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Svizzera

Continua il processo di trasformazione del sistema fiscale elvetico con l’approvazione del terzo pacchetto di riforme

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L’approvazione nel settembre del 2018  dell’Atto federale di riforma fiscale e di finanziamento dell’AHV (il sistema  federale di previdenza sociale) conclude un processo di riforme del sistema fiscale elvetico iniziato con il primo pacchetto normativo del  1997 e proseguito con quello del 2007 che si propone di modernizzarlo e renderlo più adeguato agli standard internazionali pur mantenendo alti livelli di competitività. Le norme appena approvate, in particolare, hanno l’obiettivo di rafforzare la competitività economica del Paese favorendo gli investimenti tecnologici attraverso alcuni strumenti come il patent box e le super deduzioni per le spese di ricerca e sviluppo. Le nuove norme favoriscono, inoltre, una riduzione delle imposte cantonali, soprattutto nei Cantoni a fiscalità più elevata, attraverso un aumento della loro partecipazione al gettito fiscale. Qualora non venisse richiesta la consultazione popolare, la riforma entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019 per le prime misure, mentre per i suoi aspetti principali dal 1 gennaio 2020.
Il sistema tributario elvetico riflette la forma confederale dello Stato in cui la potestà impositiva è di pertinenza dei cantoni che, per alcuni aspetti, lo demandano alla Confederazione  e ai Comuni. La Confederazione riscuote soltanto le imposte previste dalla Costituzione federale mentre i Cantoni possono liberamente scegliere le imposte da prelevare, tranne quelle espressamente riservate alla Confederazione. I Comuni possono invece applicare solo le imposte previste secondo le regole del loro cantone sia attraverso specifiche imposte locali che addizionali a quelle cantonali. Poiché tra Confederazione e Cantone non vige il divieto di doppia imposizione lo stesso presupposto può essere soggetto a imposizione da entrambi i soggetti come, ad esempio, succede per il reddito. Sono comunque presenti meccanismi di compensazione per evitare un eccessivo carico fiscale. Al contrario non vi può essere doppia imposizione a livello intercantonale. La Costituzione elvetica indica, inoltre, l'obbligo o la facoltà di sottoporre a referendum popolare le leggi fiscali sia federali che cantonali.
Ne consegue che il sistema fiscale e la pressione fiscale sono difformi sul territorio statale e variano tra Cantone e Cantone anche a causa di una certa concorrenza fiscale per attirare investimenti e contribuenti. Tale concorrenza è però mitigata dai poteri di controllo affidati alla Confederazione e da specifici accordi stipulati tra di essi.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche
L'imposta sul reddito delle persone fisiche è applicata su tutti i redditi dei residenti e, limitatamente a quelli di fonte svizzera, per i non residenti. Sono considerati residenti coloro che vi dimorano stabilmente per almeno 30 giorni esercitandovi attività lucrativa o per almeno 90 giorni indipendentemente dallo scopo (sono esclusi i casi in cui si risieda nel Paese unicamente per motivi formativi o di cura). Poiché l'unità fiscale è costituita dalla famiglia il reddito dei coniugi o conviventi legalmente registrati viene sommato qualunque sia il regime dei beni e, tranne alcune situazioni particolari, deve essere presentata una dichiarazione congiunta. A questo si aggiunge, per colui che esercita la patria potestà, anche il reddito dei minori che non deriva da attività economica (in quest'ultimo caso esso viene tassato separatamente).
Sono soggetti a tassazione tutti i redditi che derivano da attività lavorativa dipendente o indipendente e quelli riferibili ad attività mobiliari e immobiliari e proventi da fondi previdenziali. Sono invece esclusi alcuni redditi come eredità o donazione, risarcimenti assicurativi o di altro tipo, prestazioni assistenziali e il 30% dei dividendi (il 50% per le imposte cantonali) delle quote che rappresentano almeno il 10% del capitale sociale
Dal reddito vanno poi sottratte le cosiddette deduzioni generali (deduzioni per contributi assicurativi e previdenziali, interessi passivi privati corrisposti per l'esercizio di attività lucrativa da entrambi i coniugi, ecc.), le deduzioni sociali (deduzione personale, deduzione per figli e deduzione per persone bisognose a carico, ecc.).
Sono esenti da tassazione i primi 14.500 franchi svizzeri, soglia aumentata a 28.300 per le coppie che dichiarano congiuntamente.

Per attirare la presenza di contribuenti facoltosi è stata istituito un regime particolare di imposizione secondo il dispendio ossia il valore delle spese sostenute dal contribuente e dai propri familiari per mantenere il proprio tenore di vita. Tale regime, a seguito delle osservazioni trasmesse dai Cantoni, è stato oggetto di un processo di revisione nel 2014 e nel 2016 per restringere il campo di applicazione e renderlo più equo rispetto alla generalità dei contribuenti.
Al regime del dispendio possono accedere solo cittadini stranieri che assumano domicilio per la prima volta in Svizzera o dopo un intervallo di 10 anni e che non svolgano attività lucrative nel territorio svizzero. I coniugi che vogliono essere tassati sulla base di tale regime debbono entrambi rispettarne le condizioni.   Coloro che vogliano accedere a tale sistema devono stipulare un accordo con le autorità fiscali svizzere per il calcolo del dispendio, accordo che viene periodicamente aggiornato e che decade nel caso in cui non siano più rispettate le condizioni di ingresso (ad esempio, perché si svolge attività lucrativa in Svizzera o si acquisisce la cittadinanza).

Il sistema permette di calcolare forfettariamente il reddito imponibile sia ai fini dell'imposta sul reddito federale che cantonale. Tale reddito vale anche per l'imposta sulla sostanza la cui base imponibile viene calcolata moltiplicando il reddito così calcolato per un coefficiente scelto da ogni cantone.
Il reddito imponibile deve essere il maggiore tra:  

  • sette volte le spese abitative per coloro che hanno una dimora propria (locazione effettiva o presuntiva nel caso di  immobile di proprietà);
  • il triplo del prezzo di pensione annua per il vitto e l’alloggio per quanti non hanno dimora propria (ad esempio vivono in albergo o strutture ricettive);
  • 400 mila franchi svizzeri.
L'imposta da pagare non può comunque essere inferiore a quella calcolata con aliquote ordinarie per i redditi di fonte svizzera provenienti da beni mobili e immobili, diritti d’autore o di brevetti, pensioni, ecc.
Una volta individuato il reddito con tale sistema, vengono applicate le aliquote ordinarie senza ulteriori deduzioni.
Ai fini dell’imposta federale all’imponibile comunque calcolato è applicato uno schema di aliquote che varia a seconda delle caratteristiche del contribuente (singolo contribuente o coppia) e che viene aggiornato periodicamente. Per le coppie nel 2018 è:
Fasce di reddito
Da A Aliquota
0 28.300 0,0%
28.301 50.900 1%
50.901 58.400 2%
58.401 75.300 3%
75.301 90.300 4%
90.301 78.100 5,94%
78.100 103.600 6,60%
103.600 134.600 8,8%
134.600 176.000 11,0%
176.000 755.200 13,20%
Anche le aliquote dell’imposta cantonale sono, in genere, basate su un sistema di aliquote progressive (tranne pochi cantoni che hanno optato per una flat tax) con valori che possono essere sensibilmente differenti tra i Cantoni. Per ottenere l’imposta cantonale e municipale si applicano tali aliquote e poi si moltiplica il risultato per un coefficiente cantonale e uno comunale. Nel caso si appartenga a una chiesa riconosciuta alle imposte si aggiunge anche quella ecclesiastica applicata utilizzando un ulteriore moltiplicatore. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata a seconda dei cantoni di residenza tra il 15 ed il 31 di marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.

Persone giuridiche
La base imponibile è sostanzialmente uguale al risultato di bilancio con alcune variazioni tra cui, la più importante, è quella relativa alle partecipazioni. Le società che partecipino per almeno il 20% nel capitale di altre società o che abbiamo partecipazioni per almeno due milioni di franchi svizzeri beneficiano, infatti, di una riduzione dell'imposta consistente nel rapporto tra il ricavo netto che deriva dalla partecipazione e l'utile netto complessivo.
Le perdite subite in un anno di imposta possono essere riportate a compensazione di eventuali utili per i successivi sette anni. Fino a 5mila franchi svizzeri l'utile è esente da imposta.
L'aliquota per le società che svolgono attività commerciale è pari all'8,5% mentre per le associazioni, le fondazioni, gli investimenti collettivi di capitale con possesso fondiario diretto e le altre persone giuridiche l'aliquota è del 4,25% sempre che non siano esonerati in virtù del loro scopo di utilità sociale. Poiché le imposte sul reddito sono deducibili ai fini della determinazione della base imponibile, l’aliquota effettiva si riduce al 7,8%. A queste si aggiungono le imposte cantonali e comunali che variano molto da luogo a luogo per cui si può avere una tassazione complessiva compresa tra il 12% e il 24%.
Non è prevista la possibilità di tassazione di gruppo.
A seguito del processo di graduale armonizzazione fiscale a livello cantonale le principali caratteristiche delle imposte cantonali si sono adeguate a quella federale. Permangono, peraltro, importanti differenze relative al livello delle aliquote e alle esenzioni.
La riforma del 2018 abolisce i benefici cantonali per le holding e per le società domiciliate e miste (quelle che effettuano più dell'80% dei loro acquisti e delle loro vendite con soggetti non residenti) che erano praticamente esenti da imposte cantonali. Le riserve occulte che emergono dall’abolizione di tali privilegi sono sottoposte a un regime speciale di tassazione transitorio. A livello cantonale viene, invece, introdotta un sistema di tassazione agevolata dei redditi provenienti da proprietà intellettuale sul modello del patent box e una deduzione fino al 150% per le spese in ricerca e sviluppo realizzate in Svizzera. L’importo di riferimento per tale deduzione è dato dal costo del personale impegnato nella ricerca cui si aggiunge un 35% di mark up per altre spese e l’80% dei costi per le  attività di ricerca e sviluppo realizzate da terze parti per proprio conto. Tali deduzioni  non possono, nel complesso, superare il 70% del reddito imponibile. Le società che spostano in Svizzera la propria sede hanno, inoltre, diritto a un ammortamento addizionale, per i primi anni, per le attività traferite nel Paese.

L'imposta sulla sostanza (imposta sul patrimonio)
L'imposta viene prelevata unicamente a livello cantonale e comunale e costituiscono presupposto di imposta i diritti reali di godimento su beni mobili e immobili del contribuente. Da questo sono escluse le proprietà immobiliari all'estero, la mobilia domestica, alcune tipologie di veicoli e altri oggetti di uso quotidiano. Le normative cantonali prevedono poi specifiche esenzioni e livelli minimi di imponibilità.
Sulla base imponibile calcolata come differenza tra il valore del patrimonio del contribuente e l'ammontare complessivo dei debiti comprovati viene poi applicato un sistema di aliquote con scaglioni progressivi sia per quanto riguarda l'imposta cantonale che quella comunale.

L'imposta preventiva federale
L'imposta preventiva federale viene riscossa alla fonte sui pagamenti derivanti da redditi da capitale in misura corrispondente alle seguenti aliquote:
  • 35% su interessi, dividendi e vincite alle lotterie;
  • 15% per le rendite vitalizie e le pensioni;
  • 8% per le altre prestazioni d'assicurazione.
Per i contribuenti residenti ha unicamente valore di acconto, in quanto, se i redditi e i patrimoni sottostanti sono correttamente indicati nelle dichiarazioni dei redditi, quanto pagato per l'imposta viene scomputato dall'imposta sui redditi cantonale o rimborsata. Per i contribuenti non residenti ha invece valore di tassazione definitiva se non diversamente previsto dalle convenzioni contro le doppie imposizioni. A seguito dell’accordo tra Svizzera e Ue sul risparmio sono accordati anche alla Svizzera benefici simili a quelli della direttiva madre-figlia per cui la ritenuta si annulla nel caso i redditi siano diretti a consociate residenti in paesi Ue e siano rispettati alcuni criteri tra cui una partecipazione almeno al 25%.

L'imposta sul valore aggiunto
L'imposta sul valore aggiunto è stata introdotta nel 1995 anche per adeguarsi alla situazione esistente nei paesi dell'Unione europea. Tale legge è stata oggetto di una riforma nel 2010 e successivamente nel 2016.
L'imposta sul valore aggiunto è un'imposta generale sul consumo che grava sull'importazione e sulle transazioni nazionali di beni e servizi. Vi è soggetto chiunque svolga un’attività economica con volume d'affari sul territorio elvetico (Svizzera e Liechtenstein) superiore a 100mila franchi svizzeri annui e le organizzazioni non a scopo di lucro che realizzano un volume d'affari superiore ai 150mila franchi svizzeri. Sono soggetti all’Iva anche coloro che svolgono servizi per non residenti per un valore superiore ai 10mila franchi svizzeri e gli importatori.
L'imposta si calcola applicando la relativa aliquota al valore della controprestazione ricevuta per la cessione di beni o la prestazione di servizi. Nel caso di transazioni tra società collegate la base imponibile viene calcolata a valore normale.  Da tale importo il contribuente potrà detrarre l'ammontare dell'imposta pagata per l'acquisto dei beni e dei servizi utilizzati ai fini dell'operazione imponibile.
A partire dal 2018 l'aliquota ordinaria è del 7,5% mentre vi è un'aliquota speciale per il settore alberghiero pari al 3,7% e una ridotta al 2,5% per alimenti, altri prodotti agricoli, medicinali ed editoria sia cartacea che elettronica.
Le operazioni oltre che imponibili possono essere esenti ed escluse dall'Iva.
Sono operazioni esenti le esportazioni, i trasporti oltre confine e specifiche prestazioni di servizi resi a destinatari con sede sociale o domicilio all'estero. Tra le operazioni escluse figurano le prestazioni sanitarie pubbliche, la previdenza e la sicurezza sociale, le prestazioni di educazione, insegnamento e assistenza all'infanzia e alla gioventù, le operazioni finanziarie (eccetto le gestioni patrimoniali e le operazioni di incasso), la locazione di immobili, la vendita di immobili, le prestazioni assicurative. In entrambe i casi l'Iva non deve essere applicata al valore dei beni o servizi prestati, tali operazioni però differiscono tra loro relativamente al diritto alla detrazione dell'imposta a monte. Esso, infatti, è riconosciuto unicamente per l'acquisto di beni e prestazioni di servizi utilizzati per operazioni esenti dall'imposta e non per quelle escluse.
Inoltre è stata inserita la possibilità di applicare il regime del margine per beni collezionabili come opere d’arte, antiquariato e simili.

Tassa di bollo
La tassa è una delle imposte che la Costituzione riserva al livello federale e viene riscossa su determinate operazioni giuridiche. In particolare esistono tre tipi di tassa di bollo: la tassa d'emissione, la tassa di negoziazione e la tassa sui premi d'assicurazione.
La tassa di emissione riguarda l'emissione di titoli di partecipazione (azioni o quote sociali) ed obbligazioni di società svizzere. L'aliquota risulta differenziata a seconda della tipologia di emissione:
  • 1% sui titoli di partecipazione;
  • 1,2% obbligazioni;
  • 0,6% obbligazioni di cassa e titoli del mercato monetario.
La tassa di negoziazione è dovuta sulle transazioni di titoli svizzeri ed esteri concluse da negoziatori di titoli svizzeri
Essa ammonta a:
  • 1,5 per mille per i titoli emessi da persone domiciliate in Svizzera;
  • 3,0 per mille per i titoli emessi da persone domiciliate all'estero.
Sono comunque presenti numerose eccezioni e esenzioni al fine di rendere competitiva la piazza finanziaria elvetica.
La tassa sui premi d'assicurazione è relativa ai pagamenti di premi per l'assicurazione di responsabilità civile, l'assicurazione contro l'incendio, l'assicurazione casco e l'assicurazione economia domestica.
La tassa è calcolata sul premio d'assicurazione e ammonta di regola al 5% tranne nel caso di assicurazioni sulla vita riscattabili finanziate con premio unico per le quali la tassa è del 2,5%.

Imposta sulle successioni e donazioni
L'imposta sulle successioni e sulle donazioni è di esclusiva pertinenza cantonale anche se, in alcuni cantoni, anche i comuni partecipano a parte del gettito di tale imposta.
Sui beni mobili essa deve essere liquidata nel Cantone in cui il defunto o il cedente avevano la residenza prima della morte o al momento della donazione mentre quella sugli immobili nel cantone dove questi sono situati.
L'imposta viene calcolata separatamente sul valore della singola quota spettante agli eredi o legatari o ai beneficiari di una donazione.
Il sistema di esenzioni e deduzioni varia da cantone a cantone ma in generale si ha che:
  • il coniuge è esente in tutti i cantoni;
  • i discendenti diretti sono esenti in molti cantoni mentre nei rimanenti beneficiano di deduzioni;
  • gli ascendenti diretti sono esenti solo in alcuni cantoni mentre in altri beneficiano di deduzioni.

Le aliquote sono generalmente uguali sia per le donazioni che per le successioni e sono basate su un sistema progressivo che tiene conto del grado di parentela e dell'importo devoluto.

Rapporti internazionali
Il Paese ha compiuto negli ultimi anni numerosi sforzi per l'adeguamento agli standard internazionali in ambito di trasparenza fiscale, tanto da rientrare, nei rapporti stilati dall'Ocse sulla trasparenza e lo scambio di informazioni ai fini fiscali, tra i Paesi che rispettano pienamente i requisiti richiesti.
La Confederazione ha, infatti, firmato 53 convenzioni per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio tra cui la Convenzione stipulata con l'Italia nel 1976. A tale Convenzione sono seguiti alcuni accordi importanti come quello del 2005 che individua alcune fattispecie che consentono l'attivazione dello scambio di informazioni su richiesta. Nel 2015 è stato, inoltre, firmato un protocollo tra Italia e Svizzera che modifica la Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra Italia e Svizzera, anche ai fini della procedura di voluntary disclosure, equiparando la Svizzera ai Paesi collaborativi in materia di scambio di informazioni. Accordi sono stati stipulati anche con l’Unione Europea come, ad esempio, quello del 2004 relativo alla fiscalità del risparmio in cui si prevede l'introduzione di una ritenuta di imposta per i pagamenti effettuati nei confronti di soggetti residenti in Paesi Ue. Dal 12 dicembre 2008 la Svizzera è parte integrante dell’area Schengen (per i confini terrestri) e dal 29 marzo 2009 (per gli aeroporti).

Capitale: Berna
Lingue ufficiali: francese, italiano, reto-romancio, tedesco
Moneta: franco svizzero (CHF)
Forma istituzionale: repubblica federale


Fonti
Federal Tax Administration
Ministry of Finance
Ministry of Foreign Affaires

 

aggiornamento: novembre 2018


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