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Puglia

Tappa barese del roadshow sulle liti pendenti in Puglia

Il tour informativo dell'Agenzia arriva a Bari. L'ultimo appuntamento è in programma ad Andria il 14 novembre

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Bari ha raccolto da Foggia il testimone nella staffetta sulle liti pendenti, organizzata in Puglia dall’Agenzia delle Entrate con la collaborazione degli Ordini provinciali dei Dottori Commercialisti  e degli Esperti Contabili. Nel capoluogo della regione, giovedì 10 novembre, si sono seduti intorno allo stesso tavolo Aldo Polito, direttore regionale dell’Agenzia, Francesco Chimienti, direttore provinciale e il presidente dei professionisti, Giorgio Treglia.
L’incontro è stato inaugurato da Treglia nel segno del congresso nazionale previsto a Bari, a partire dal 4 ottobre 2012. All’appuntamento con l’evento congressuale, dal titolo “Preparare il domani”, l’Ordine barese si preparerà con incontri di studio e di formazione mirati a definire un ventaglio di proposte per il futuro della professione. Con questa prospettiva, Treglia ha ribadito il sostegno dei professionisti alla lotta all’evasione, a tutela dell’equilibrio di bilancio e nell’interesse delle imprese rispetto alla concorrenza sleale di chi si sottrae alla contribuzione.
Il direttore provinciale di Bari dell’Agenzia delle Entrate ha introdotto il tema della chiusura agevolata delle liti pendenti, con la scadenza fissata al 30 novembre per effettuare il versamento. Chimienti ha offerto alla riflessione della platea alcuni dati sulla qualità del lavoro svolto dagli uffici baresi. L’impegno ad elevare la sostenibilità della pretesa tributaria è testimoniato, in particolare, dall’incremento degli accertamenti definiti con l’adesione dei contribuenti.  Anche il rapporto contenzioso è gestito dai funzionari del Fisco con attenzione ai profili di merito e disponibilità ad individuare soluzioni ragionate e condivise ai casi più controversi. Il direttore provinciale ha rivolto, poi, l’attenzione al contributo che gli incontri informativi possono dare allo sviluppo di una relazione proficua tra uffici finanziari e intermediari professionali. La funzione dei servizi, in proposito, è proprio quella di intercettare il bisogno di chiarimenti e assistenza, prima che degeneri nell’incomprensione.
L’intervento del direttore regionale Polito si è mosso sul piano della visione generale, con richiami all’impegno che tutti devono assicurare alla virtuosa dinamica economica e sociale del Paese. “L’Agenzia delle Entrate investe ogni energia nella promozione del valore della legalità tra gli attori del campo fiscale. Si tratta di un aspetto, a mio avviso, preliminare a qualunque discorso di merito sugli istituti giuridici e sull’operato sia dell’Amministrazione sia dei contribuenti assistiti dai professionisti della consulenza. Ciascuno di noi deve assumere la propria parte di responsabilità e intraprendere le azioni necessarie al bene collettivo” – ha scandito il direttore regionale. Concretezza e trasparenza sono le parole chiave alle quali occorre ispirare la collaborazione, per giungere alla corretta ed equilibrata composizione delle diverse istanze. “Se anticipiamo il confronto e la soluzione delle divergenze alla fase del contraddittorio amministrativo – ha concluso Polito – riduciamo anche i costi della burocrazia a carico della collettività e contribuiamo, ciascuno per la parte che gli compete, all’equilibrio di finanza pubblica, cioè all’interesse del Paese.”
Salvatore Sodano, consigliere dell’Ordine dei commercialisti di Bari e moderatore dell’incontro, ha ricordato ai partecipanti alcuni passaggi della lettera del direttore dell’Agenzia sul tema dell’etica nell’esercizio dei compiti amministrativi e ha offerto, d’altra parte, il contributo dei professionisti per amplificare il messaggio dell’Agenzia delle Entrate, a proposito del dovere di adempiere. Secondo Sodano, inoltre, le lettere inviate dagli uffici ai contribuenti, per informare dell’opportunità connessa alla definizione agevolata delle liti pendenti, testimoniano della tensione a svolgere efficacemente la missione assegnata all’Agenzia.
Alla domanda di approfondimento sugli aspetti operativi della chiusura delle liti fiscali minori hanno risposto l’avvocato Luigi Quercia, tributarista iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti, e il capo ufficio dell’Area legale della direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate, Michelangelo Giacomantonio. I relatori hanno dato prova di affiatamento sul campo tra le due istituzioni, animando un vivace confronto su norme di rango legislativo e prassi contenuta nelle circolari. Quercia ha descritto, in dettaglio, la tecnica normativa impiegata dal legislatore e ha trattato i profili procedurali della definizione, da lui qualificata tecnicamente come transazione pensata per ridurre il contenzioso giurisdizionale, con vantaggio delle due parti della controversia.
Giacomantonio ha illustrato la casistica delle liti, con elenco delle tipologie ammesse e della ratio sottesa all’esclusione di alcune fattispecie dal novero delle liti sanabili. Il calcolo dell’imposta da versare e la rilevanza delle pronunce giurisdizionali rese in attesa del perfezionamento della chiusura sono stati i principali argomenti toccati dal dirigente, prima di passare il microfono ai partecipanti per quesiti, dubbi, casi particolari.
 
 

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