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Portogallo

Il reddito delle persone fisiche è tassato sulla base di aliquote progressive dal 14,5% al 48%

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Entrato nella Comunità europea nel 1986 e membro fondatore della NATO il Portogallo è caratterizzato da un’economia diversificata. Negli ultimi due decenni si è assistito a una graduale privatizzazione di numerose imprese controllate dallo Stato e alla liberalizzazione di settori chiave dell’economia, compreso quello finanziario e delle telecomunicazioni. Componente dell’Unione monetaria europea (UEM) dal 1998, il Portogallo ha iniziato a utilizzare l’euro il 1° gennaio 2002.
Il sistema fiscale portoghese è contraddistinto da imposte statali e locali, che sono generalmente calcolate in base al reddito, alle spese e alla proprietà. Le imposte statali comprendono l’imposta sul reddito dei lavoratori dipendenti e autonomi, l'imposta sulle società, l'Iva, l'imposta sulle plusvalenze (sulla vendita di proprietà e altri beni) e le tasse di successione sui patrimoni. Vi sono poi alcune tasse riscosse a livello locale come l'IMI (Imposto Municipal sobre Imóveis).

La tassazione delle persone fisiche
L'imposta sul reddito delle persone fisiche (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Singulares, IRS) si applica ai cittadini residenti nel territorio portoghese sui redditi ovunque prodotti e ai non residenti che percepiscono un reddito in Portogallo. L'imposta è determinata con riferimento al reddito percepito, applicando la corrispondente aliquota secondo la fascia di appartenenza e tenendo conto delle detrazioni previste dalla legge. L'IRS è calcolata individualmente, ma le coppie e le unioni civili possono scegliere di dichiarare congiuntamente i loro redditi. In questo caso, l'imposta viene addebitata sul reddito totale del nucleo familiare.
Una persona fisica è considerata residente se rimane in Portogallo per almeno 183 giorni nell’arco di 12 mesi. Esiste un regime speciale di imposta sul reddito per i cittadini stranieri che intendono trasferirsi in Portogallo o per i cittadini che vivono fuori dal Paese e desiderano tornarvi: lo status di residente non abituale. Questo status speciale si applica ai non residenti in Portogallo che non sono stati tassati come residenti fiscali nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda di registrazione e include alcuni vantaggi fiscali, come uno speciale trattamento sul reddito delle persone fisiche per un periodo di 10 anni, la possibilità di godere di un’esenzione fiscale su quasi tutti i redditi di fonte estera, un’aliquota forfettaria del 20% per determinati redditi di origine portoghese (da professioni specifiche e reddito da lavoro autonomo), a differenza delle normali aliquote d’imposta sul reddito portoghesi. Per richiedere questo status, i cittadini devono registrarsi come residenti in Portogallo.
Le aliquote dell'imposta sul reddito per i residenti in Portogallo sono progressive, che variano dal 14,5% al 48% per il 2022. I non residenti sono soggetti all'imposta sul reddito con un'aliquota forfettaria del 25% del reddito solo sul reddito di origine portoghese, che include non solo quella parte della remunerazione che può essere assegnata all'attività svolta in Portogallo, ma anche la remunerazione che è a carico di una società portoghese o stabile organizzazione.
La maggior parte dei lavoratori paga le tasse automaticamente attraverso le trattenute in busta paga, ma tutti devono comunque compilare una dichiarazione dei redditi annuale.
Le tipologie di reddito soggette all’imposta sul reddito delle persone fisiche sono: reddito da lavoro dipendente, reddito professionale e aziendale, reddito da investimenti, reddito immobiliare, aumenti del patrimonio netto e pensioni.
Il reddito da investimenti (interessi, dividendi, plusvalenze, royalties) e il reddito immobiliare sono assoggettati con una aliquota forfettaria pari al 28%. I redditi restanti sono tassati ad aliquote progressive. Sono disponibili detrazioni per spese sanitarie e scolastiche, nonché crediti d’imposta personali di entità variabile, a seconda del numero di familiari.
Il reddito delle persone fisiche è tassato sulla base di aliquote progressive dal 14,5% al 48%. Gli scaglioni di reddito e le aliquote in vigore per il 2022 a cui si applicano sono i seguenti:

Reddito tassabile (in euro) Aliquota (%)
Da Fino a
0 7.116 14,5
7.117 10.736 23,0
10.737 15.216 26,5
15.217 19.696 28,5
19.697 25.076 35,0
25.077 36.757 37,0
36.758 48.033 43,5
48.034 75.009 45,0
75.010   48,0


Ai contribuenti con reddito imponibile superiore a 80.000 euro si applica un'aliquota aggiuntiva di solidarietà, che varia dal 2,5% al 5%.
L'imposta sulle plusvalenze in Portogallo viene addebitata sulla vendita di proprietà o altri beni con un'aliquota del 28%. Le plusvalenze derivanti dalla vendita di azioni di piccole imprese non quotate sono esenti per il 50% del loro valore. Sono previste esenzioni per le plusvalenze realizzate da residenti che vendono la loro casa principale se il ricavato della vendita, ridotto del valore di eventuali prestiti in essere relativi all'acquisto dell'immobile oggetto di vendita, è reinvestito nell'acquisizione, miglioramento o costruzione di un'altra residenza principale in Portogallo o all'interno dell'Unione Europea.

La tassazione dei redditi societari
Una società è considerata residente in Portogallo se qui ha la sede legale o il luogo di gestione effettiva dell’attività. Le società residenti sono soggette a imposta sui profitti ovunque prodotti; le società non residenti sono tassate solo sui profitti prodotti sul territorio portoghese. Le filiali di società non residenti sono tassate solo sui profitti di fonte portoghese.
In base al sistema tributario portoghese sono soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche:
- tutti i tipi di società commerciali residenti sul territorio nazionale
- le società di persone con personalità giuridica;
- le società cooperative;
- qualsiasi ente dotato di personalità giuridica con sede o direzione effettiva in Portogallo;
- le entità de facto con reddito non direttamente soggetto alle imposte sul reddito personale e societario;
- le entità non residenti con personalità giuridica e reddito generato in Portogallo non soggetto a IRS.
Le spese sono deducibili nella misura in cui siano necessarie a generare reddito imponibile e siano adeguatamente documentate.
Le piccole imprese possono beneficiare di un regime fiscale semplificato, in base al quale, a seconda dell’attività, il reddito imponibile è determinato in percentuale del fatturato.
Le plusvalenze realizzate sono incluse nel calcolo degli utili imponibili ai fini dell’imposta sulle società, ma in molti casi le plusvalenze sulla vendita di azioni possono essere esenti.
L’aliquota standard dell’imposta sulle società è del 21%. Un’aliquota ridotta del 17% viene applicata sui primi 25mila euro di profitti.
Agli utili imponibili viene applicata una sovrattassa statale (Derrama Estadual) alle seguenti aliquote:
    3% per profitti superiori a 1,5 milioni di euro e fino a 7,5 milioni di euro,
    5% sugli utili superiori a 7,5 milioni di euro e fino a 35 milioni di euro,
    9% sugli utili superiori a 35 milioni di euro.
Una sovrattassa locale (Derrama Regional) è applicata nelle regioni autonome di Madeira e delle Azzorre (vedi tabelle seguenti).

Aliquote Derrama Regional per Madeira Imponibile
        2,1% profitti superiori a 1,5 milioni di euro e fino a 7,5 milioni di euro
        3,5% utili superiori a 7,5 milioni di euro e fino a 35 milioni di euro
        6,3% utili superiori a 35 milioni di euro

 

Aliquote Derrama Regional per le Azzorre Imponibile
        2,4% profitti superiori a 1,5 milioni di euro e fino a 7,5 milioni di euro
        4% utili superiori a 7,5 milioni di euro e fino a 35 milioni di euro
        7,2% utili superiori a 35 milioni di euro


Limitazioni specifiche si applicano alla deducibilità fiscale degli interessi passivi (thin capitalization). I costi finanziari sono deducibili solo fino al maggiore tra 1 milione di euro o il 30% del margine operativo lordo. Le norme sul transfer pricing seguono generalmente le linee guida dell’Ocse. Le autorità fiscali possono apportare aggiustamenti dei prezzi se esistono delle relazioni speciali tra le parti.

Imposta sul valore aggiunto
L’imposta sul valore aggiunto è generalmente prelevata sulla fornitura di beni e servizi e sulle importazioni. Per la terraferma si applicano le seguenti aliquote: aliquota standard (23%); aliquota del 13%(alcuni prodotti alimentari; ammissione a determinati eventi culturali; ristorante e bar; alcune forniture agricole; vino; acqua minerale; diesel per l’agricoltura); aliquota del 6%: alcuni prodotti alimentari; forniture d’acqua; alcuni prodotti farmaceutici; attrezzature mediche per disabili; seggiolini auto per bambini; pannolini per bambini; trasporto nazionale di passeggeri; alcuni libri (esclusi gli e-book); alcuni giornali e periodici; licenza TV; alloggi sociali; ristrutturazione e riparazione di abitazioni private; alcune forniture agricole; sistemazione in albergo; alcuni servizi sociali; alcune cure mediche e dentistiche; raccolta di rifiuti domestici, piccole riparazioni di biciclette; servizi di assistenza domestica; succhi di frutta; legna da ardere; fiori e piante per uso decorativo e produzione alimentare; lavori di costruzione di nuovi edifici; alcuni servizi legali.
Le aliquote sono invece del 22%, 12% e 5% a Madeira e del 18%, 9% e 4% nelle Azzorre.

Imposta sulla proprietà immobiliare 
Un’imposta sulla proprietà immobiliare (IMI) è riscossa annualmente dai comuni. Ogni singolo comune fissa la propria tariffa. L'IMI varia dallo 0,3% allo 0,45% circa del valore di una casa nelle aree urbane. Nelle zone rurali si applica un'aliquota dello 0,8% e l’importo è deducibile ai fini dell’imposta sulle società. Si applica un’aliquota del 7,5% se il titolare della proprietà immobiliare si trova in una delle giurisdizioni considerate “paradisi fiscali”, ovvero regimi fiscali privilegiati, dalla normativa portoghese. Enti o individui che possiedono immobili residenziali o terreni edificabili sono soggetti a un’imposta addizionale sulla proprietà immobiliare, la cui base imponibile è la somma del valore fiscale di tutte le proprietà possedute.
L'IMI viene addebitato dal comune in base al valore dell’abitazione e alla ricchezza percepita della zona di residenza. L'IMI è applicabile solo ai proprietari di case, quindi gli inquilini sono esenti. I proventi della tassa vengono prevalentemente destinati alla manutenzione del territorio. I residenti con case di valore superiore a € 600.000 devono pagare una tassa di proprietà aggiuntiva (AIMI), sostanzialmente una tassa sul patrimonio.

Imposta sui trasferimenti
L’imposta sul trasferimento immobiliare è applicata dai comuni con un’aliquota massima del 6% in caso di trasferimento di proprietà residenziali, del 5% sul trasferimento di proprietà rurali, del 7,5% sul trasferimento di altre proprietà urbane e del 10% se l’acquirente si trova in un regime fiscale privilegiato.

Altre forme di tassazione
Le società che operano in determinati settori sono soggette a imposizioni speciali, come il contributo straordinario sul settore energetico, il contributo del settore bancario o il contributo straordinario dell’industria farmaceutica. Si applicano varie tasse ambientali, compresa una tassa sui sacchetti di plastica. Sono previsti incentivi fiscali per l’acquisto di auto elettriche e ibride. Esistono diversi tipi di accise, come la tassa sul petrolio e sui prodotti energetici, la tassa sugli alcolici e sulle bevande alcoliche, la tassa sul tabacco e l’imposta sui veicoli. La tassa applicabile ai veicoli varia in base al tipo, al carburante utilizzato, alle emissioni di CO2 e alla cilindrata del veicolo stesso. La tassazione più elevata è applicabile alle automobili utilizzate per il trasporto di passeggeri che utilizzano la benzina come carburante e la tassazione inferiore è applicabile ai motocicli. Salvo esenzioni, l'imposta di bollo viene riscossa su vari tipi di accordi, atti e documenti, nonché su acquisizioni di immobili, locazioni e sublocazioni, mutui, garanzie e altre transazioni finanziarie, premi assicurativi e alcune scommesse.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte
L'anno fiscale portoghese va dal 1 gennaio al 31 dicembre e l'attuale finestra per la compilazione della dichiarazione dei redditi per il 2021 è dal 1° aprile al 30 giugno 2022. Le dichiarazioni possono essere inviate online o tramite un modulo cartaceo. Le sanzioni per i ritardi possono variare da € 200 a € 2.500.
La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche deve essere presentata dai cittadini residenti in territorio portoghese (in questo caso viene preso in considerazione il reddito di tutti i membri del nucleo familiare, compreso il reddito ottenuto al di fuori del territorio portoghese) e dai cittadini non residenti per i redditi ottenuti in territorio portoghese che non sono stati soggetti a ritenuta alla fonte.
Le dichiarazioni Iva mensili devono essere presentate quando il fatturato annuo supera i 650mila euro (altrimenti è sufficiente la dichiarazione trimestrale) entro il decimo giorno del secondo mese successivo a quello di riferimento. Le dichiarazioni trimestrali devono essere presentate entro il quindicesimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento.

Rapporti internazionali
Il Portogallo ha stipulato 79 trattati fiscali contro la doppia imposizione di cui 77 già in vigore e 2 firmati e in attesa di diventare operativi. Risale al 14 maggio 1980 la Convenzione tra Italia e Portogallo. Il Portogallo ha firmato inoltre 15 accordi sullo scambio di informazioni fiscali.

Capitale: Lisbona
Lingua ufficiale: portoghese
Moneta: euro (EUR)
Forma istituzionale: repubblica semipresidenziale

Fonti
Sito istituzionale del ministero delle Finanze
Eportugal.gov.pt (portale dei servizi pubblici)
http://ec.europa.eu/taxation_customs/tedb/taxSearch.html
http://www.worldwide-tax.com/
https://dits.deloitte.com/#TaxGuides
http://taxsummaries.pwc.com/ID/Portugal-Overview

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