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Emilia Romagna

Bologna, sull’evasioneun convegno ad hoc

Come contrastare il fenomeno rafforzando la collaborazione delle amministrazioni pubbliche

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L’importanza di fare rete per lo sviluppo del Paese, partendo dal contrasto congiunto all’evasione fiscale. Questo il filo conduttore del convegno “Contro l’evasione fiscale e contributiva: insieme si può fare”, che si è tenuto ieri presso la sede della Cisl Emilia-Romagna. Diffondere una cultura della legalità e supportare l’azione di contrasto all’evasione fiscale e contributiva attraverso la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, amministrazioni pubbliche e parti sociali, sono i due punti cruciali su cui, a parere del segretario nazionale della CISL, Maurizio Petriccioli, si deve fare leva per uscire dalla crisi che da qualche anno interessa l’Italia.
Per quanto riguarda il contesto regionale, Giorgio Graziani, segretario generale CISL Emilia-Romagna, ha messo a confronto il contesto economico nazionale con quello locale, riportando, tra gli altri dati, la stime sul lavoro irregolare, pari al 5% del Prodotto interno lordo della Regione. Nonostante ci sia molto da fare, ha tenuto a precisare il segretario, l’Emilia-Romagna si può considerare una regione virtuosa, in linea con la media europea e seconda in Italia per ‘correttezza’ dei contribuenti; virtù che si manifesta anche nel contrasto all’evasione, grazie soprattutto ad una serie di partnership messe in atto sul territorio, prima tra tutte quelle realizzata dall’Agenzia delle Entrate con l’Associazione nazionale dei Comuni. Un “network di successo”, l’ha definito anche Simonetta Saliera, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che nel suo breve intervento ha affrontato principalmente il tema del federalismo fiscale, auspicando buoni risultati dal lavoro della Conferenza Stato Regioni e della Conferenza Unificata, attualmente impegnate su questo fronte.
  Di evasione contributiva ha parlato, invece, il direttore regionale dell’INPS Emilia-Romagna, Giuseppe Greco: dopo avere passato in rassegna i dati sull’operato dell’istituto in regione, ha spiegato le strategie di contrasto comune all’evasione previdenziale, a partire dallo scambio di informazioni con gli interlocutori istituzionali, l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza (rappresentata al convegno dal Comandante del Gruppo Tutela Entrate di Bologna, Corrado Loero) ed Equitalia, fino ad arrivare alle iniziative per la diffusione di una cultura della previdenza, della legalità e della sicurezza, promosse con l’Inail, presso le scuole superiori della regione. A conclusione del suo intervento ha presentato il progetto di collaborazione tra l’INPS e l’ANCI,  affinché i Comuni possano essere parte attiva anche nel contrasto all’evasione contributiva, così come hanno rappresentato un partner importante, nella lotta all’evasione fiscale, al fianco dell’Agenzia delle Entrate.
E proprio il patto anti-evasione Agenzia-Comuni è stato il tema principale dell’intervento del Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna, Antonino Gentile, che l’ha definito la cartina tornasole del federalismo fiscale. Per Gentile, federalismo fiscale significa soprattutto responsabilità nel trovare le risorse che servono al territorio. Le amministrazioni pubbliche, nazionali e locali, le imprese, i sindacati, le organizzazioni sociali, i cittadini – ha continuato - dispongono di risorse e competenze capaci di rispondere alla crescente domanda di innovazione e sviluppo. Spesso, però, ciascuno agisce per proprio conto, perdendo potenzialità. Per questo motivo occorre fare rete.  
Una rete che per l’Agenzia delle Entrate significa sviluppare sinergie sul fronte dei servizi al contribuente e del contrasto all’evasione ma anche della formazione e della diffusione dei valori della legalità.  Ha parlato di rete con i cittadini, ad esempio attraverso il servizio telematico “Fisconline” per gli adempimenti dei contribuenti via web (presentazione del modello Unico, pagamento delle imposte tramite modello F23 e F24, registrazione dei contratti di locazione, consultazione della propria posizione fiscale), di rete con i professionisti, che possono ricevere assistenza sulle comunicazioni di irregolarità tramite internet. Ma ha parlato soprattutto di rete con soggetti istituzionali, quali possono essere gli enti locali, per il contrasto all’evasione: un’alleanza quella tra fisco e comuni - ha sottolineato -  che in Emilia-Romagna sta facendo scuola e che ha già portato a risultati significativi. Ad oggi, infatti, i Comuni che hanno aderito all’accordo (più del 60% del totale regionale), hanno effettuato 6.040 segnalazioni complessive, delle quali 973 chiuse con accertamento; in definitiva, hanno consentito all’Agenzia delle Entrate di recuperare quasi 38 milioni di euro di imponibile, con una maggiore imposta accertata di 7,5 milioni, di cui 1,6 milioni già riscossi.
Se si considera che il 33% di tali somme andranno nelle casse dei comuni, si tratta sicuramente di un risultato lodevole. Considerazione che ha voluto far presente anche Daniele Manca, Presidente Regionale dell’ANCI, secondo cui questa collaborazione rientra pienamente nei valori dell’Emilia-Romagna e merita il massimo impegno anche in futuro. Perché senza lotta all’evasione non può esserci un cultura della legalità fiscale.
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