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Lombardia

Al via in Lombardia i corsi per i nuovi ispettori del fisco

Le Entrate formano i funzionari dei comuni che hanno aderito al protocollo anti-evasione fiscale

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Imparare a riconoscere l’evasione fiscale è compito arduo. È per questo che la Direzione Regionale della Lombardia ha dato il via al programma di incontri formativi previsti con i funzionari comunali, per permettere loro di partecipare fattivamente alla lotta all’evasione fiscale.  Al centro della due giorni formativa del 14 e 15 dicembre scorsi le segnalazioni qualificate sugli ambiti: commercio e professioni, urbanistica e territorio, proprietà edilizia e patrimonio immobiliare, residenze fittizie all’estero, beni indicativi di capacità contributiva. 
Già dallo scorso settembre, è entrata nel vivo la partecipazione dei comuni lombardi nella lotta all’evasione fiscale con la costituzione di un tavolo di lavoro congiunto in seno al quale rappresentanti dell’Agenzia e dell’Anci si sono confrontati sul ruolo che gli enti territoriali possono effettivamente giocare nella partita del contrasto agli illeciti fiscali.“Il confronto con i funzionari comunali – ha evidenziato Mauro Manca, responsabile del gruppo di lavoro per l’Agenzia – è stato veramente proficuo. Per l’Agenzia ha rappresentato un’occasione per comprendere, prima, e colmare, poi, il fabbisogno formativo espresso dai rappresentanti dei comuni della Lombardia aderenti all’iniziativa. Grazie al confronto, ad esempio, è stato possibile elaborare dei vademecum, dei veri e propri prontuari sull’evasione fiscale, in grado di sciogliere i nodi che più frequentemente possono ostacolare l’azione di accertamento. Le due giornate formative appena concluse, dunque, rappresentano il giusto completamento di un percorso già avviato da diversi mesi e non ancora terminato. La formazione dei funzionari comunali, infatti, avrà una certa continuità e proseguirà con altri incontri nel corso dell’anno prossimo. Sono infatti già pervenute diverse richieste di adesione”.
L’attività di partecipazione dei comuni all’accertamento, che si concretizza nell’effettuazione da parte dell’ente territoriale delle così dette “segnalazioni qualificate”, diventa più agevole. Per lo svolgimento di questa attività di indagine il Comune ha diritto al 30% delle maggiori imposte, interessi e sanzioni riscosse a titolo definitivo in seguito all’accertamento effettuato dall’Agenzia.Tecnico e improntato alla pratica, all’immediata utilizzabilità delle nozioni, il programma del corso. In particolare, per la Direzione Regionale dell’Agenzia, è intervenuto Gaetano Silipigni che si è soffermato sull’uso della piattaforma informatica, messa a disposizione dall’amministrazione finanziaria ai comuni, mediante la quale operare le segnalazione delle posizioni sospette. A seguire, Mauro Manca ha poi parlato dell’accertamento fiscale tout court, mentre Rita Fortino, Stefano Valente e Adriano Trifilio hanno scandagliato a fondo il tema degli ambiti per i quali può risultare importante il supporto dei comuni.
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