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Puglia

Chiusura delle liti pendenti,
sipario sul tour pugliese

L’incontro di Andria è coinciso con il congresso regionale dell’Unagraco in vista del rinnovo dei vertici

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Cala il sipario sulla tournée pugliese dedicata alla chiusura delle liti fiscali pendenti. Nella città di Andria, il 14 novembre, si è tenuto l’ultimo incontro itinerante, dopo l’esordio a Brindisi del 25 ottobre scorso. In tre settimane, dunque, l’Agenzia delle Entrate ha animato appuntamenti informativi, in collaborazione con gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nelle principali città della regione.

L’incontro di Andria, promosso dalla direzione provinciale di Barletta-Andria-Trani dell’Agenzia, è coinciso con il congresso regionale dell’Unagraco (Unione Giovani Ragionieri Commercialisti), celebrato in prossimità delle elezioni dei vertici dell’ODCEC distrettuale nella sesta provincia, previste il prossimo 7 dicembre.

Fedele Santomauro, presidente dell’Unagraco di Trani, ha presentato il tema della giornata e introdotto i relatori. Il presidente ha, quindi, rivolto il saluto alla platea enunciando le linee programmatiche alle quali è ispirata l’attività dell’associazione. L’argomento ha dato spunto anche alla formulazione di auspici e riflessioni sull’agenda dell’Ordine, all’indomani delle elezioni. Il rafforzamento della categoria e l’investimento sulla capacità propositiva dei vertici, abbinata alla lettura del territorio, sono gli obiettivi suggeriti da Santomauro a chi assumerà la rappresentanza della categoria professionale del distretto di Trani. Sullo stesso tema è intervenuto, a seguire, il coordinatore regionale dell’Unagraco, Armando Urbano, che si è soffermato sullo specifico interesse dei professionisti a presidiare l’attività contenziosa, con competenza e orientamento all’interesse del contribuente. Su questa premessa, Urbano ha basato la richiesta al legislatore di valutare un termine più lungo per la definizione delle liti minori, in modo da facilitare l’adesione dei contribuenti con varie liti pendenti o con situazioni bisognose di maggiore approfondimento, a proposito di fattispecie definibile e liquidazione dell’importo da versare.

Sul contesto normativo e sull’attualità elettorale è tornato, con un discorso appassionato, il commissario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trani, Raffaele Marcello. Dopo aver ripercorso le ultime novità sulla professione introdotte dalla manovra correttiva e dalle misure per lo sviluppo approvate dal Parlamento con il “decreto stabilità”, Marcello ha annunciato iniziative di formazione utili ad affrontare con responsabilità i compiti dei professionisti. La collaborazione istituzionale e la funzione di garanzia, esercitata in sede di revisione e di tenuta dei bilanci, sono parte del dna degli intermediari fiscali e dei commercialisti, in particolare.
Il direttore provinciale di Barletta-Andria-Trani dell’Agenzia delle Entrate, Gennaro Delli Santi, ha esordito con l’augurio di una positiva evoluzione delle questioni interne all’Ordine di Trani e ha rilevato la convergenza dell’Amministrazione e dell’Ordine nell’agevolare la definizione delle liti pendenti. La collaborazione instaurata da subito tra i due soggetti, del resto, è la prova dell’impegno non trascurabile richiesto per l’interpretazione e l’applicazione delle norme. Molte aspettative sono connesse allo smaltimento del micro-contenzioso e, tra queste, soprattutto quella di liberare energie da impiegare nella cultura dell’adempimento spontaneo e nella più efficiente gestione dei procedimenti. Un impulso in questa direzione proviene anche dall’entrata in vigore dell’accertamento esecutivo.  Con questo orizzonte di riferimento, dunque, gli incontri di studio comuni tra Agenzia e Ordini rappresentano una buona prassi, dalla quale possono scaturire effetti benefici per i singoli contribuenti e per la collettività.

Aldo Polito, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, ha preso la parola per tirare le fila delle riflessioni formulate e per chiudere il giro di saluti. Il direttore ha aperto con il ringraziamento agli Ordini della Puglia per aver collaborato alla proficua organizzazione degli incontri sulle liti pendenti nei capoluoghi di provincia. Il momento difficile che il Paese attraversa richiede il contributo di tutti gli interlocutori, poiché le tematiche fiscali interagiscono con le questioni economiche, finanziarie e sociali in un quadro che presenta certamente ombre, ma offre anche spazio alla speranza. “Nonostante tutto – ha dichiarato Polito – sono ottimista sulla possibilità di costruire un futuro di crescita per le nuove generazioni. Sviluppo e speranza, abbinate al rigore nell’acquisizione delle entrate dello Stato, sono le direttrici intorno alle quali possiamo ritrovare la fiducia e la spinta ad andare avanti. L’Agenzia delle Entrate è impegnata a tutto campo nella franca e leale cooperazione con tutti coloro che condividono l’importanza dell’adempiere, oggi più che mai, e la centralità della lotta all’evasione. D’altra parte, lavoriamo anche al nostro interno per accrescere la trasparenza dell’agire amministrativo e per ispirare i rapporti con i cittadini alla correttezza, nel rispetto della legge.” Sulle prospettive che si aprono dopo la chiusura delle liti pendenti, il direttore Polito ha ricordato che la Pubblica Amministrazione è imparziale per definizione, come prescrive la Costituzione. Se questo è vero, ne deriva logicamente la necessità di gestire i tributi e lavorare alla precisa ricostruzione delle basi imponibili in sede amministrativa. “In Agenzia delle Entrate lavorano persone competenti, capaci di fare autocritica, donne e uomini dotati di solida preparazione professionale, orientati anche a rivedere il loro lavoro per correggerlo, se necessario. Crediamo alla forza delle buone ragioni e la nostra storia lo dimostra – ha concluso Polito.

La trattazione di merito degli aspetti procedurali sulla definizione delle liti fiscali minori è stata affidata al capo Ufficio Controlli della DP Barletta-Andria-Trani, Domenico Caradonna e al capo dell’Area legale, Valentina Salice. Con perfetto gioco di squadra, Caradonna ha esaminato l’ambito di applicazione della definizione e ne ha tracciato l’inquadramento normativo: base per il calcolo del valore della lite, effetti della definizione nel caso delle società di persone e significato di atto impositivo sono stati gli argomenti della relazione del capo ufficio Controlli. Il testimone è passato, poi, a Valentina Salice che ha approfondito il tema dello scomputo delle somme già versate e dell’errore scusabile nel versamento della somma dovuta. La parte finale della relazione della giovane dirigente ha toccato, quindi, l’estinzione del giudizio e gli aspetti organizzativi dell’assistenza ai contribuenti da parte degli uffici di Barletta e Trani.
Prima di sciogliere l’assemblea, hanno preso la parola due rappresentanti dei professionisti, Carlo Cappelluti e Giancarlo Grossi, sulle novità del contenzioso tributario: accertamenti esecutivi e contributo unificato insieme al reclamo e alla mediazione, per offrire ai partecipanti il quadro completo dello stato dell’arte, dopo i recenti interventi legislativi.

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