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Dalle regioni

A Bari, Entrate e Università insieme per un convegno sulla fiscalità d'impresa

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I giovani come scommessa. Potrebbe essere questo, in sintesi, lo slogan del convegno inaugurale del master "La fiscalità dell'impresa", organizzato il 13 gennaio all'Università di Bari, dalla Dr Entrate della Puglia in collaborazione con l'Ateneo. Argomento del convegno: "Il reddito d'impresa: indipendenza o autonomia dal bilancio civile?".

I lavori sono stati introdotti dal rettore dell'Università, Giovanni Girone, e dal direttore dell'Agenzia, Raffaele Ferrara. L'accento è subito caduto sull'importanza della collaborazione tra amministrazione e università, per il reciproco miglioramento.
L'intervento del direttore Ferrara si è concentrato sulla visione d'insieme dei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. "Guardare al futuro - ha detto Ferrara - è una delle priorità attuali dell'amministrazione e, in particolare, di quella finanziaria. Attraversiamo una fase importante, di ricambio generazionale e dobbiamo orientare i giovani verso di noi, offrendo scenari, prospettive e occasioni di crescita. I nostri dirigenti sono da sempre interpreti sensibili della strategia dell'amministrazione, tesa a diffondere la conoscenza dell'organizzazione e a integrare l'esperienza con la novità". Quindi, il direttore Ferrara ha condotto una riflessione sul peso specifico della formazione, nell'incidere sul senso civico dei cittadini. Su questo punto, l'università rappresenta un interlocutore privilegiato. "Non bisogna dimenticare - ha continuato Ferrara - che al di fuori di ogni ipocrisia, il rapporto tra fisco e contribuenti si basa su presupposti culturali. La lotta all'evasione, infatti, si fa migliorando il servizio al cittadino. Ma non basta. Dobbiamo preoccuparci di portare la cultura contributiva nelle case degli italiani, anche, per esempio, attraverso una campagna di comunicazione mirata. Ben si comprende, allora, come l'amministrazione finanziaria debba puntare sul dialogo con la società, sull'apertura alla modernità, senza cedere mai alla tentazione autoreferenziale".

Girone ha puntato l'attenzione sulla selettività e l'estremo rigore del master, che affronta a tutto campo il tema della fiscalità d'impresa, garantendo una formazione specifica nelle materie tributarie. "Mi auguro - ha dichiarato il rettore - che altre iniziative, nel segno della collaborazione tra le nostre istituzioni, facciano seguito all'attivazione di questo master".

La mattinata è proseguita tra i saluti del preside della facoltà di Giurisprudenza, Antonio Iannarelli, e del comandante regionale della Guardia di finanza, generale Francesco Saverio Polella. In rappresentanza degli ordini professionali, sono intervenuti Pasquale Pace, presidente dell'Unione interregionale dei collegi dei ragionieri di Puglia e Basilicata, Emanuele Veneziani, presidente dei ragionieri di Bari, Giovanni D'Innella, presidente degli avvocati di Bari, Giorgio Treglia, presidente dei commercialisti di Bari, Biagio Spano, presidente dei notai baresi. Infine, ha chiuso il giro dei saluti Vito Consoli, presidente della Banca di credito cooperativo di Alberobello e Sammichele.

I lavori del convegno sono, dunque, entrati nel vivo, con la relazione di Vincenzo Busa, direttore centrale Normativa e Contenzioso dell'Agenzia delle entrate, che ha illustrato la disciplina della pex, come novellata dal recente decreto n. 203/2005 collegato alla Finanziaria. In dettaglio, Busa ha analizzato gli elementi costitutivi della plusvalenza, seguendone la formazione ai fini della rilevanza fiscale.
Al contributo di Vincenzo Busa, si è poi aggiunta la riflessione di Viktor Uckmar, professore di Diritto tributario internazionale all'Università di Bologna. Uckmar ha seguito il filo dell'evoluzione del fisco nelle società moderne e ha citato Einaudi, rallegrandosi per i grandi progressi compiuti dall'amministrazione finanziaria italiana nel corso degli ultimi due anni. "Di questo sensibile miglioramento - ha osservato Uckmar - purtroppo la stampa non è sempre pronta a dare atto. Anzi, accade spesso di leggere titoli giornalistici fermi al vecchio stereotipo del fisco vessatorio".

Ecco, allora, che la conclusione dei lavori del convegno ha offerto una risposta possibile alla domanda introduttiva formulata, in apertura della giornata, dal direttore regionale dell'Agenzia delle entrate, Salvatore Di Giugno: "Perché l'amministrazione e l'università devono lavorare insieme? Perché solo il confronto a più voci sui temi portanti del nostro mondo consente di darsi conto della complessità e delle sfide che attendono la nostra missione, ogni giorno diverse, nella continuità di impegno e identità".

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