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Dati e statistiche

Affitti online, più di 25 milioni
i documenti trasmessi dal 2001

È nel risparmio di tempo, nella semplicità del sistema, nello snellimento delle procedure e nell’assenza quasi assoluta di errori che poggia il successo del servizio disponibile ormai da 18 anni

immagine generica illustrativa

Stop alle code presso gli uffici, perché con una sola operazione online è possibile, da anni, procedere all’invio dei contratti d’affitto sottoscritti, degli eventuali rinnovi e dei versamenti correlati. Una mini-rivoluzione informatica che, dal 2001, ha liberato più tempo a vantaggio dei contribuenti e dei professionisti abilitati, ma anche a favore degli operatori dell’Agenzia, ora in grado di lavorare, archiviare ed eventualmente accedere a una massa di documenti disponibili in versione byte e, quindi, in un database specifico, pratico, con accesso immediato.

Documenti complessivamente trasmessi online, anno per anno,
nel periodo 2001-2019, utilizzando il canale Entratel*
2019 2,2mln**
2018 2,9mln
2017 2,7mln
2016 2,5mln
2015 2,3mln
2014 1,8mln
2013 1,2mln
2012 1,1mln
2011 1,2mln
2010 1,3mln
2009 1,3mln
2008 1,3mln
2007 1,4mln
2006 1,3mln
2005 0,5mln
2004 0,5mln
2003 0,3mln
2002 0,05mln
2001 0,01mln

* Nella tabella è riportato il numero dei documenti relativi alla sottoscrizione di contratti d’affitto, inclusi i rinnovi e i relativi versamenti, registrati tutti in via telematica dal 2001 a oggi
**Il dato riferito all’anno in corso, il 2019, si ferma ai primi 8 mesi
Fonte: Agenzia delle entrate

Ieri/Oggi
Oggi, con un’unica rapida operazione, con il proprio pc e con il mouse, è possibile registrare nuovi contratti e versare le imposte dovute. Prima, antecedentemente al 2001, anno d’esordio e data d’avvio della prima sperimentazione del servizio di registrazione degli affitti online, tra ufficio e banca si era costretti a ben quattro passaggi. Dunque, è nel risparmio di tempo, nella semplicità, nello snellimento delle procedure e nell’assenza quasi assoluta di errori, che poggia il successo d’un servizio elaborato, come detto, a partire dal 2001, e successivamente gestito a regime oramai da ben 18 anni dall’Agenzia delle entrate.

La platea dei contratti interessati dalla registrazione online
Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili, compresi quelli relativi a fondi rustici e quelli stipulati dai soggetti passivi Iva, devono essere obbligatoriamente registrati dall’affittuario (conduttore) o dal proprietario (locatore) qualunque sia l’ammontare del canone pattuito. Non c’è obbligo per i contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno. L’adempimento deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se anteriore. A questo punto, il contratto di locazione può essere registrato:

  • utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia, modalità obbligatoria per gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili, facoltativa per tutti gli altri contribuenti, purché abilitati ai servizi telematici
  • richiedendo la registrazione in ufficio; in questo caso è necessario recarsi presso uno sportello dell’Agenzia delle entrate e compilare il modello RLI
  • incaricando un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, eccetera) o un delegato.

In particolare, per la procedura online è necessario essere registrati a Fisconline/Entratel. In questo caso, l’applicazione da utilizzare, sia per la registrazione del contratto sia per il versamento delle imposte di registro e di bollo, è RLI, in versione di programma da installare su PC o web (che non necessita l’installazione di alcun software).

Compilazione e invio via web “RLI web
In sostanza, RLI web consente di registrare direttamente online, senza installare alcun software, i contratti di locazione, comunicare proroghe, cessioni e risoluzioni, esercitare o revocare l’opzione per la cedolare secca. Per la registrazione con RLI web è necessario allegare copia del contratto, in formato TIF, TFF o PDF/A. Non è invece obbligatorio allegare copia del contratto, in presenza di queste caratteristiche:

  • locazione di tipo abitativo
  • il contratto è stipulato tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione
  • un numero di locatori e di conduttori, rispettivamente, non superiore a tre
  • una sola unità abitativa e un numero di pertinenze non superiore a tre
  • tutti gli immobili devono essere censiti con attribuzione di rendita
  • il contratto contiene esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e, pertanto, non comprende ulteriori pattuizioni.

Si precisa che nel caso in cui è compilata la casella casi particolari, è sempre obbligatoria l’allegazione del contratto.

I vantaggi degli affitti online in un solo click
I vantaggi offerti sono numerosi: le registrazioni e i versamenti possono, infatti, essere realizzati direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato (per esempio il commercialista, i Caf, le agenzie immobiliari, le associazioni rappresentative dei proprietari e quelle degli inquilini).
La convenienza a eseguire la registrazione dei contratti di locazione per via telematica dipende dal fatto che l’adempimento avviene con un’unica rapida operazione. In precedenza, infatti, era necessario recarsi presso l’ufficio locale per assumere informazioni e reperire la modulistica, recarsi in banca per effettuare il versamento, ritornare all’ufficio locale per la registrazione del contratto e, soltanto dopo alcuni giorni, ritirare la copia del negozio debitamente registrato. In sostanza, 4 passaggi distinti. Da qui il sostanzioso risparmio di tempo e conseguente snellimento delle file.

Come l’affitto viaggia online
Il ricorso alla procedura telematica gestita dall’Agenzia delle entrate consente di ottenere i seguenti vantaggi:

  • creare e stampare il testo del contratto, utilizzando schemi prestabiliti e adattabili alle proprie esigenze
  • calcolare, senza errori, le imposte dovute
  • registrare l’atto con la trasmissione telematica del file e versare in totale sicurezza le relative imposte
  • provvedere, sempre online, a pagare le imposte per le annualità di affitto successive alla prima, per le risoluzioni, le proroghe e le cessioni dei contratti in essere.

Le modalità di pagamento
In particolare, le modalità di pagamento sono tre: addebito da parte del contribuente sul proprio conto corrente, addebito da parte dell’intermediario sul conto corrente del contribuente e addebito da parte dell’intermediario sul proprio conto corrente.

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