Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Molise

Molise: a Campobasso il convegno sullo scudo fiscale

Si è parlato di paradisi fiscali, di rientro dei capitali e degli effetti su investimenti e occupazione

Una platea competente ed attenta ha fatto da cornice al convegno su “Lo Scudo Fiscale: aspetti problematici ed operativi”, organizzato a Campobasso dalla Direzione Regionale del Molise dell’Agenzia delle Entrate e dall’Università degli Studi del Molise, in collaborazione con gli ordini regionali dei dottori commercialisti ed esperti contabili, dei consulenti del lavoro, degli avvocati e con l’Ancot.
Dopo il saluto di benvenuto da parte del Pro-Rettore dell’ateneo molisano, Salvatore Passarella, che ha sottolineato “l’importanza della collaborazione tra istituzioni su temi di così grande attualità”, sono intervenuti il direttore del dipartimento di Scienze Giuridico-Sociali, Onorato Bucci, che ha fatto un breve excursus storico del fisco, e ill presidente dell’Ancot, Andrea D’Onofrio, che ha voluto sottolineare il suo apprezzamento per il fatto che l’Agenzia delle Entrate “è sempre più vicina ai professionisti e, di conseguenza, ai cittadini-contribuenti”.

Ha poi preso la parola il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Rotondo che ha introdotto l’argomento. “Sono ben 131 i molisani residenti in paradisi fiscali, di cui 101 nella provincia di Campobasso e 30 in quella di Isernia. Ecco perché – ha spiegato il Direttore Regionale – un convegno di questo genere diventa importante anche in una piccola regione come la nostra. Questo appuntamento vuol essere un momento di riflessione sulle opportunità ed i vantaggi dello Scudo Fiscale che permette di regolarizzare la posizione dei contribuenti, detentori di capitali e attività possedute illegalmente all’estero, nei confronti del fisco italiano”.
“L’attuale è la terza edizione dell’avventura dello scudo fiscale cominciata nel 2001 – ha esordito nel suo intervento sui profili oggettivi e territoriali e sulle modalità di tassazione, Antonella Magliocco, dirigente della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate – c’è un intero Paese che ha interesse che l’operazione-Scudo possa ottenere buoni risultati. Si tratta, infatti, di far rientrare capitali che poi potranno essere riutilizzati a vantaggio delle imprese, soprattutto per le piccole e medie, con ricadute positive sugli investimenti e sull’occupazione”.
I profili soggettivi sono stati, invece, al centro della trattazione di Giuseppe Melis, avvocato e professore associato di diritto tributario della facoltà di giurisprudenza. Secondo Melis, “potranno avvalersi dello scudo persone fisiche, enti non commerciali, società semplici e associazioni equiparate per la dichiarazione delle attività detenute all'estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008”, mentre il generale Saverio Capolupo, comandante della scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza ha parlato degli effetti dello scudo. “Sicuramente positivi per chi presenta la dichiarazione riservata – ha precisato Capolupo – ma, contemporaneamente, è importante mettere in evidenza le conseguenze, anche sotto il profilo penale, per chi non regolarizza la sua posizione con il fisco”. L’alto graduato ha sottolineato, inoltre, gli effetti ai fini contribuitivi degli importi “scudati” e della conseguente necessità di coordinamento e scambio di informazioni tra l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e l’Inps.
 A conclusione del convegno, una tavola rotonda presieduta da Francesco d’Ayala Valva, ordinario di diritto tributario della facoltà di Economia, con gli interventi di Stefano Fiore, professore associato di diritto penale della facoltà di Giurisprudenza, e Federico Rasi, consulente legale di Assofiduciaria.
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dalle-regioni/molise/articolo/molise-campobasso-convegno-sullo-scudo-fiscale