Convenzione multilaterale Ocse-Consiglio d’Europa sulla mutua assistenza amministrativa in data 20 settembre 2020. La Convenzione è entrata in vigore in data 1° aprile 2021.

Capitale: Windhoek
Lingua ufficiale: inglese, tedesco, l'afrikaans e l'oshiwambo
Moneta: dollaro namibiano (NAD)
Forma istituzionale: repubblica parlamentare

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.

aggiornamento: settembre 2021
 

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