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Dati e statistiche

Entrate tributarie gennaio 2015.
Dati all’insegna della stabilità

Variazioni pressoché minime anche per il periodo gennaio-dicembre 2014 con gettito diminuito dell’1,3%, per calo delle imposte dirette (-3,4%) e aumento delle indirette (+1,2%)

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Disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze, Bollettino, Appendici statistiche e guida normativa e Nota tecnica, con l'andamento delle entrate tributarie di gennaio 2015. Pubblicati, inoltre Bollettino, Appendici statistiche e Nota tecnica, con i dati del 2014. Si segnala che il primo mese del 2015 non è particolarmente significativo, considerata l’assenza di particolari scadenze o di versamenti di importo rilevante. Di seguito, i dati dei singoli tributi riportati dal Df.

Gennaio 2015
Nel primo mese di quest’anno, entrate tributarie pari a 32.863 milioni di euro: stabili, quindi, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-0,1 per cento).
Le imposte dirette registrano un gettito complessivo pari a 22.785 milioni di euro, con un incremento dello 0,2% (+54 milioni di euro) rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
In particolare l’Irpef segnala un incremento dello 0,3% (+58 milioni di euro), e riflette gli andamenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+3,1%), delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-2,5%) e dei lavoratori autonomi (+5%).

In calo l’Ires con un gettito di 154 milioni (-119 milioni di euro).
Le imposte indirette fanno registrare un gettito pari a 10.078 milioni di euro con una diminuzione dell’1% (-102 milioni di euro), rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Cala pure il gettito Iva del 3,3% (-164 milioni di euro) per effetto della flessione di entrambe le componenti relative agli scambi interni (-2% pari a -75 milioni di euro) e alle importazioni (-7,2% pari a -89 milioni di euro).

Segno positivo, invece, per l’imposta di bollo che cresce del 34,6% (+177 milioni di euro).
Tra le altre imposte indirette il Df segnala il calo di 4,1% (-59 milioni di euro) del gettito delle accise sui prodotti energetici (oli minerali). Cresce, invece, il gettito dell’accisa sull’energia elettrica e addizionali dell’8,5% (+17 milioni di euro) e dell’accisa sul gas naturale per combustione del 5,8% (+18 milioni di euro).
Segno meno per le entrate relative ai giochi che presentano, nel complesso, un calo del 10,2% (-103 milioni di euro).
Più che positivo il gettito relativo alle entrate derivanti dall’attività di accertamento, che aumenta del 58% (+267 milioni di euro) per un totale di 727 milioni di euro rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Gennaio-dicembre 2014
Per consentire un confronto omogeneo tra le entrate tributarie del 2014 e quelle del 2013, il gettito viene analizzato al netto dell’Ires versata dai soggetti operanti nel settore finanziario e assicurativo che sono stati interessati nel 2013 da significativi incrementi delle aliquote di acconto e dall’addizionale Ires. Le entrate tributarie erariali così considerate ammontano a 411.694 milioni di euro e sono in crescita dello 0,2% (pari a +1.003 milioni) rispetto all’anno precedente.

Le imposte dirette evidenziano un gettito di 217.376 milioni di euro, con una variazione dello 0,6% (-1.313 milioni di euro) rispetto allo scorso anno. Stabile l’Irpef con un incremento di 58 milioni di euro che riflette gli andamenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,4%), delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+0,9) e di quelle sui lavoratori autonomi (-1,8%). L’Ires cala del 3,8% (-980 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a causa  principalmente dei minori versamenti a saldo delle società di capitali conseguenti ai maggiori acconti 2013 (in particolare le aliquote di acconto sono state aumentate al 102,5% nel 2013 e unificate al 101,5% nel 2014) e dei minori versamenti della seconda o unica rata dell’acconto 2014.

Lieve crescita per le imposte indirette che, con un gettito di 194.318 milioni di euro, registrano un incremento dell’1,2% (+2.316 milioni di euro) rispetto allo anno precedente.
Il gettito Iva cresce dell’1,9% (+2.189 milioni di euro). In particolare si segnala l’andamento positivo  sugli scambi interni (+2.195 milioni di euro), per effetto sia dell’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22%, mentre resta  stabile la componente dell’Iva sulle importazioni da Paesi extra-Ue, rispetto all’analogo periodo del 2013 (–6 milioni di euro).

L’imposta di bollo cresce del 2,8% (+216 milioni di euro) per effetto dell’aumento da 1,5 al 2 per mille dell’aliquota sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari, l’eliminazione del limite minimo di 34,20 euro e l’aumento del limite massimo da 4.500 a 14mila euro dell’imposta (articolo 1, comma 581 della Stabilità 2014). Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, una ripresa del 4,7% (+534 milioni di euro). Segno positivo anche per il gettito relativo alle entrate derivanti dall’attività di accertamento, in crescita del 5,3% (+447 milioni di euro).
 
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