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Dati e statistiche

Entrate tributarie erariali: 287mld
in otto mesi. Il trend è stabile

Continua l’effetto dell’influsso del recente contesto economico favorevole. E così, mentre la maggior parte delle imposte fa segnare valori positivi, la “fortuna” cede il passo

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Crescono ancora i numeri delle entrate tributarie erariali registrati nel periodo gennaio-agosto 2017; quasi quattro miliardi in più rispetto allo stesso intervallo di tempo dello scorso anno, che in percentuale valgono un +1,4 per cento. L’incremento si rileva anche al netto degli effetti sul gettito del pagamento del canone Tv attraverso la bolletta elettrica (nel 2016 i primi versamenti si sono avuti a partire dal mese di agosto, mentre nel 2017 erano già affluiti nelle casse dell’erario da gennaio): dopo questa operazione la crescita si colloca all’1 per cento.
L’analisi dettagliata dell’andamento è on line sul sito del Mef nel bollettino pubblicato, come sempre, insieme alle appendici statistiche e alla nota tecnica.
 
Le dirette
I dati sul gettito complessivo derivante dalle imposte dirette (più di 155 miliardi), confrontati con quelli dei primi otto mesi del 2016, registrano un aumento di 552 milioni di euro (+0,4%).
In particolare, dall’Irpef arriva la quota più sostanziosa: oltre 120 miliardi di euro (+1,5%). Un “successo” dovuto soprattutto all’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente e da pensione, ma anche alla regolarizzazione di capitali finora non dichiarati al fisco tramite la voluntary disclosure, che ha fatto registrare versamenti per 457 milioni di euro.
 
Sul fronte dell’Ires, invece, nonostante il recupero di 670 milioni di euro sullo scorso mese di luglio, si osserva di nuovo un risultato negativo (-2,3%) imputabile sostanzialmente alla riduzione, dall’anno di imposta 2017, dell’aliquota (dal 27,5% al 24%) prevista dalla legge di stabilità per il 2016, che ha alleviato il carico fiscale per le imprese, e ad altri provvedimenti come la maggiorazione degli ammortamenti e la più vantaggiosa deducibilità della svalutazione e delle perdite sui crediti delle banche e delle imprese di assicurazione.
 
Le indirette
In generale, le entrate tributarie provenienti dalle imposte indirette, nel periodo gennaio-agosto 2017, si mantengono su valori positivi (+2,7%) rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, grazie soprattutto all’apporto dell’Iva che presenta un incremento di quasi 2,5 miliardi di euro (+3,2%).
In questo caso, lo stimolo è giunto dall’andamento positivo della componente relativa sia agli scambi interni (+1,7%) sia alle importazioni (+17,3%). Segnali negativi, invece, provengono dallo split payement (-1,7%).
Un assist alle indirette arriva anche dal gettito derivante dalle transazioni immobiliari (+2,2%): un dato in linea con le informazioni diffuse dall’Osservatorio dei registri immobiliari dell’Agenzia delle entrate, relative al secondo semestre 2017.
Un altro traino, infine, è costituito dall’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) che mostra una crescita percentuale pari all’1,6 per cento.
 
I giochi
Quando l’economia dà segni di stabilità, il ricorso alla fortuna diminuisce. E, quindi, sotto l’influsso del contesto economico favorevole le entrate dei giochi si attestano, nel periodo gennaio-agosto 2017, a circa 9,4 miliardi di euro, con una variazione negativa pari all’1,1 per cento (meno 101 milioni di euro).
 
L’accertamento
Il gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo, relativo esclusivamente ai ruoli dei tributi erariali, ha fermato l’asticella appena sotto i 7 miliardi di euro e, in pratica, presenta una variazione positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1.304 milioni di euro, pari a +23,1%).
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