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Schede Paese

Saint Kitts e Nevis

A partire dal 2017 St. Kitts ha aderito alla Convenzione multilaterale Ocse tra autorità competenti (MCAA), entrando a far parte del network che rende possibile lo scambio automatico di informazioni finanziarie

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Le isole di Saint Kitts e Nevis, il cui nome completo è Federazione di Saint Kitts e Nevis, costituiscono un regno indipendente nell'ambito del Commonwealth. La regina Elisabetta II è il Capo di Stato ed è rappresentata nel territorio da un Governatore generale. L’attuale primo ministro è Timothy Harris. La Federazione di Saint Kitts e Nevis ha un parlamento monocamerale (l’Assemblea nazionale), fa parte della Comunità dei Caraibi (CARICOM) e dell'Organizzazione degli Stati dei Caraibi Orientali (OECS). Negli ultimi anni, nel Paese si è assistito a un processo di modernizzazione del sistema tributario culminato, da ultimo, nell'emanazione del Value Added Tax Act, entrato in vigore il 1° novembre 2010.

L'imposta sul reddito delle persone fisiche
L'ordinamento interno non prevede un'imposta sul reddito delle persone fisiche.

L'imposta sul reddito delle società
L'aliquota dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche di Saint Kitts è fissata al 33%.  Le persone giuridiche sono considerate residenti nel Paese se 1) costituite in Saint Kitts e Nevis, 2) registrate come una società estera in Saint Kitts e Nevis; 3) centralmente gestite e controllate in Saint Kitts e Nevis.
Le entità residenti sono tassate sui redditi ovunque prodotti, mentre le società non residenti scontano l'imposta soltanto sull'imponibile generato nello Stato e devono ottemperare i medesimi oneri fiscali delle persone giuridiche residenti. L’imponibile è determinato apportando le opportune variazioni in aumento e diminuzione al risultato di esercizio. I dividendi pagati da una società residente ad un’altra società residente non sono assoggettati a ritenuta alla fonte, ma concorrono alla formazione del reddito imponibile e, pertanto, sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone giuridiche. I capital gains non sono assoggettati ad imposta, a condizione che il bene non sia ceduto entro un anno dall’acquisto. In tal caso, la plusvalenza è sottoposta alla aliquota più bassa fra la metà di quella applicata nel periodo di imposta di cessione e l’aliquota del 20%.
Le eventuali perdite possono essere utilizzate per abbattere il 50% dell'imponibile del singolo  anno d’imposta e possono essere riportate in avanti per 5 esercizi. Il riporto all'indietro non è previsto in alcuna misura.
In generale, il credito di imposta per le imposte versate all’estero non è garantito, ad eccezione del caso di imposte corrisposte in Paesi del Commonwealth che riconoscono il medesimo trattamento oppure in Stati con i quali sono state sottoscritte delle Convenzioni contro le doppie imposizioni.
Non esiste uno specifico regime impositivo per le holding; tuttavia, società residenti che esercitano affari esclusivamente fuori il territorio di Saint Kitts e Nevis sono generalmente esenti da imposta.
Il sistema tributario prevede degli incentivi a favore delle imprese dei settori manifatturieri in ottemperanza del Fiscal Incentives Act. Ulteriori agevolazioni sono previste in esecuzione del Hotel Aids Act, che prevede dei benefici a vantaggio delle aziende che si occupano della costruzione di strutture recettive alberghiere.
I dividendi distribuiti da società residenti a soggetti passivi residenti in Saint Kitts e Nevis non sono sottoposti a ritenuta per evitare che l'utile venga assoggettato a doppia tassazione. I soggetti passivi non residenti subiscono una ritenuta alla fonte del 15% sui dividendi percepiti. Gli interessi non sono sottoposti a ritenuta alla fonte se il ricevente è un soggetto passivo residente, mentre è applicata una ritenuta del 15%, se il ricevente non è residente in Saint Kitts e Nevis. Le royalties non sono sottoposte a ritenuta per i residenti di Saint Kitts e Nevis, mentre è applicata una ritenuta alla fonte del 15% per i non residenti. Aliquote più vantaggiose trovano applicazione qualora gli Stati di residenza del percettore e del percipiente abbiano stipulato un trattato contro le doppie imposizioni.

L'imposta sul valore aggiunto o imposta di consumo
Il sistema tributario prevede un’imposta di consumo simile all'imposta sul valore aggiunto alla quale sono soggette le importazioni e la maggior parte delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi operate in Saint Kitts e Nevis. L'aliquota applicata ordinaria è pari al 17%, ma è prevista una aliquota di favore pari a 10% per il settore del turismo. L'eventuale saldo a credito può essere   chiesto a rimborso. Determinate operazioni (come le esportazioni) sono assoggettate  ad  aliquota zero, mentre alcune fattispecie sono esenti. La soglia oltre la quale è necessaria la registrazione è rappresentata da 96.000 dollari caraibici (XCD) per i servizi professionali, soglia che si eleva a 150.000 XCD per altre tipologie di attività. La registrazione volontaria può essere operata a discrezione dell’amministrazione tributaria.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte
I soggetti passivi dell’imposta di consumo debbono trasmettere la propria dichiarazione dei redditi e corrispondere il pagamento entro il giorno 15 di ogni mese successivo al periodo di imposta di riferimento. La sanzione per il tardivo invio ammonta a 100 XCD per mese, o parte di esso, mentre una penale del 10% è irrogata per il ritardo nel pagamento del debito tributario, oltre alla aggiunta di una  corresponsione di interessi mensili pari a 1,25%.
Il periodo di imposta coincide con la chiusura dell’anno ed ogni persona giuridica deve presentare una propria dichiarazione dei redditi, considerando anche che l’ordinamento tributario non prevede il regime di consolidato fiscale. Le società devono adempiere entro il quindicesimo giorno del quarto mese successivo alla chiusura dell’anno, in accordo con le chiusure patrimoniali, finanziarie ed economiche di periodo. È prevista una sanzione pari al 5% dell’imposta dovuta per il tardivo invio, mentre è prevista una sanzione del 10% dell’imposta dovuta per il tardivo pagamento. Tuttavia, per le società esenti, è previsto il pagamento di 1.000 XCD per ogni mese di ritardo a partire dalla scadenza della presentazione della dichiarazione.

Relazioni internazionali
Tra il 2009 e il 2010, la federazione di Saint Kitts e Nevis ha stipulato alcuni accordi per lo scambio di informazioni ai fini fiscali con vari Paesi (tra questi la Danimarca, la Norvegia, la Svezia, il Regno Unito e la Nuova Zelanda). A fine 2017, St. Kitts ha aderito alla Convenzione multilaterale Ocse tra autorità competenti, entrando nel network internazionale che rende possibile lo scambio automatico di informazioni finanziarie. Il 25 maggio 2018, il Consiglio dell’Unione europea ha rimosso St. Kitts dalla lista delle giurisdizioni non cooperative in ambito fiscale, in seguito agli impegni assunti dalle autorità del Paese per venire incontro alle criticità segnalate dall’Ue.

Capitale: Basseterre
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: dollaro dei Caraibi orientali (XCD)
Forma di governo: monarchia costituzionale

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.

aggiornamento: luglio 2019

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