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Sicilia

Controversie tributarie pendenti al centro di un seminario a Palermo

Un rapporto collaborativo con l’Agenzia per una maggiore certezza, stabilità, tutela della legalità e simmetria tra doveri e diritti

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“Definizione delle liti fiscali pendenti e altre novità introdotte in ordine al contenzioso tributario”: è questo il titolo del seminario, organizzato dall’Uncat (Unione nazionale e camere avvocati tributaristi), in collaborazione con la Camera degli Avvocati tributaristi, la Confcommercio e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Palermo, che si è svolto lunedì nel capoluogo siciliano.
Il focus prioritario dell’incontro ha riguardato il nuovo istituto introdotto dalla manovra correttiva (Dl 50/2017) - a cui i contribuenti interessati possono aderire entro il prossimo 2 ottobre - che consente di definire le controversie tributarie, in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado di giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio e nelle quali il ricorso di primo grado sia stato notificato entro il 24 aprile 2017 (data di entrata in vigore del Decreto legge).
L’incontro, a cui ha partecipato in qualità di relatore il Direttore regionale della Sicilia delle Entrate, Pasquale  Stellacci, è stato l’occasione per illustrare alla platea di professionisti presenti i chiarimenti inseriti nella circolare dell’Agenzia n. 22/E del 28 luglio scorso, che approfondisce i diversi punti contenuti nella norma: ambiti di applicazione; possibilità per il contribuente di avvalersi contestualmente della definizione dei carichi affidati all’agente della riscossione prevista dal Dl 193/2016; modalità per la sospensione dei giudizi e dei termini per l’impugnazione; verifica delle Entrate sulla regolarità delle domande presentate; casi di estinzione automatica della lite. Stellacci ha inoltre sottolineato che la norma è finalizzata a conferire una certa “tranquillità imprenditoriale” al contribuente ricorrente, che in caso di adesione all’istituto potrebbe anche fruire degli effetti estintivi del reato previsti dall’articolo 13 del Dlgs 74/2000.
Temi su cui si sono confrontati gli altri relatori, moderati da Angelo Cuva, docente di Diritto tributario presso l’Università di Palermo: Daniele Giacalone, Segretario Camera Avvocati tributaristi di Palermo, ha fornito un inquadramento generale della norma; Rosa Lanzarotta, Responsabile Contenzioso tributario del Comune di Palermo, si è concentrata sull’applicazione dell’istituto della definizione delle liti fiscali pendenti ai tributi comunali, evidenziando le azioni messe in campo nel capoluogo isolano.
Svariati gli interventi che si sono susseguiti nel corso del pomeriggio. In primis, quello del Presidente della Confcommercio di Palermo, Patrizia Di Dio, che ha parlato di crescita e al contempo di legalità fiscale, osservando che “sebbene la pressione fiscale sia troppo elevata per le imprese (43% secondo l’ultimo studio pubblicato da Confcommercio), ogni impresa che si definisca con questo epiteto è tale quando responsabilmente assolve a tutti gli adempimenti, compresi quelli fiscali”. Ha quindi ipotizzato possibili soluzioni, parafrasando le recenti dichiarazioni del neo Direttore dell’Agenzia Ruffini: “vogliamo un rapporto collaborativo che dia certezza, stabilità, a tutela della legalità, con una simmetria tra doveri e diritti”.
Spunti di riflessione a cui si è agganciato il Direttore delle Entrate della Sicilia: “Questo rapporto deve consolidarsi. L’Agenzia è al servizio dei cittadini, delle imprese, che producono ricchezza buona per la collettività. Anche una certa assertività nell’attività di controllo è un servizio per tutti i contribuenti che pagano onestamente le imposte. Pagare tutti, per pagare meno”.
Posizioni condivise, durante i saluti di apertura e chiusura, dal Presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed esperti contabili di Palermo, Fabrizio Escheri e dal Garante del contribuente per la Sicilia, Salvatore Forastieri.
Una comunanza di intenti – quella espressa da amministrazione finanziaria, professionisti e imprese -  a favore del Sistema Paese.
 
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