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Sicilia

Palermo: la legalità fiscale come mezzo per una società più giusta ed equa

Per il Mese dell’Educazione finanziaria, un incontro a Palermo con gli studenti di alcune classi quinte del Liceo artistico “Catalano”. I funzionari dell’Agenzia hanno parlato di Fisco, ma anche di etica

immagine generica illustrativa

Edufin (Educazione finanziaria) è ormai la voce di un appuntamento fisso nel calendario degli incontri che l’Agenzia delle entrate dedica alla formazione delle giovani generazioni, raggiungendole proprio nei luoghi dove la crescita culturale ha luogo e si sviluppa per fornire gli stimoli utili a comprendere l’arte di vivere.
Non basta saper far di conto perché i conti tornino! E proprio per migliorare le abilità dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza e assicurazione è nato nel 2017 il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. L’Agenzia delle entrate, al fianco del ministero dell’Economia e delle Finanze e di quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha deciso, anche per quest’anno, di aderire puntualmente all’ottobrata della Educazione finanziaria, per dare il proprio contributo, non solo sul piano tecnico tributario, ma anche etico e comportamentale.

In tale ambito, il 25 ottobre 2023, è stato presentato, al Liceo artistico “Catalano” di Palermo, il progetto dal titolo “È l’ora di contare su di te”, dove alcune classi del quinto anno, a diverso indirizzo didattico (architettura e arti figurative), hanno potuto scoprire come dentro l’attuale quadro sociale la scelta della legalità fiscale possa diventare il capolavoro di una società più giusta e più equa.

Il focus proposto da Edufin, quest’anno ha centrato l’attenzione sulle famiglie indigenti, sulla questione femminile e sui migranti. Queste categorie, a volte più esposte al disagio economico, sono state mostrate, attraverso l’osservazione di tre opere d’arte che, nelle corde dei giovani artisti, hanno suscitato interesse e grande partecipazione.
Dal periodo blu di Picasso è stato tratta l’opera “Poveri in riva al mare” (conosciuta anche come “la tragedia”), che ha aiutato i giovani a inquadrare l’incomunicabilità e la miseria come condizione reale degli ultimi nella nostra società; il  murales “Donna che sta affogando”, realizzato dall’artista Hula (nome d’arte di Sean Yoro), nella baia di Fundy, in Canada, e l’istallazione per i migranti di Ai Weiwei, artista e attivista cinese, dell’opera “come F di loto”, a Vienna, nello stagno del Castello del Belvedere, hanno pienamente catturato e coinvolto la sensibilità artistica e umana degli studenti.
 
I funzionari della direzione regionale della Sicilia, stavolta, hanno saputo parlare di tasse e di contribuzione, facendo leva sulla necessità di diventare tutti costruttori di una bellezza che quotidianamente ha bisogno dell’apporto di ciascuno per trasformare il mondo in un’opera d’arte. Non a caso, la scelta della raffigurazione degli orologi molli di Dalì, come locandina e targa ricordo intestata alla scuola, continueranno a ricordare loro la necessità di vivere il tempo come strumento prezioso e sfuggevole di determinazione umana.

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