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Trento

Tre nuovi accordi tra
Entrate e mondo economico trentino

Incentivato l’uso dei servizi online e istituiti gli Osservatori provinciali per agevolare gli adempimenti fiscali

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I tre protocolli  firmati a Trento dall’Agenzia delle Entrate e dalle rappresentanze locali delle Associazioni di categoria (agricoltura, artigianato, commercio ed industria), delle Associazioni tributariste e degli Ordini professionali rientrano nell’ambito degli accordi-quadro firmati a livello nazionale, tra il 2012 e il 2013.

Pec e Civis in pole position - In base agli accordi, Ordini professionali e Associazioni di categoria si impegnano a promuovere l’utilizzo della Posta elettronica certificata (Pec) e dei canali telematici, in particolare di Civis, il servizio web di lavorazione delle comunicazioni di irregolarità e delle cartelle di pagamento. Tutto ciò a vantaggio degli iscritti, che possono evitare così inutili spostamenti e code agli sportelli. 
In Trentino il servizio di assistenza online riscuote un successo sempre più crescente: se, infatti, nel 2010 le pratiche lavorate tramite Civis erano 2.500, al 31 agosto 2013 lo stesso canale telematico ha fatto registrare 4.300 lavorazioni, con la previsione di arrivare a quota 6.500 entro il prossimo 31 dicembre. Nel 96% dei casi, inoltre, le richieste inviate vengono chiuse in soli tre giorni lavorativi.
Infine, nel caso di pratiche che non possono essere lavorate tramite i canali telematici, l’Agenzia delle Entrate di Trento ha stabilito a favore degli iscritti agli ordini professionali la possibilità di prenotare un appuntamento in ufficio con priorità tramite Cup (Centro unico di prenotazione).
 
Gli Osservatori provinciali - Con i protocolli siglati, la Direzione Provinciale di Trento e gli Ordini professionali e le Associazioni di categoria istituiscono anche tre “Osservatori provinciali” con la funzione di:
 
  1. controllare lo stato di avanzamento delle attività intraprese e l’osservanza degli impegni assunti dalle parti;
  2. monitorare il flusso delle richieste di assistenza da parte degli iscritti per verificare che sia effettivamente privilegiato il canale telematico;
  3. valutare ogni tipo di problematica nell’erogazione e nella fruizione dei servizi fiscali e individuare le relative soluzioni;
  4. esaminare i contenuti delle risposte e delle soluzioni fornite, per garantire l’uniformità dei servizi erogati e individuare i casi di best practice;
  5. proporre interventi correttivi e/o di miglioramento all’Osservatorio centrale.
 
Fanno parte del primo Osservatorio: Confcommercio Imprese per l’Italia, Confesercenti, Associazione Artigiani e Piccole Imprese, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti, Confindustria e Associazione Albergatori (questi ultimi due organismi, pur non avendo ancora sottoscritto l’accordo quadro nazionale, hanno richiesto di prendere parte all’iniziativa locale).
Il secondo Osservatorio è, invece, composto da rappresentanti di Lapet, Ancit e Ancot.
Il terzo Osservatorio è formato da Ordini dei Commercialisti, Consulenti del lavoro e Avvocati.
 
 
 
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