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Schede Paese

Polonia

Esistono due forme di tassazione. La prima è definita ordinaria e la seconda riservata a specifiche categorie di reddito

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Il sistema fiscale polacco, a partire dagli anni ’90, è stato gradualmente ristrutturato con lo scopo di adeguarlo alla politica fiscale dell’Unione europea (a cui ha aderito nel 2004) e attirare investimenti dall’estero. Complessivamente sono dodici le imposte di tipo diretto che indiretto così ripartite.
  La tassazione delle persone fisiche L’imposta colpisce i redditi di qualsiasi provenienza percepiti da persone fisiche residenti in Polonia e soltanto i redditi prodotti nel territorio dello Stato per i non residenti. Sono considerati residenti coloro che hanno il centro dei lori interessi personali od economici nel paese o vi risiedono per più di 183 giorni in un anno.
Sono soggetti a tassazione tutti i redditi in denaro o natura percepiti dal contribuente con l’eccezione di quelli esplicitamente esenti. Coloro che svolgono attività economica devono calcolare il reddito imponibile secondo le regole previste dall’imposta sulle persone giuridiche. I capital gains sono considerati alla stregua di redditi ordinari e tassati insieme agli altri.
Sono esclusi dalla tassazione determinate tipologie reddituali, tra cui alcune indennità assicurative, alcuni benefici in natura dal datore di lavoro (come i pasti o i corrispondenti buoni pasto), donazioni ricevute da enti statali o internazionali, premi di lotterie o altri giochi.
  Sono ammessi in deduzione:
  • i contributi sociali;
  • le donazioni (fino a certi limiti);
  • le spese mediche;
  • i corsi di formazione professionali;
  • le spese per la riabilitazione di persone disabili;
  • i costi per l’acceso a internet;
  • gli alimenti per i figli (fino a 700 zloty al mese).
  • una detrazione di 1.170 zloti per ciascun figlio.

La tassazione viene applicata attraverso le seguenti aliquote d’imposta:

 
Classi di reddito*   Aliquota
Da  Fino a  
0 3.091 0%
3.092 85.528 18%
oltre 85.528   32%
 
 * espresso in zloty (Fonte: Taxes in Europe)   I soggetti che svolgono attività economica possono adottare un’aliquota unica del 19% senza però poter usufruire di alcuna deduzione o detrazione con l’eccezione di quelle relative ai costi per la produzione del reddito e ai contributi assicurativi obbligatori ai fini pensionistici, sanitari ecc.. Sono tassati con aliquota al 19% anche i capital gains, i dividendi e gli interessi. I redditi provenienti dalla vendita di immobili sono esenti nel caso in cui vengano rivenduti dopo cinque anni dall’acquisto, altrimenti sono tassati al 19%. La dichiarazione annuale dei redditi va presentata entro il 30 aprile dell’anno successivo. Lo Stato impone ai datori di lavoro di fungere da sostituti di imposta per i loro dipendenti provvedendo ad effettuare e pagare le imposte sui pagamenti effettuati. La dichiarazione dei redditi deve essere effettuata entro il 30 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.   La tassazione delle persone giuridiche L’imposta sul reddito delle società colpisce tutti i redditi delle imprese residenti e solo quelli di fonte polacca per le imprese non residenti.  Una società è residente se è costituita in Polonia o è ivi amministrata. L’utile soggetto a tassazione è dato dai ricavi dell’attività economica compresi passive income e i capital gains cui vanno detratte le spese inerenti alla realizzazione e conservazione di tali redditi. I dividendi ricevuti da società residenti o provenienti da paesi dell’Unione europea o dallo spazio economico europeo sono esenti se sono rispettate alcune regole riguardanti la quota di partecipazione e il periodo di possesso.  In caso contrario sono sottoposti a imposizione ordinaria. I dividendi pagati dal società residenti a non residenti sono sottoposte a ritenuta alla fonte con aliquota del 19% a meno che non diversamente specificato dal trattato contro le doppie imposizioni o siano esenti ai sensi della Direttiva “madre-figlia” dell’UE. I capital gain in generale (ma con alcune eccezioni) sono tassati in maniera ordinaria. Sugli interessi e royalties pagati a non residenti è prevista un’aliquota del 20% a meno che non sia previsto diversamente nei trattati o  dalla Direttiva “interessi e royalties” dell’UE
Sono esenti da tassazione i redditi provenienti da alcune specifiche attività indicate dalla legge, come l’attività agricola (eccetto alcuni rami specifici della stessa) e la silvicoltura.
E’ prevista una regola di thin capitalisation applcata a debiti con parti correlate per la quale non sono deducibili gli interessi pagati sulla quota di debito eccedente un rapporto di 1:1 con il patrimonio netto. In alternativa il limite di deducibilità degli interessi è calcolato moltiplicando il valore dell’attivo per un coefficiente pubblicato annualmente dalla Banca Centrale. Tale limite è però applicabile a tutti gli interessi indipendentemente dal rapporto con il debitore e l’opzione ha durate triennale.
Le donazioni sono deducibili fino ad un limite del 6% del reddito imponibile.
Le perdite possono essere riportate in avanti per cinque anni con la condizione però di non potere utilizzare, per ciascun anno più del 50% della perdita riportata.
Infine è previsto un regime di tassazione di gruppo  possibile solo se vengono soddisfatte le seguenti condizioni:
  • la capogruppo deve possedere almeno il 95% delle consolidate;
  • il capitale medio delle società appartenenti al gruppo deve essere non inferiori ad un milione di zloti;
  • l’accordo di consolidamento deve avere durata minima di tre anni e deve essere registrato presso l’autorità finanziaria;
  • il tasso di profitto del gruppo deve essere non inferiore al 3%;
  • tutte le società devono essere residenti nel Paese.
 
La dichiarazione annuale dei redditi deve essere consegnata entro tre mesi dalla chiusura dell’anno fiscale. Il pagamento delle imposte avviene, invece, mediante versamenti mensili in acconto e un versamento a saldo al termine dell’esercizio fiscale.
Altre tasse e imposte (indirette)
  Imposta sulle successioni e donazioni Le donazioni e successioni di proprietà sono soggette a tassazione sulla base del loro valore al netto di debiti e spese relative.
I beneficiari sono differenziati in tre categorie a seconda della loro relazione con il de cuius o donatore. Ad ognuna di tale categoria è collegato un sistema crescente di scaglioni di aliquote crescenti con il valore dell’eredità.
  • la categoria 1 contiene discendenti e ascendenti in linea diretta, il coniuge e fratelli e sorelle. Per essi sono previsti scaglioni fino al 7% ed un’area di esenzione di 9,637 zloti.
  • la categoria 2 include nipoti e cognati. L’aliquota arriva fino al 12%  e l’esenzione è di 7.276 zloti.
  • la categoria 3 include tutti gli altri beneficiari ed è quella per i quali sono previste aliquote fino al 20% ed un’area di esenzione più limitata (4.902 zloti).
Imposta sulla proprietà immobiliare L’imposta sulla proprietà immobiliari è di competenza degli entri locali e viene pagata sulla base della loro estensione secondo specifiche tabelle per localizzazione e utilizzazione della proprietà. Sono esenti i fabbricati a scopo agricolo. In alcuni casi sono previste riduzioni dell’imponibile. La cessione di immobili nuovi da parte di soggetti imprenditoriali è soggetta a Iva mentre per quanto riguarda gli altri soggetti e gli  edifici non nuovi viene applica un’imposta del 2% del valore.   Imposta sulle attività agricole e forestali Le attività agricole e forestali non pagano l’imposta sulle persone giuridiche ma sono soggetti a tassazione sulla base dei seguenti parametri - ampiezza della terra; - tipologia di coltivazione (per l’imposta forestale viene considerato il tipo di alberi presenti); - localizzazione.

Imposta sulle attività minerarie
L’imposta sulle estrazioni minerarie istituita nel 2012 interessava inizialmente unicamente l’estrazione di rame e argento mentre dal 2016 sono stati aggiunti gas naturale e petrolio. La modalità di calcolo risulta differente a seconda della categoria considerata. Per i metalli si calcola la quantità di metallo estratto e su questa si applicata un’imposta fissa per unità di prodotto calcolata mensilmente sulla base del prezzo medio mensile sui mercati internazionali. Per gli idrocarburi si parte invece dal valore dei beni calcolato sulla base dei prezzi medi mensili di mercato. A questo si applica poi un’aliquota differenziata a seconda delle condizioni di estrazione.
  L’imposta sul valore aggiunto
La legge dell’8 gennaio 1993 che regola l’imposta sul valore aggiunto è stata sostituita, dopo l’ingresso della Polonia nell’Unione europea, dalla legge dell’11 marzo del 2004 che modifica la disciplina fiscale polacca sull’Iva, allineandola a quella comunitaria. L’imposta si applica sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate in territorio polacco nell’esercizio di attività d’impresa o professionale o sul loro ingresso nel territorio nazionale. Il meccanismo di funzionamento dell’imposta è del tutto simile a quello vigente negli altri paesi europei ed è basato meccanismo di detrazione dell'IVA sugli acquisti dall'IVA sulle vendite.
Le principali aliquote sono le seguenti:
  • aliquota ordinaria del 23% (in crescita dal 22% del 2010);
  • aliquota ridotta dell'8% (anche questa cresciuta rispetto al 2010) su beni connessi alla cura della salute, prodotti gastronomici, materiali da costruzione, servizi alberghieri, trasporti;
  • aliquota ridotta del 5 (prima era del 3%) sulla vendita di alcuni prodotti agricoli lavorati o semilavorati, prodotti provenienti dalla silvicoltura, dalla caccia, dalla pesca e servizi correlati a tali prodotti.
Sono esenti da Iva i servizi forniti dalle poste statali, quelli di natura finanziaria, i servizi di assistenza sanitaria, servizi educativi e quelli forniti dall’ amministrazione pubblica.
Sono obbligati a registrarsi e ad applicare l’iva i contribuenti con volume d’affari superiore a 150 mila zloty mentre devono generalmente registrarsi i contribuenti non residenti che che effettuano cessioni bi beni e prestazioni di servizi nel paese. Il versamento dell’Iva ha una frequenza mensile (entro il 25 del mese successivo).

  La disciplina delle accise Dal primo gennaio 2009 è in vigore la nuova legge generale sulle accise che sostituisce quella del 23 gennaio 2004. Nata per adeguare la normativa nazionale alla direttiva 2003/96/CE del Consiglio del 27 ottobre 2003 sulla tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità, in realtà la legge incide sul regime tributario di tutte le accise. Tra i cambiamenti apportati, infatti, l’aumento delle imposte sui tabacchi, gli alcolici e le autovetture.

Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti
La dichiarazione annuale dei redditi per le persone giuridiche deve essere consegnata entro tre mesi dalla chiusura dell’anno fiscale. Il pagamento delle imposte avviene, invece, mediante versamenti mensili in acconto e un versamento a saldo al termine dell’esercizio fiscale. Ai fini Iva l’obbligo di registrarsi come soggetto passivo d’imposta sussiste soltanto quando viene superato il fatturato di 150mila zloti l’anno. Il versamento dell’Iva ha una frequenza mensile (entro il 25 del mese successivo).

Capitale: Varsavia
Lingua ufficiale: polacco
Moneta: zloty (Pln)
Forma istituzionale: repubblica
Principali trattati sottoscritti con l’Italia
Convenzione, per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, firmata a Roma il 21 giugno 1985, ratificata con legge n. 97 del 21 febbraio 1989 e in vigore dal 26 settembre 1989. Accordo amministrativo per l’applicazione delle disposizioni sullo scambio di informazioni e per l’effettuazione di verifiche fiscali simultanee firmato a Cracovia il 4 settembre 2000.



Fonti informative:
Precedente Scheda Paese a cura di A. Gambadoro (per alcune informazioni rimaste invariate)
Fonti istituzionali
  • sito istituzionale che offre una vasta panoramica su tutte le attività dello Stato, dalla politica agli eventi culturali, dagli itinerari turistici alle informazioni pratiche per i visitatori straneri. Inoltre è presente un’ampia gamma di informazioni sul sistema economico polacco: politica economica, mercato dei capitali e del lavoro, investimenti stranieri).
  • sito del ministero del Tesoro
  • sito del ministero delle Finanze
  • sito dell’Ufficio Statistico nazionale dove è possibile reperire una serie di dati di carattere economico e finanziario




aggiornamento: giugno 2016





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