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Abruzzo

A L’Aquila un seminario sulle novità fiscali nell’attività di controllo

Inaugurato un ciclo di incontri su tematiche operative. Filo conduttore la centralità del contribuente

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A dare il via, lo scorso giovedì 2 dicembre, a un ciclo di incontri di approfondimento è stato il seminario “Il nuovo rapporto con il contribuente nell’attività di controllo” che ha visto la presenza del Direttore Centrale Accertamento, Aldo Polito.
All’evento, che ha avuto luogo presso la sala “6 aprile 2009” della Direzione Regionale, è stato possibile assistere anche in modalità videoconferenza presso le sedi delle Direzioni Provinciali per consentire la più ampia partecipazione possibile al personale interessato e al mondo professionale, rappresentato dagli iscritti agli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili abruzzesi.
Filo conduttore degli interventi è stata la centralità del contribuente nel quotidiano agire dell’Agenzia, così come si sta delineando in maniera sempre più decisa negli indirizzi operativi della legge di delega fiscale e nella circolare 25 del 2014.
Importante ed autorevole la platea dei relatori che si sono avvicendati fornendo interessanti e costruttivi spunti di riflessione.
Ad aprire i lavori è il Direttore Regionale. Nel suo discorso introduttivo, il dottor Federico Monaco sottolinea l’importanza di un rapporto Fisco-Contribuente orientato alla massima correttezza e alla reciproca fiducia, in un contesto di collaborazione leale che tenga  sempre conto della buona fede del contribuente. Quest’ultimo diventa parte attiva della propria posizione fiscale attraverso la sperimentazione di un approccio più evoluto e meno dicotomico tra il momento dichiarativo e quello del controllo; non ci sarà più soluzione di continuità tra i due momenti, ma un’interazione nell’ambito della quale non  sarà più possibile distinguere un prima, un durante e un dopo.
Continuando sulla stessa linea, il Professore Massimo Basilavecchia, dell’Università degli Studi di Teramo, parla di un cambio di rotta. Nel suo intervento, a proposito delle novità in tema di dichiarazione precompilata, esprime soddisfazione per l’abbandono della rigidità del sistema anni 70 basato sulla dichiarazione rettificata, troppo penalizzante nell’utilizzo di presunzioni che diventano spesso vere sanzioni improprie. “Occorre guardare da un lato all’adeguatezza del comportamento del contribuente – afferma il professor Basilavecchia – e dall’altro all’antieconomicità e abuso dell’azione amministrativa, ridefinendo un quadro di rapporti in cui è necessario rivolgere la massima attenzione alla “sopravvivenza” del contribuente, pur distinguendo tra evasione ed evasione”.
E’ “l’Amministrazione di risultato” lo spunto di riflessione fornito dal Professore Lorenzo del Federico, dell’Università degli Studi Chieti-Pescara. “L’Amministrazione - dichiara il Professore  - ha il compito di produrre risultati utili e non solo di applicare correttamente le norme di legge.  Nella prospettiva di un’Amministrazione di risultato non ogni difformità dell’atto o del comportamento dovrebbe determinare conseguenze pregiudizievoli, ma solo quelle difformità ritenute rilevanti ai fini del raggiungimento di risultati utili. Questo sarà possibile solo se il procedimento e il contraddittorio saranno sempre più la sede di minori garanzie formali e maggiori garanzie sostanziali, quelle, cioè, fondate sulla gestione dei rapporti”.
A seguire, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di L’Aquila, Americo Di Benedetto, auspica  di continuare sulla strada di un dialogo sempre più aperto e leale tra il mondo professionale e un’Amministrazione autorevole ma mai autoritaria.
La seconda parte del seminario si apre con l’intervento del Direttore Regionale aggiunto, Agostino Pellegrini, che sviluppa ampiamente le novità nella riforma del catasto contenute nella delega fiscale, volte a correggere le sperequazioni delle attuali rendite degli immobili.
Ma l’intervento più atteso è quello del Direttore Centrale Accertamento, Aldo Polito. Allacciandosi ai concetti esposti dai relatori che lo hanno preceduto, il Direttore Polito delinea con chiarezza i punti fermi di un percorso evolutivo che presenta elementi sfidanti in grado di ridisegnare il ruolo dell’Agenzia sia nei servizi fiscali offerti che nell’attività di contrasto all’evasione.
Tornando sulla novità rappresentata dalla dichiarazione precompilata, sottolinea come essa rappresenti un’ inversione del rapporto Fisco-Cittadino, mettendo quest’ultimo nella condizione di avere maggiore certezza sui contenuti di diretta derivazione dell’Agenzia. “Si creeranno – dichiara il dottor Polito - nuovi flussi di dati che consentiranno al contribuente di assolvere correttamente ai suoi obblighi fiscali, accompagnandolo nei momenti precedenti e successivi alla presentazione della dichiarazione. Si avrà una vera e propria compartecipazione ad un procedimento di “autoaccertamento”, necessaria al fine di garantire la coerenza e l’affidabilità degli elementi informativi a disposizione dell’Agenzia”. Questa rivoluzione fiscale sarà possibile grazie alle moderne forme di comunicazione a distanza che veicoleranno le informazioni attraverso i canali delle reti telematiche, e dei grandi call center.
Rinnovare e rinsaldare il rapporto con il contribuente nell’attività di controllo significa anche e soprattutto puntare sul contraddittorio, vero e proprio momento fisiologico dell’agire dell’Agenzia.  “Sebbene il contraddittorio – continua il Direttore Centrale – evochi l’istituto dell’accertamento con adesione, esso è molto di più. Va inteso in un’accezione più ampia che richiama anche i concetti e le funzioni di consulenza e assistenza, non solo il recepimento delle motivazioni”.
L’intervento del dottor Polito prosegue fino a conclusione di mattinata. Tante le tematiche trattate; la rimodulazione dell’impianto sanzionatorio con l’inasprimento delle pene verso i comportamenti evasivi importanti; un contrasto all’evasione fortemente centrato su Iva e frodi fiscali; la “cooperative compliance” per le grandi imprese e la costituzione al loro interno di gruppi di presidio del rischio fiscale; la “voluntary disclosure” per il rientro dei capitali dall’estero.
La giornata è stata un’occasione importante per riflettere in modo informale sulla rivoluzione culturale che è in atto, dove le parole certezza e fiducia ispireranno i quotidiani rapporti tra Fisco e cittadini.
 
 
 
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