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Schede Paese

Repubblica ceca

Per le persone fisiche è stata introdotta una flat tax al 15%. Dal 1992 a oggi l'imposizione societaria è scesa di 25 punti percentuali

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Secondo l’ultimo rapporto della Commissione europea (Taxation Trends in European Union - 2016 pag. 71) nel 2014 in Repubblica ceca la tassazione indiretta ha rappresentato il 12,1% del totale, quella diretta il 7,2% e i contributi sociali il il 14,7% su un totale complessivo del 34,1%.

Il Rapporto Ocse 
Una irregolare ripresa trainata dalle esportazioni iniziata all'inizio del 2013, dopo sei trimestri di contrazione. La crescita dovrebbe riprendere il passo nel 2014 e la ripresa economica sarà sufficientemente forte da ridurre gradualmente il gap esistente con altri Paei Ue, sebbene la disoccupazione diminuirà soltanto marginalmente.
La politica di bilancio del governo, nel periodo 2014-2015, dovrebbe consentire di mantenere il deficit al di sotto del 3% nel rapporto con il PIL. Auspicabile una intensificazione delle politiche attuate nel mercato del lavoro per evitare che l’elevata disoccupazione diventi strutturale. Sono alcune delle indicazioni contenute nell’ultimo Report Ocse (novembre 2013).

La tassazione delle persone fisiche
La tassazione delle persone fisiche colpisce i residenti per i redditi ovunque prodotti, mentre per i non residenti la tassazione è limitata ai redditi di fonte ceca e la regola si applica sia ai cittadini che agli stranieri. Per essere considerati residenti occorre avere  residenza permanente nella Repubblica Ceca (ad es. per possesso di un’abitazione) oppure essere presenti nel paese per almeno 183 giorni, compreso il giorno di arrivo e di partenza.
Per i lavoratori dipendenti il reddito imponibile comprende anche i contributi previdenziali ed assistenziali a carico del datore di lavoro pari al 34% del reddito lordo. Tale maggiorazione viene sempre applicata anche se il datore di lavoro non aderisce a schemi pensionistici nazionali.   
Sono esenti da tassazione i redditi provenienti dalla cessione di immobili posseduti da almeno 5 anni (o in cui si è risieduto per almeno due anni), i trasferimenti sociali e le pensioni fino a CZK 331.200.
Sono previste le seguenti deduzioni: 24.840 corone ceche (czk) annue per contribuente (tale esenzione non vale per i redditi da pensione); czk 24.840 annue per il coniuge a carico o a basso reddito; czk 13.404 per ogni figlio a carico, fino a czk 16.140 per le persone disabili a seconda del livello di disabilità; czk 4.020 per l’istruzione dei figli iscritte a scuole  o università ; per pensioni integrative e assicurazioni; per interessi su mutui se rispettate determinate condizioni, contributi previdenziali ed assistenziali e donazioni a organizzazioni di beneficienza (per importi tra il 2% ed il 15% del reddito ) .
L’aliquota fissa è del 15% mentre è previsto un contributo di solidarietà del 7%  per la parte di reddito da lavoro dipendente ed autonomo che supera czk 1.296.288.
Il datore di lavoro è obbligato a effettuare la ritenuta d’acconto sulle retribuzioni corrisposte e le eventuali eccedenze sono computate nell’anno di imposta successivo.

La tassazione delle persone giuridiche
L’imposta colpisce i redditi ovunque prodotti per le società residenti e solo quelli di fonte ceca per quelle non residenti. Si è considerati residenti se la società è  istituita secondo le leggi della repubblica Ceca oppure se ivi è effettivamente gestita e controllata.
 L'aliquota in vigore è del 19% mentre è applicata un’aliquota del 5% per i redditi provenienti da fondi di investimento e sono esenti i fondi pensione. L’imposta colpisce i redditi determinati secondo le regole fiscali, ossia tenendo conto dei costi non deducibili e dei redditi non tassabili. Le spese sono considerate deducibili quando inerenti alla produzione dei redditi: ad esempio, svalutazioni, canoni di locazione (esclusi quelli di leasing), spese per viaggi di affari. Le spese inerenti progetti di ricerca e sviluppo possono essere dedotte dal reddito fino al doppio del loro valore qualora debitamente indicate in bilancio. Particolari benefici sulle deduzioni sono inoltre riservate alle spese per la formazione dei dipendenti. In particolare le immobilizzazioni in beni utilizzati per la formazione possono essere dedotte due volte,  nello stesso anno di acquisizione ed attraverso l’ammortamento annuale. Le società possono inoltre dedurre una cifra fissa per ogni ora di attività formativa effettuata. Le immobilizzazioni vengono classificate dalla legge in sei categorie a ciascuna delle quali corrisponde un periodo di vita utile del bene e quindi l’aliquota di ammortamento. Il soggetto passivo può scegliere il metodo ordinario o quello accelerato ma non può cambiarlo nell’arco della vita utile del bene. Qualora l’immobilizzazione venga ceduta a terzi il compratore deve rispettare il metodo di ammortamento del detentore originario.
Determinati tipi di spesa sono invece indeducibili, ad esempio gli interessi sui finanziamenti tra parti correlate se eccedono i limiti previsti dalla regole sulla thin capitalization ossia 6 volte il capitale sociale se il prestatore è una banca (o assicurazione) e quattro volte il capitale sociale negli altri casi.
Le perdite di esercizio possono essere portate a nuovo entro il quinto anno successivo. Particolari restrizioni sono adottate per l’uso delle perdite nel caso di cambiamento significativo della compagine sociale o di fusione.
In genere le ritenute per il pagamento di dividendi, interessi e royalties è del 15%. Sono esenti i pagamenti a contribuenti residenti nell’Unione Europea (o nello Spazio economico europeo). Per i dividendi l’esenzione vale, secondo la Direttiva Madre – figlia, qualora una società residente possegga per almeno 12 mesi almeno il 10% di un’altra società residente. Sono inoltre esentati i dividendi pagati a imprese residenti in paesi con cui la Repubblica Ceca abbia accordi contro le doppie imposizioni , che rispettino le condizioni per l’esenzione della direttiva madre-figlia e sia soggetta a tassazione sui redditi con aliquota almeno pari al 12%. L’aliquota è invece aumentata al 35% qualora i dividendi siano pagati a residenti in paesi a fiscalità privilegiata.
I capital gain sono considerati redditi ordinari e quindi soggetti all’aliquota del 19%. 

Valorizzazione delle transazioni e revisione dei bilanci
Per quanto riguarda la valorizzazione delle transazioni tra parti correlate, un decreto del ministro delle finanze del 2004 stabilisce regole analoghe a quelle contenute nelle linee guida stilate dall’Ocse in tema di prezzi di trasferimento. Sono previsti obblighi di evidenza contabile in capo ai contribuenti che pongono in essere le transazioni. La revisione dei bilanci è obbligatoria se nel precedente e nell’esercizio in corso sono verificati almeno due dei seguenti requisiti: numero di dipendenti mediamente impiegati superiore a 50, immobilizzazioni lorde superiori a 20 milioni Czh, volume d’affari superiore a 40 milioni Czk. Il mutamento del periodo corrispondente all’esercizio amministrativo (e di conseguenza dell’anno di imposta) deve essere notificato almeno tre mesi prima dell’inizio del successivo.

L’imposta sul valore aggiunto
Introdotta da una legge del 1992 per  adeguarsi alla normativa europea  ha sostituito le imposte sul volume d’affari e sulle importazioni. Sono considerati soggetti passivi d’imposta coloro il cui volume d’affari supera 1 milione CZK in un anno o che abbiamo effettuato acquisti intracomunitari superiori a 326 mila CZK. Le stabili organizzazioni di soggetti esteri devono invece registrarsi alla prima fornitura nel paese indipendentemente dall’importo. L’aliquota ordinaria è del  21% mentre quella ridotta del 15% per cibo e trattamenti medici. Esiste inoltre un’ulteriore aliquota ridotta al 10% per libri, alimenti per bambini ecc.. Per le esportazioni è prevista un’aliquota pari a zero mentre sono esenti i servizi postali, le trasmissioni radiotelevisive, i servizi finanziari, educativi, sanitari, assistenziali e giochi e lotterie.

L’imposta sulle proprietà
L’imposta sulle proprietà varia notevolmente a seconda  che si tratti di immobili o terreni e delle loro caratteristiche. Per quanto riguarda i terreni arabili e gli altri terreni non edificabili l’imposta si calcola in percentuale del valore stimato secondo parametri indicati dall’Amministrazione. Per i terreni edificati ma non ancora costruiti l’imposta è pari ad un valore fisso per metro quadro. Più complessa l’imposizione degli immobili in quanto il valore dell’imposta per metro quadro varia a seconda della tipologia di immobile, del numero di piani e della localizzazione.
Per quanto riguarda le cessioni di proprietà è dovuta un’imposta nella misura del  4% del prezzo pattuito o del valore venale se superiore.

L'imposta su eredità e donazioni
Le imposte per eredità e donazioni funzionano con meccanismi abbastanza simili, in fatti, in genere sono esenti parenti ed affini (entro un certo grado) e enti pubblici e caritatevoli mentre seguono un sistema a scaglioni per gli altri. Per quest’ultimi vi è inoltre una soglia di esenzione per le prime 20 mila corone in  attività finanziaria. La principale differenza riguarda il sistema di aliquote  in cui le donazioni subiscono un prelievo assai più pesante rispetto alle eredità.

L’imposta sugli autoveicoli
Si applica sui veicoli a motore da strada immatricolati nella Repubblica ceca se utilizzati o destinati ad attività economiche, in base al loro peso. Il gettito dell’imposta è destinato a un Fondo statale destinato al mantenimento e allo sviluppo delle vie terrestri.

Dichiarazioni dei redditi, obblighi strumentali, versamenti
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il 31 marzo, ossia tre mesi dopo la fine dell’anno di imposta che coincide con l’anno di calendario. Se il contribuente si avvale di un consulente fiscale autorizzato, il termine è posticipato al 30 giugno ma tale differimento implica il pagamento di una mora del 10 per cento, calcolata sulle imposte liquidate. I guadagni di capitale derivanti dalla vendita dell’abitazione principale sono esenti se è detenuta per almeno due anni ovvero per più di cinque se non è usata come abitazione principale. Per le coppie sposate è possibile optare per il "sistema di tassazione comune". In pratica i coniugi dividono tra loro la base imponibile con l’effetto di essere tassati sulla metà dopo il riconoscimento dei benefici non tassabili, e quando ricorrono i requisiti previsti dalla legge. Tale sistema può comportare una significativa riduzione del carico fiscale familiare quando uno dei coniugi non ha redditi tassabili ovvero i redditi di entrambi sono differenti.
Ai fini Iva, la dichiarazione deve essere presentata normalmente ogni quattro mesi, a meno che il volume d’affari dell’anno precedente non superi 10 milioni CZK, ed entro il 25° giorno del mese successivo al quadrimestre trascorso. 




Capitale: Praga
Lingua ufficiale: ceco
Moneta: corona ceca (CZK)
Forma istituzionale: repubblica parlamentare
Principali trattati stipulati con l’Italia
Per la Repubblica ceca, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Accertamento con circolare n. 33/E del 18 aprile 2002, continua ad applicarsi l’accordo a suo tempo stipulato con la Repubblica socialista cecoslovacca, ossia la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica cecoslovacca per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e a prevenire le evasioni fiscali, con protocollo, fatta a Praga il 5 maggio 1981.









Fonti informative
- sito ufficiale dell’Amministrazione fiscale ceca:
- sito ufficiale del Ministero delle finanze ceco:
- Czech Repubblic Income Taxes and Tax law, in www. worldwide-tax.com
- Scheda Paese a cura di Luca Conte Papuzzi (per alcune informazioni invariate)






aggiornamento: marzo 2017





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