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Schede Paese

Uganda

Il sistema fiscale nazionale prevede due diverse tipologie di imposte che si distinguono in dirette e indirette

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L’Uganda è uno Stato dell'Africa orientale, con capitale Kampala. Ha una popolazione di quasi 35 milioni di abitanti e le sue lingue ufficiali sono l'inglese e lo swahili. Il Paese, analogamente a quasi tutta l'Africa, ha visto in epoca recente una rapida crescita demografica, che l’ha portato da non più di 2 milioni di abitanti agli attuali livelli. Da un punto di vista di forma istituzionale, l'Uganda è una repubblica democratica con un sistema politico non partitico. Come sotto tanti altri aspetti, anche in quello religioso l'Uganda è un Paese molto vario anche se quasi il 75% della popolazione è di religione cristiana. Sotto il profilo macroeconomico, il Pil nominale pro capite era, per l’anno 2012, pari a 596 dollari e la valuta locale è lo scellino ugandese (UGS). Attualmente il cambio è pari a 1 dollaro Usa = 2.560 scellini ugandesi. L’Uganda e’ inoltre membro della  Comunità dell'Africa orientale (EAC) e del COMESA Mercato Comune dell'Africa Orientale e Meridionale.
 
Il sistema fiscale
Analogamente a molti altri Stati africani, anche il sistema fiscale ugandese prevede due diversi tipi di imposta: le imposte dirette e le imposte indirette. Le imposte dirette si riferiscono ai redditi d'impresa e ai redditi privati.
 
La tassazione delle persone fisiche
L'imposta sul reddito delle persone fisiche  concerne coloro che sono residenti in Uganda o, anche se residenti all’estero, abbiano prodotto nel Paese il loro reddito. Ai fini della determinazione della residenza, una persona fisica sarà considerata residente qualora: abbia la residenza o il domicilio nel territorio nazionale; sia fisicamente presente sul territorio nazionale per più di 183 giorni nel corso di un anno solare; abbia una propria sede rappresentativa in Uganda; sia fisicamente presente sul territorio nazionale durante l'anno di riferimento e in ciascuno dei due precedenti anni per periodi in media superiori ai 122 giorni in ogni anno; sia un dipendente o ufficiale di governo in servizio all'estero durante l'anno fiscale.
Le aliquote fiscali applicabili alle persone fisiche residenti sono le seguenti:
  • nessuna imposizione fiscale per redditi imponibili fino a 235.000 UGS;
  • aliquota del 10% da calcolarsi sulla parte di reddito eccedente UGS 235.000 per redditi compresi tra i UGS 235.000 e  i UGS335.000;
  • UGS 10.000 +  aliquota del 20% da calcolarsi sulla parte di reddito eccedente UGS 335.000 per redditi compresi tra i  UGS. 335.000 e  i UGS 410.000;
  • UGS 25.000 +  aliquota del 30% da calcolarsi sulla parte di reddito eccedente UGS 410.000 + un ulteriore aliquota del 10% per la parte di reddito eccedente  UGS 10,000,000.

La tassazione delle persone giuridiche
Passando alla tassa corporativa questa è applicata sui profitti realizzati dalle aziende a responsabilità limitata e da altre persone giuridiche, quali i fondi e le società cooperative registrate. Attualmente l’aliquota è fissa ed è in misura pari al 30%. La base per l’applicazione della tassa è data dai guadagni ottenuti al netto delle spese totali riferite al momento della produzione di reddito. Secondo la normativa che disciplina l’imposizione fiscale sui redditi, introdotta nel 1997, sono previste due tipi di detrazioni d’imposta sul reddito d’azienda: la detrazione sull’investimento di partenza, che è pari al 50% o 75% delle immobilizzazioni, e il deprezzamento annuale di cui possono beneficiare tutte le aziende tassabili, come le deduzioni sul deterioramento dei fabbricati o impianti industriali. Il tasso annuale di deprezzamento è di 40, 35, 30, e 20, in relazione a quattro diversi codici identificativi di diverse categorie di macchinari e impianti. I fabbricati industriali, invece, sono soggetti ad un tasso iniziale di detrazione pari al 20%, mentre il tasso annuale è pari al 5%  di quello riferito ai macchinari. Tuttavia, i costi d’acquisto di capitali fissi sono soggetti
alla più alta percentuale di detrazione permessa: il 20%.
 
La tassazione indiretta
Per quanto riguarda la tassazione indiretta in Uganda le principali tasse indirette sono rappresentate dai dazi doganali, IVA e le tasse sui consumi. Per quanto concerne quest’ultima tipologia distinguiamo le tasse sul commercio internazionale e le tasse sulla produzione e consumo nazionale, sottolineando come la tassazione sul commercio internazionale contribuisce ad oltre la metà della totalità delle entrate. La tassazione sui consumi è applicata sui beni e servizi di consumo che possono essere considerati di lusso, come, tra i più comuni, le automobili, il tabacco e l’alcol.
Per quanto riguarda i dazi doganali in Uganda sono previste tre fasce tariffarie di base: 0%, 7% e 15%. Il tasso nullo è applicato alle materie prime e macchinari, mentre il 7% è riferito ai prodotti intermedi, e l'aliquota del 15%, invece, è calcolata sui prodotti finiti. Nel caso in cui, i prodotti  provengono però da Paesi del COMESA - Mercato Comune dell'Africa orientale e meridionale, allora i rispettivi tassi percentuali diventano rispettivamente: 0,4 e 6%.
 
L’imposta sul valore aggiunto
L’Iva, invece, che è applicata ad ogni fase del processo produttivo e distributivo, ed è a carico dei singoli o delle aziende, presenta attualmente un’aliquota del 17%.
 
Il sistema Paese
L’Uganda dispone di una gran varietà di risorse minerarie, tra cui rame, cobalto, tungsteno, berillio, calcare, fosfato, sale, argilla, sabbia di silice, sabbia di vetro, ghiaia e materiali da costruzione quali i graniti e lo gneiss per cui facilmente comprensibile è capire il perché si sia sviluppata una discreta industria estrattiva. Nonostante le ingenti risorse di cui dispone, è però il  turismo il settore economico che cresce più rapidamente in Uganda. Nel corso degli ultimi anni, ha registrato una crescita annuale del 18%, con un incremento dei visitatori da 73.000 nel 1995, a 205.000 nel 2001, anno in cui sì registrava un guadagno di US $ 161.7 milioni. Tra il 1991 e il 1997,il volume dell’investimento complessivo in hotel, appartamenti, sale cinematografiche, case vacanza, agenzie di viaggio, ristoranti, campeggi, casinò e reti idriche d’acqua potabile ammontava a US$ 344 milioni.
 
La disciplina fiscale degli investimenti
Passando alla disciplina sugli investimenti, l’Uganda ha previsto una particolare regolamentazione che prevede numerosi incentivi che  possono essere anche del 75% se vengono fatti investimenti nelle zone meno sviluppate della nazione.  Nel 1991 è stato emanato un apposito codice per l’investimento con il quale è stata istituita anche  un’Autorità per l’Investimento in Uganda (UIA), volta a promuovere e facilitare gli investimenti nazionali ed esteri nel Paese, concedendo informazioni e agevolazioni. Una delle sue principali funzioni è quella proprio di attrarre investimenti diretti dai Paesi esteri e di promuovere l’investimento domestico. Ai sensi del richiamato codice per l’investimento è permesso agli operatori stranieri di investire in tutte le attività, ad eccezione di quelle riguardanti la sicurezza nazionale. L’Uganda non impone limiti alla proprietà, perciò, un investitore straniero può detenere il 100% delle azioni in un’azienda ubicata sul territorio nazionale ed in qualsiasi momento, agli investitori, locali o stranieri, è riconosciuto il diritto di disinvestire il proprio capitale. 
 
Gli investitori sono liberi d’investire in qualsiasi parte del territorio purchè rispettino le leggi locali ed ambientali e non costruiscono fabbriche all’interno delle zone protette. Non sono previste restrizioni alle quote azionarie che i cittadini stranieri possono detenere in un’azienda locale. Analogamente, non sono previste limitazioni alla creazione di joint-venture tra Uganda e investitori stranieri. Tutti gli accordi di tal genere devono essere registrati con la presenza dell’ufficiale generale di stato civile, e scontano il pagamento di una tassa in misura fissa. Per favorire ulteriormente gli investimenti nel Paese, il codice ugandese sugli investimenti garantisce che gli interessi dell’investitore che ha ottenuto un’autorizzazione non possano essere espropriati, ad eccezione dei casi previsti dalla costituzione  in cui è stabilito il pagamento anticipato di un’adeguata compensazione entro 12 mesi. Per proteggere maggiormente l’investitore straniero, l’Uganda ha firmato poi diversi accordi bilaterali e multilaterali.
 
 

Capitale: Kampala
Lingua ufficiale: inglese e swahili
Moneta: scellino ugandese (UGS). Attualmente il cambio è pari a 1 dollaro Usa = 2.560 scellini ugandesi.
Forma istituzionale: repubblica democratica con un sistema politico non partitico
Accordi con l’Italia:
  • accordo in materia di promozione e protezione degli investimenti, con protocollo (firmato a ROMA 12.12.1997 in vigore dal 24.09.1999);
  • convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio con protocollo aggiuntivo (firmato a Kampala il 6 ottobre 2000 in vigore dal 18 novembre 2005);
  • memorandum di intesa sull’istituzione di una commissione mista sugli investimenti (firmato a Roma il 12 dicembre 1997 ed entrato in vigore il 22 dicembre 1997);
  • nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017) l'Uganda è stato confermato tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.





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