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Schede Paese

Nicaragua

Le imposte sui redditi gravano soltanto su quelli netti di fonte locale, a prescindere dalla nazionalità, domicilio o residenza dei soggetti passivi

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Il sistema tributario nicaraguense è bastato sul principio territoriale rafforzato in base al quale residenti e non residenti sono tassati unicamente sui redditi di fonte nicaraguense indipendentemente dal luogo di percezione effettiva degli stessi. Il criterio generale per stabilire se un reddito sia domestico consiste nel verificare che la fonte o la conseguenza dell’atto produca i suoi effetti in Nicaragua. Sono perciò considerati come domestici i redditi: provenienti dai contratti i cui effetti si producono in Nicaragua, indipendentemente del luogo di produzione del reddito o della residenza del beneficiario; provenienti dalla prestazione di servizi prestati dall’estero a persone domiciliate in Nicaragua, sempre che gli effetti economici concorrano con quelli giuridici nello Stato del beneficiario; provenienti dagli interessi prodotti dai depositi all’estero percepiti da soggetti residenti e quando il capitale sia di origine nazionale; percepiti dai dirigenti di organismi e imprese costituite o domiciliate in Nicaragua che esercitano un’attività all’estero.
 
Principi generali dell’imposta sul reddito (Ir)
L’imposta si applica su tutti i redditi netti di fonte nicaraguense ottenuti da contribuenti persone fisiche o giuridiche residenti o non residenti. In particolare sono soggetti a tassazione:
  1. Redditi da lavoro;
  2. Redditi da attività economica
  3. Redditi da capitale.
Sono inoltre soggetti a tassazione tutti gli incrementi patrimoniali non giustificati e gli altri redditi non esenti come indicato dalla “legge di equità fiscale”, come le indennità lavorative, eredità di biblioteche, interessi derivanti da titoli emessi dallo Stato. Sono esenti dal pagamento dell’Ir, tra gli altri soggetti, i poteri dello Stato, i ministeri, i municipi e le regioni autonome. Nel caso di istituzioni diverse, come gli enti di istruzione, i partiti politici e i sindacati, i medesime non sono esenti limitatamente ai redditi prodotti da attività remunerate aventi per oggetto vendita di beni o prestazioni di servizi.
È prevista la ritenuta alla fonte sui redditi prodotti dai non residenti. Per i redditi prodotti da proprietà immobiliari edificate, i redditi netti si assumono al 70% dei redditi percepiti, mentre si assumono nella misura dell’80% per le proprietà non edificate. Tali redditi possono derivare da locazione o dalla costituzione di diritti reali.
 
Redditi da lavoro
I redditi da lavoro comprendono qualsiasi tipo di controprestazione, retribuzione o entrata sia in denaro che in natura proveniente dalla prestazione di lavoro personale sul territorio nazionale. Sono deducibili dal reddito i contributi sociali e quelli a fondi di risparmio o piani pensionistici purché riconosciuti.   E’ inoltre deducibile il 25% delle spese per istruzione, salute e altri servizi professionali fino ad un limite di 20 mila cordobe.
Sul reddito così calcolato viene applicato il seguente sistema di aliquote a scaglioni:
 
Scaglioni di reddito Aliquota
da a  
1 100.000 0%
100.001 200.000. 15%
200.001 350.000 20%
350.001 500,000 25%
500,001   30%
  Per i non residenti è invece prevista un’aliquota unica del 15%.
I datori di lavoro debbono effettuare le ritenute sui pagamenti effettuati ai propri dipendenti e provvedere alla liquidazione mensile di quanto dovuto al fisco. I lavoratori debbono effettuare la dichiarazione dei redditi entro 45 giorni dalla fine del periodo di imposta. Tale termine è raddoppiato per quanti hanno più di un datore di lavoro.
 
Redditi da attività economica
L’imposta si applica ai redditi da attività economica realizzata nel paese da persone fisiche o giuridiche residenti o non residenti.  La base imponibile è data da tutti i ricavi prodotti nell’ambito dell’attività economica compresi i redditi di capitale. Da questi sono deducibili  le spese sostenute durante l’anno d’imposta per l’esistenza e il mantenimento dell’impresa, il costo dei beni oggetto dell’attività, le perdite su crediti debitamente giustificate. I dividendi sono esenti quando sono distribuiti a società domiciliate in Nicaragua che pagano l’Ir in Nicaragua. Il riporto delle perdite è consentito fino al terzo esercizio successivo a quello in cui sono prodotte. Per quanto riguarda i metodi di valutazione delle rimanenze, si segnala che la Direzione Generale delle Imposte può autorizzare altri metodi di valutazione conformi ai principi contabili internazionali.
L’aliquota generale è del 30% ma  i piccoIi contribuenti ossia le persone fisiche o giuridiche che abbiamo ricavi inferiori a 12 milioni di cordobe scontano l’imposta con un sistema di aliquote a scaglioni simile a per il reddito da lavoro con l’eccezione dalla prima fascia da zero a 100 mila cordobe per cui l’aliquota è del 10%.
 
Redditi da capitale e plusvalenze/minusvalenze
Sono considerati in questa categoria tutti i redditi provenienti dallo sfruttamento di attivi o dalla concessione di diritti relativi a beni capitali sia immobiliari che mobiliari. I dividendi così come le plusvalenze non sono incluse nel reddito complessivo ma scontano una tassazione sostitutiva del 10%. I dividendi, gli interessi e le royalties pagate a non residenti subiscono una ritenuta alla fonte del 15% che aumenta al 17%nel caso di pagamenti verso paesi a fiscalità privilegiata.
 
L’imposta sul valore aggiunto
L’imposta si applica alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi realizzati nel territorio nazionale e sull’ importazioni di beni. Tra le esenzioni oggettive, oltre ai generi di largo consumo, si segnalano: le produzioni nazionali di prodotti per l’igiene personale e di articoli di abbigliamento; le prestazione di servizio di trasporto interno; i beni per l’industria turistica; la somministrazione di acqua potabile; i contratti di costruzione di abitazioni di interesse sociale fino a 60 metri quadrati.  L'aliquota ordinaria è del 15% mentre per le esportazioni si applica l’aliquota dello 0%. L’imposta si paga mensilmente per l’attività di cessione di beni e prestazione di servizi e prima del ritiro del bene in caso di importazione.
La dichiarazione ai fini Iva deve essere presentata per il mese successivo al periodo d'imposta.

Altre tasse e imposte
Le imposte selettive sul consumo di beni (Isc)
Si applicano sul valore delle alienazioni e importazioni di specifici beni indicati dalla legge. Sono soggetti passivi i fabbricanti o produttori non artigianali, gli importatori di beni, gli assemblatori, coloro che commissionano ad altri la fabbricazione o la produzione di beni assoggettati all’imposta, e le persone fisiche o giuridiche in capo alle quali si imputano le importazioni di beni gravati dall’Isc. L’imposta colpisce unicamente la prima transazione del prodotto che, nel caso di produzione nazionale corrisponde alla cessione da parte dell’azienda produttrice mentre per le importazioni coincide con l’introduzione nel territorio nazionale. Per le vendite la base imponibile è costituita dal prezzo di vendita al dettagliante per i beni di produzione nazionale, mentre per i beni diversi dai precedenti si considera il prezzo di vendita al grossista o distributore. Per le importazioni di beni, la base imponibile corrisponde al valore doganale, Iva e sanzioni doganali escluse. Le aliquote sono previste da un allegato alle legge n. 453 del 5 maggio 2003 (cd. “legge di equità fiscale”). Tra i beni ivi contemplati figurano i seguenti con relative aliquote: gli alcoli (aliquota 42%), le bevande alcoliche (aliquota 37%), il gas naturale (aliquota 12%), i solventi industriali (aliquota 29%), bevande analcoliche (aliquota 9%), tabacchi (aliquota 43%).
 
L'imposta sulle successioni, donazioni e trasferimenti
Si applica ai redditi occasionali originati da alienazione, permuta, trasferimento, fidecommesso o altra forma giuridica con la quale si disponga di beni mobili o immobili, azioni o partecipazioni in società e altri diritti. Si considerano aumento di reddito, i proventi delle eredità, dei legati e delle donazioni, nonché quelli provenienti da lotterie e premi. Tali redditi sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo definitivo. L’imposta applicabile al trasferimento di beni mobili e immobili, di veicoli, navi e aeromobili e altri beni mobili registrati varia tra l’1% e il 4% a seconda del valore del bene ceduto.
 
L'imposta di bollo
Si applica a determinati documenti elencati espressamente nella legge che la istituisce, sempre che siano formati in Nicaragua o quando sono formati all’estero e abbiano effetti nel Paese. Tra i documenti previsti sono comprese le certificazioni, le cambiali, i contratti di compravendita, le polizze di importazione. È soggetto al pagamento l’avente causa del bene o del diritto e le persone che trasferiscono documenti soggetti all’imposta. L’imposta è determinata in misura fissa o commisurata al valore dell’atto.
    Capitale: Managua
Lingua: spagnolo
Moneta: córdoba Nicaragua (NIO)
Forma istituzionale: repubblica parlamentare Principali trattati stipulati con l’Italia Rapporti con l'Italia: il Nicaragua non ha stipulato convenzioni con alcun Paese per evitare le doppie imposizioni sui redditi. Il paese non è considerato paese a fiscalità privilegiata relativamente alle persone fisiche, la deducibilità dei costi e le controlled foreign companies ne secondo le attuali normative ne per quelle in vigore fino alle recenti modifiche.
   


Fonti informative


La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.



aggiornamento: ottobre 2017 (aggiornamento a cura di L. Campanelli)
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/schede-paese/articolo/nicaragua