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Schede Paese

Siria

Il sistema fiscale nazionale negli ultimi anni è stato al centro di una articolata ristrutturazione

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La lunga guerra civile con la perdita di vaste aree territoriali spesso ricche di risorse naturali (in particolare petrolio e gas naturale) e le sanzioni economiche imposte da molti Paesi hanno avuto gravissime conseguenze sull’economia siriana ed in particolare sulla capacità del governo di finanziarsi.

Il sistema fiscale
Negli ultimi anni il sistema fiscale siriano è stato al centro di un importante programma di ristrutturazione per renderlo più efficiente e rafforzare l'economia nazionale favorendo gli investimenti ed il commercio internazionali. Tali cambiamenti hanno anche lo scopo di aumentare la quota delle entrate pubbliche provenienti da tassazione in modo da sostituire i diminuiti introiti provenienti dalla produzione di petrolio. Il sistema si basa su imposte dirette a cui si aggiungono alcune sui consumi.
 
L'imposta sul reddito delle società
Sono soggetti al pagamento dell'imposta i contribuenti che appartengono a una delle categorie elencate nella legge e colpisce i profitti realizzati nell'ambito delle attività professionali, commerciali, industriali e artigianali anche se occasionali e tutti i redditi non soggetti ad altre imposte sui redditi o beni immobiliari. I redditi colpiti sono unicamente quelli di fonte siriana o derivanti da attività ivi svolte mentre sono esenti quelli di fonte estera, ciò indipendentemente dallo status di residenza.  
I contribuenti soggetti all'imposta sono obbligati al mantenimento di un sistema di contabilità ordinato e ben organizzato che mostri le entrate e i risultati dell'attività economica. La base imponibile è determinata dal profitto netto calcolato come differenza tra l'ammontare totale dei ricavi delle attività soggette a imposta e le spese sostenute per la loro realizzazione. I dividendi pagati da un’impresa residente su utili già soggetti a tassazione sono esenti dall’imposta mentre quelli provenienti da una società non residente sono soggetti a ritenuta al 7,5% così come gli interessi versati a non residenti. Le plusvalenze sono incluse nel reddito imponibile con l’eccezione di quelle provenienti dalla cessione di immobili per le quali è prevista una tassazione separata tra il 15% ed il 30%.
Le perdite generate in un anno possono essere riportate negli anni successivi a copertura di eventuali profitti fino a un massimo di cinque anni. L'imposta ha un funzionamento per scaglioni ad aliquota crescente dal 10% al 28%. Per particolari tipologie di imprese è, invece, prevista un’aliquota fissa in particolare: per le società per azioni è pari al 22%, 14% per le società per azioni che offrono almeno il 50% delle proprie azioni al pubblico, 15% per le società di assicurazioni che offrono almeno il 51% delle proprie azioni al pubblico, 25% per le banche e le altre assicurazioni.
Tali aliquote comprendono le addizionali per la difesa nazionale, la costruzione di edifici scolastici, le municipalità e gli impegni bellici. A queste vanno aggiunte le altre addizionali locali che vanno dal 4 al 10% a seconda della regione. A seguito della guerra tutt’ora in corso è stato aggiunta un’addizionale  per la ricostruzione pari al 5% di tutte le tasse dirette o indirette pagate.
Le filiali di società estere sono soggette a ritenuta alla fonte sui pagamenti mentre gli Enti del turismo sono soggetti a una tassa di soggiorno pari al 3% del fatturato lordo e sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta sugli stipendi e salari.

Imposta sui ricavi da capitale circolante
L'imposta interessa i profitti, gli interessi, le vincite in una lotteria superiori al milione di sterline siriane e qualsiasi tipo di ricavo monetario o non monetario (come ad esempio la distribuzione gratuita di azioni) proveniente da depositi, prestiti, obbligazioni e altri tipi di attività finanziaria. L'aliquota è del 7,5 per cento e include le addizionali per la difesa nazionale, per la costruzione di edifici scolastici, per le municipalità e per gli impegni bellici.
 
Imposta fissa sul reddito
Si tratta di un'imposta per le piccole imprese commerciali ed industriali che non ricadono tra quelle sottoposte a quella sui profitti effettivi. Per tali contribuenti, a causa delle loro ridotte dimensioni, non è previsto l'obbligo di mantenere una contabilità regolare. L'imposta viene, quindi, calcolata sulla base di una stima dei profitti netti di ogni singolo contribuente stabilita dal ministero delle Finanze ogni cinque anni. Tale valutazione può essere modificata dopo il secondo anno in caso di variazioni dimensionali superiori al 25 per cento su decisione del ministero o richiesta della parte. Il contribuente può comunque richiedere di adempiere all'imposta su profitti effetti. L'imposta che deve essere pagata all'inizio di ogni anno o nel mese successivo a quello di inizio attività.
È prevista una deduzione dal profitto netto stimato pari a 36mila sterline siriane per ogni socio lavoratore così come per il singolo contribuente. Per quanti svolgono una professione come medici, ingegneri e avvocati è prevista, invece, una deduzione di 5mila sterline. Uguale deduzione è prevista per ciascun veicolo utilizzato per il trasporto pubblico (ad esempio taxi) cui si aggiunge, a partire dal sesto anno dalla costruzione, una riduzione del 5 per cento sul profitto netto.
Se un contribuente possiede più attività produttive soggette all'imposta fissa ognuna viene valutata autonomamente, successivamente il ministero delle Finanze provvederà a calcolare l'imposta totale dovuta dal contribuente su base cumulativa. La deduzione di 36mila sterline viene comunque applicata ad una sola attività. Anche per quest'imposta è previsto il sistema di aliquote a scaglioni dell’imposta sui profitti effettivi
 
Imposta su salari e stipendi
L'imposta sui salari e stipendi viene pagata mensilmente sulla base del salario fisso percepito cui vanno aggiunti i sussidi per carichi familiari e dedotti gli oneri contributivi a carico del lavoratore. E’ previsto un sistema progressivo di aliquote per scaglioni di reddito tra il 5% ed il 22%. Le prime 10 mila sterline siriane mensili sono esenti da imposta. 

Imposta sulle successioni
L'imposta sulle successioni e donazioni è dovuta su tutti i beni mobili e immobili trasferiti ad altri attraverso eredità, testamento, lascito o qualsiasi altro modo. Nel caso di cittadini siriani l'imposta viene calcolata sull'intero patrimonio mentre per gli stranieri soltanto sulle proprietà immobiliari in Siria e, se residente in modo permanente, anche su quelle mobiliari. Sono esentati dall'imposta la casa di abitazione, il conto corrente bancario del dante causa, gli arredamenti domestici, opere d'arte, collezioni di libri, medaglie pensioni e liquidazioni.
 
Imposta sulle spese per consumi
L'imposta sulle spese per consumi viene applicata sull'importazione o sulla vendita di un insieme di beni e servizi considerati di lusso o comunque voluttuari indicati in una apposita tabella. Nel caso di beni importati il valore imponibile comprende anche i dazi doganali e altre imposte specifiche mentre per i prodotti nazionali tiene unicamente conto del valore del bene o servizio. A ogni tipologia di prodotto sono applicate aliquote diverse indicate nella suddetta tabella che variano tra l'1,5 e il 40 per cento.

L'imposta sul valore aggiunto
Attualmente nel Paese non esiste un'imposta che, per funzionamento e importanza, possa essere paragonata all'Iva. Nell'ambito del processo di riforma del sistema fiscale, il ministro delle Finanze, Mohammad Hussein, aveva annunciato la sua introduzione a partire dal 2009 ma successivamente tale progetto, seppure non accantonato, è stato posticipato. Si tratterebbe di un'imposta con aliquota al 10 per cento (ed eventuali aliquote differenziate) cui verrebbero esentate un'ampia varietà di prodotti tra cui alimentari, medicine, servizi sanitari, istruzione, immobili e operazioni bancarie.
Sebbene l'introduzione di un'imposta sul modello Iva sia considerata necessaria da molte parti (non ultimo il Fondo monetario internazionale) essa viene ritardata per la presenza di difficoltà di vario genere. Tra queste la mancanza di un sistema di fatturazione generalizzato, soprattutto per quanto riguarda le transazioni giornaliere, il peso preponderante dell'uso del contante nell'economia e la scarsa preparazione del personale addetto ai controlli fiscali. 
 

Capitale: Damasco
Lingua: arabo
Moneta: sterlina siriana (il cambio attuale è di circa 60 sterline siriane per 1 euro)
Forma istituzionale: repubblica presidenziale
Accordi con l'Italia
Convenzione firmata a Damasco il 23 novembre 2000 e ratificata con legge n. 130 del 28 aprile 2004. In vigore dal 15 gennaio 2007. Il Paese non è presente in alcuna delle black list dei Paesi a fiscalità privilegiata di cui all'articolo 10 della legge 448/98 (persone fisiche), all'articolo 110, comma 10 (indeducibilità dei componenti negativi) e 167, comma 1 (Cfc) del Tuir.


 

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aggiornamento: febbraio 2016
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