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Schede Paese

Sri Lanka

Le vincite da lotterie che non eccedono l’importo di 500mila rupie sono esenti da imposta

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Lo Sri Lanka ha una popolazione di 20,3 milioni di abitanti. Dal punto di vista istituzionale, lo Sri Lanka è una repubblica semipresidenziale. Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento, eletto a suffragio universale. Nel Paese esiste un sistema multipartitico e il popolo è chiamato a rinnovare Parlamento e governo ogni sei anni.
L’economia si basa sul settore agricolo e la coltura principale è il riso. Tè, gomma e cocco sono importanti risorse a cui si aggiungono cacao e spezie come cannella, cardamomo, noce moscata, pepe e chiodi di garofano. Lo Sri Lanka è anche uno dei principali esportatori di pietre preziose e semi-preziose.
Gli ultimi tre decenni hanno visto emergere il turismo come settore importante dell'economia. C'è stata anche una rapida crescita delle industrie manifatturiere che offrono una vasta gamma di prodotti di esportazione, come quelli petroliferi, in pelle, capi confezionati e apparecchiature elettroniche.

La tassazione delle persone fisiche
I soggetti passivi ai fini fiscali sono le persone fisiche residenti in Sri Lanka per almeno 183 giorni in un anno e coloro che operano su navi srilankesi, come definite nel “Merchant Shipping Act”, in relazione al periodo di svolgimento dell’attività a bordo. La tassazione dei soggetti passivi è sui redditi ovunque prodotti secondo il worldwide principle; mentre i soggetti passivi non residenti sono tassati esclusivamente sui redditi realizzati nel territorio dello Stato. Sia i soggetti passivi residenti che non residenti, ma titolari della cittadinanza dello Sri Lanka, possono beneficiare di una deduzione forfetaria dal reddito imponibile pari a 1.200.000 rupie.
L’imponibile è costituito da ogni reddito percepito in termini di salario, stipendio, onorario, provvigione, liquidazione, profitto. Tuttavia, il sistema tributario domestico prevede l’esenzione per alcune categorie di reddito, quali prestazioni previdenziali, borse di studio, dividendi ed interessi erogati da banche residenti nel territorio, ma originati da investimenti operati all’estero, emolumenti percepiti da soggetti ivi residenti ed erogati da Organizzazioni delle Nazioni Unite o loro Agenzie, compensi e/o pensioni erogate in valuta estera e connesse a impieghi resi fuori dal territorio dello Stato. I soggetti residenti possono scomputare dal reddito imponibile specifici costi, nel limite massimo annuo di 1,2 milioni di rupie, quali interessi passivi e spese mediche, e talune deduzioni, nel limite massimo annuo di 3 milioni di rupie, riferibili principalmente a donazioni erogate a favore del Governo e di enti caritatevoli. Inoltre, taluni redditi sono esenti da imposta, quali vincite da lotterie che non eccedono 500mila rupie e ricavi derivanti dalla vendita di gioielli.
A decorrere dal 1° aprile 2020, le ritenute su dividendi, interessi attivi e royalties sono state rimosse, se il percettore è un soggetto passivo residente, mentre se il ricevente è un soggetto passivo non residente, gli interessi attivi e le royalties sono assoggettate ad un ritenuta rispettivamente del 5% e del 14%, mentre i dividendi non subiscono alcuna ritenuta. Tuttavia, delle aliquote più favorevoli possono essere previste, se fra lo Stato di residenza del percettore e lo Sri Lanka è stata siglata una Convenzione contro le doppie imposizioni.
Il sistema impositivo prevede l’applicazione di aliquote progressive secondo il seguente schema:
 

REDDITO IMPONIBILE ALIQUOTA
Fino a 3.000.000 6%
Da 3.000.001 a 6.000.000 12%
Oltre 6.000.000 18%

(importi in unità di rupia dello Sri Lanka)
 
La tassazione delle persone giuridiche
Una società è fiscalmente residente in Sri Lanka se è stata costituita sul territorio, ovvero se la sede principale è nel territorio dello Stato, ovvero se gli organi di controllo ed il management sono localizzati nel Paese.
La base imponibile, per le entità residenti, è rappresentata dai redditi ovunque prodotti, mentre i soggetti non residenti sono tassati sul reddito originato in Sri Lanka. Le perdite fiscali maturate nell’esercizio dell’attività statutaria sono riportabili in avanti per sei periodi d’imposta ed utilizzate integralmente in compensazione del reddito imponibile; mentre non è previsto il riporto all’indietro di perdite fiscali.
L’aliquota ordinaria è del 24%; tuttavia l’ordinamento prevede la compresenza di un’aliquota del 40% per le società che producono/importano e vendono alcolici e tabacco, nonché per le attività di gioco d’azzardo, scommesse e lotterie, e un’aliquota agevolata del 14% per le imprese con un fatturato minore a 500 milioni di rupie e per particolari tipologie di attività al fine di favorirne lo sviluppo (quali le aziende produttrici di zucchero, le venture capital, le società che erogano servizi sanitari, le aziende impegnate nel settore agricolo, nella produzione del cibo per animali e nella promozione del turismo, le attività dirette alla ricerca del petrolio ed i profitti sull’esportazioni di grandi lotti di tea organico localmente prodotto).
Dal 1° aprile 2020, i dividendi, gli interessi attivi e le royalties non sono sottoposti a ritenute, se il percettore è un soggetto passivo residente; viceversa, se il ricevente non è residente, i dividendi e le royalties sono assoggettate ad un ritenuta del 14% e gli interessi attivi ad una ritenuta del 4%. Le aliquote sono inferiori se lo Stato di residenza del percettore ha stipulato una Convenzione contro le doppie imposizioni con lo Sri Lanka.

L’imposta sul valore aggiunto
L’imposta sul valore aggiunto si applica sulle importazioni di beni e sulle forniture di beni e servizi operate nel territorio dello Stato. L’aliquota applicata è dell’8% e l’eventuale imposta a credito relativa ad acquisti di beni e servizi funzionali alla produzione di reddito di impresa può essere scomputata dall’ammontare dell’imposta a debito in esame. I soggetti passivi che hanno un giro di affari superiore a 75 milioni di rupie per trimestre, ovvero 300 milioni di rupie all’anno sono considerati soggetti passivi ai fini dell’imposta ed hanno l’onere di registrarsi presso l’Inland Revenue Department.
L’onere dichiarativo può essere assolto mensilmente o trimestralmente. Tuttavia, anche quando la dichiarazione è trimestrale, l’obbligo di versamento può comunque essere mensile.
Determinate importazioni e forniture di specifici servizi e beni (quali pane, riso, uova, latte e libri) operate nel territorio dello Stato sono esenti dall’imposta, mentre è prevista una aliquota dello 0% applicabile alle esportazioni e a determinati servizi internazionali.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte
Il periodo di imposta si estende dal 1° aprile al 31 marzo dell’anno successivo. Le persone fisiche e giuridiche devono trasmettere la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre dell’anno in cui termina il periodo di imposta e, dal 1° Aprile 2021, la trasmissione deve perentoriamente avvenire per via telematica. Inoltre, la normativa locale prescrive che, laddove necessario, il modello deve essere corredato da prospetti finanziari e contabili. I contribuenti che percepiscono esclusivamente reddito da lavoro dipendente non hanno l’onere di versare acconti. Viceversa, l’ordinamento prescrive il versamento di pagamenti anticipati trimestrali sia in capo alle persone fisiche che giuridiche, entro il 15 agosto, il 15 novembre ed il 15 febbraio del periodo di imposta in corso, e il quarto entro il 15 maggio. Qualora l’importo degli acconti versati non fosse sufficiente, il contribuente dovrà versare il saldo entro il 30 settembre del successivo periodo di imposta. Tale saldo non dovrà essere superiore ad un quarto del debito d’imposta perché, in tal caso, l’Amministrazione comminerà delle aspre sanzioni. Infine, ogni eventuale istanza di rimborso deve essere presentata in forma scritta entro quattro anni dalla data del versamento che ha originato il credito erariale.

Capitale: Colombo 
Lingua ufficiale: sinhala, tamil, inglese 
Moneta: rupia di Sri Lanka (LKR) 
Forma istituzionale: repubblica 

Principali trattati stipulati con l’Italia
Una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con protocollo aggiuntivo, è stata firmata a Colombo il 28 marzo 1984 ed è entrata in vigore il 09 maggio 1991.  

Fonti informative:  
Inland Revenue Department 
Storia del Fisco
Portale del governo 

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.

aggiornamento: ottobre 2022
 

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