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Puglia

Amichevole a tavolino fra Entrate della Puglia e calciatori dilettanti

Bari, un convegno sulle questioni fiscali connesse al gioco e alle manifestazioni e associazioni sportive

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Con l’inizio dell’autunno tornano di scena anche gli appuntamenti sportivi e il gioco del calcio, chiusa la fase delle acquisizioni e cessioni di giocatori, entra nel vivo della competizione. Non di solo agonismo,  però, vivono gli sport. Parallela alla vita delle squadre decorate e acclamate negli stadi del Paese scorre, infatti, la vita dei calciatori dilettanti. Intenditori di schemi e fuori gioco, tifosi con il gusto del divertimento, ma anche cittadini attenti al rispetto degli obblighi fiscali. Nessuna meraviglia, quindi, che proprio la partita tra Fisco e calcio dilettantistico sia stata al centro del convegno organizzato ieri a Bari, nei saloni dell’hotel Sheraton, con il titolo “Conoscere la normativa per un puntuale adempimento degli obblighi fiscali”.

Agevolazioni, non privilegi - L’incontro ha preso il via con i saluti di Vito Tisci e Nico Cosentino, in qualità di presidente e vice presidente del Comitato regionale pugliese della Lega Nazionale Dilettanti aderente alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). I vertici dell’associazione dilettantistica hanno espresso interesse al confronto con l’Amministrazione finanziaria, utile a facilitare la corretta interpretazione delle norme e il conseguente assolvimento dei doveri tributari. Anche le agevolazioni fiscali, fruite in un contesto di correttezza e trasparenza, realizzano la finalità propria di sostegno alla vita delle associazioni dilettantistiche, da non confondere con i privilegi. La parola, quindi, è passata ad Aldo Polito, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate in Puglia, che ha raccolto il segnale di attenzione proveniente dalla Lega e ha rilanciato sul tema della compliance come modulo di azione vincente, da applicare anche al mondo dilettantistico. Secondo Polito, infatti, l’attitudine ad adempiere crea spazio per il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise. “Le questioni controverse possono essere prospettate e risolte, in sede di interpello, con garanzia per tutti i soggetti del rapporto tributario. L’Agenzia delle Entrate ha adottato, ormai da tempo, il confronto con gli stakeholder fiscali come cifra distintiva dell’agire amministrativo.” A proposito di agevolazioni, inoltre, il direttore regionale della Puglia ha tracciato i confini sui requisiti dei soggetti ammessi al contributo del 5permille e ha chiarito il meccanismo di attribuzione dei fondi.
Giorgio Treglia, presidente dell’Ordine barese dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili,  ha chiuso la fase dei saluti richiamando l’attenzione della platea sul contributo dei consulenti al mondo dello sport. L’opinione del presidente è che la natura dilettantistica delle associazioni debba coniugarsi, in ogni caso, con l’impostazione professionale della gestione amministrativa e contabile.

Relazioni - A seguire, i relatori hanno tracciato la geometria delle questioni in campo, muovendosi tra interpretazione delle norme, fattispecie controverse e aspetti connessi all’attività di verifica sulle società dilettantistiche. Edmondo Caira, responsabile dell’Ufficio Studi tributari della FIGC-Lega Nazionale Dilettanti si è soffermato, in particolare, sul tema delle spese per sponsorizzazioni e pubblicità. Dalla qualificazione nell’una o nell’altra specie dipende, infatti, il regime dell’Iva da versare a carico dei soggetti che forfetizzano.
La relazione di Michele Fabiano, capo Ufficio Fiscalità delle Imprese e Finanziaria delle Entrate pugliesi, ha avuto ad argomento la normativa fiscale applicabile alle associazioni. Regimi contabili e regime agevolato con forfetizzazione dal versante Ires, Iva e Irap (l. n. 389/91) sono stati i punti principali dell’intervento formulato dal dirigente. Anche le associazioni dilettantistiche, inoltre, possono presentare all’Agenzia delle Entrate istanza di interpello disapplicativo. Tra i casi ammessi al vaglio dell’Amministrazione, ad esempio, c’è quello del superamento dei parametri normativi previsti nella corresponsione dei compensi erogati ai soggetti che svolgono la propria attività professionale nell’ambito dell’associazione sportiva. In tal caso, si dovrà dimostrare che l’associazione persegue, mediante l’operazione, obiettivi istituzionali impossibili da conseguire con strumenti diversi e che essa non configura, quindi, corresponsione indiretta di utili.
Sul fronte Guardia di Finanza, Francesco Di Sabato, comandante della Sezione Verifiche complesse del Nucleo di Polizia tributaria di Bari, ha trattato il tema delle sponsorizzazioni utilizzate, in qualche caso, per costruire meccanismi evasivi. Il sotterfugio è noto alla Guardia di Finanza e massima attenzione viene riservata alla verifica delle spese per sponsorizzazioni effettuate dalle imprese.

Sport e spettacolo - In conclusione dei lavori Alessandro Pasqualicchio, vice direttore regionale della SIAE di Puglia e Basilicata, ha ricordato agli sportivi dilettanti la vocazione di intrattenimento connessa alle manifestazioni che prevedono la partecipazione di pubblico. Una simile qualificazione, oltre a rappresentare il naturale modo di essere del gioco, richiede attenzione al rispetto delle norme sul diritto di autore e all’assolvimento dell’imposta sugli spettacoli. La SIAE opera, in questi contesti, per offrire informazione e assistenza, facilitando così il regolare svolgimento degli eventi. 

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