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Puglia

Alla Fiera del Levante va in scena il Fisco equo

Ieri a Bari il convegno organizzato da Agenzia Entrate e Ordine dei commercialisti locale

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Adempimento spontaneo? Si può fare. Anzi, è questo l’obiettivo al quale dobbiamo puntare, perché le leggi, da sole, non bastano a salvare la società. È questa, dunque, la linea Maginot della legalità fiscale sulla quale si sono attestati ieri, alla Fiera del Levante di Bari, i relatori del convegno organizzato da Agenzia delle Entrate-Direzione Regionale della Puglia e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari.   Il convegno si è aperto con i saluti del direttore regionale della Puglia, Silvia Guarino: “Sì alla legalità che significa rispetto delle regole. Sì anche alla veridicità che comporta lealtà da parte del contribuente e correttezza nella determinazione dell’imposta da parte dell’Amministrazione finanziaria.” Il direttore ha rivolto, a questo proposito, un invito pressante ai commercialisti, affinché siano il motore di un rapporto equilibrato tra Fisco e cittadini. L’Agenzia delle Entrate, per la sua parte, ha messo in campo numerose iniziative per promuovere la conoscenza e l’adempimento. Un esempio di questa strategia è proprio lo stand allestito alla Fiera del Levante, per diffondere l’informazione sui nuovi servizi telematici con un taglio divulgativo e di piacevole fruizione.
  Invitato da Antonio Preziosi, direttore di Radio 1 e moderatore dell’incontro, a immaginare un collante per avvicinare i cittadini alle tasse, il presidente dei commercialisti baresi, Giorgio Treglia, ha condiviso la linea tracciata dal direttore Guarino e ha invitato la platea a lavorare per una legalità condivisa. La riduzione della pressione fiscale, secondo Treglia, potrebbe contribuire ad incrementare l’adempimento e, viceversa, a rendere meno attraente la possibilità dell’evasione.
  Sulla cultura della legalità, come premessa necessaria di una socialità evoluta, si è soffermato il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli. La ricetta va, poi, completata con l’aggiunta di altri ingredienti, come la lotta agli sprechi e l’efficienza dei servizi pubblici finanziati dalle imposte. Il discorso di saluto del presidente Schittulli ha trovato concorde anche l’assessore comunale Gianluca Paparesta, intervenuto per portare il saluto del sindaco di Bari, Michele Emiliano. Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale della Puglia, ha rappresentato il presidente della Regione, Nichi Vendola, con l’augurio che la tassazione possa continuare ad assicurare lo standard dei servizi indispensabili. Senza i servizi pubblici, infatti, ha osservato Introna, viene messa in discussione la sopravvivenza stessa dei diritti di cittadinanza.
  La fase dei saluti, infine, è stata chiusa da Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti. Il valore dell’esempio è stato il perno della riflessione offerta da Siciliotti al pubblico della Fiera. “Le istituzioni, anche quelle che rappresentano le categorie produttive, devono dare l’esempio attraverso l’adozione di comportamenti etici intesi come autovalutazione dei propri comportamenti.” L’analisi di Siciliotti si è concentrata, quindi, sull’esigenza di rivedere quantità e qualità della spesa pubblica, accanto alla tutela delle entrate.
  “Tutto questo è già nella nostra Costituzione” - ha replicato il Direttore Centrale Amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, Marco Di Capua. Il dirigente ha, poi, citato il Gobetti di “Rivoluzione liberale” per offrire, come rimedio alla tentazione dell’evasione, la proposta di un Fisco semplice e chiaro da realizzare grazie all’equità del prelievo, ma anche e, soprattutto, attraverso il comportamento degli attori presenti nel campo della fiscalità. “Non si può parlare di equità, se non si valorizza il contrasto all’evasione fiscale, da un lato, e la messa in opera di una macchina amministrativa efficiente, dall’altro lato”. Il direttore Di Capua ha concluso il suo intervento passando in rassegna i tanti cambiamenti che l’Agenzia delle Entrate ha promosso, negli ultimi anni, con il preciso obiettivo di aggiungere valore professionale e trasparenza all’azione del Fisco. Gli istituti introdotti dal legislatore per agevolare l’adempimento spontaneo e la definizione equa della pretesa tributaria sono la cornice fondamentale nella quale l’Agenzia si è mossa per introdurre fiducia nel sistema dei rapporti tra Fisco e cittadini.
  Il convegno si è concluso con la relazione di Giorgio Sganga, presidente del Registro dei Revisori legali, che ha formulato l’intento fermo dei professionisti della consulenza tributaria a mediare il rapporto tra Amministrazione e contribuenti, favorendo la corretta applicazione del diritto. Bisogna, però, prevenire anche gli abusi del diritto per impedire che la tassazione diventi un laccio imposto allo slancio produttivo, all’iniziativa di intrapresa. Legittimità istruttoria, garanzia dell’integrità patrimoniale dell’impresa, semplicità dell’adempimento e certezza delle regole sono, nelle parole di Sganga, gli strumenti indispensabili a concretizzare l’obiettivo di un esteso adempimento spontaneo all’obbligazione tributaria.
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