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Dati e statistiche

Entrate tributarie gennaio-giugno.
Situazione sostanzialmente stabile

Crescono le imposte indirette, in particolare l’Iva sulle importazioni extra-Ue che, nel sesto mese dell’anno, registra un +2,6% per cento sullo stesso periodo del 2013

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Con 194.797 milioni di euro, le entrate tributarie erariali del primo semestre 2014 presentano un gettito pressoché invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,8%).
Sul sito del dipartimento delle Finanze, il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio-giugno 2014, corredato dalle appendici statistiche e dalla guida normativa, con l’analisi puntuale dell’andamento del gettito, e la Nota tecnica che illustra i principali contenuti del documento.
 
Imposte dirette
L’Irpef non presenta significative variazioni: il lieve calo delle ritenute sui redditi dei lavoratori dipendenti (-0,2%) è compensato dall’aumento dei versamenti in autoliquidazione (+11,8%).
L’Ires mostra un calo del 26% (-3.449 milioni di euro), dovuto ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014 effettuati da banche e assicurazioni a seguito dell’incremento al 130% dell’acconto 2013 previsto dal Dl 133/2013.
 
Si riduce del 12,4% (–730 milioni di euro) l’imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale e del 35,9% (–496 milioni di euro) quella sul risparmio gestito e amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+49,5%, pari a 107 milioni di euro) e dall’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+6,7%, pari a 36 milioni di euro).
 
Infine, 1.692 milioni di euro arrivano dall’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia (come previsto dalla legge di stabilità 2014), altri 1.912 milioni dall’Imu sugli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D..
 
Imposte indirette
Le imposte indirette compensano la flessione negativa delle dirette, con un incremento complessivo del 4,2% (+3.642 milioni di euro) rispetto al primo semestre 2013.
Il bollettino segnala, in particolare, l’andamento positivo dell’Iva sugli scambi interni, con un aumento di 1.791 milioni di euro (+4,4%) e dell’Iva sulle importazioni da Paesi extra-Ue, che ha portato nelle casse dell’erario una differenza positiva di 27 milioni di euro (+2,6%).
 
L’imposta di bollo cresce di 414 milioni di euro (+8,4%), in parte per l’acconto 2015 versato ad aprile, in parte per l’aumento dall’1,5 al 2 per mille dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari e in parte per l’eliminazione del limite minimo (34,20 euro) e il contestuale incremento del limite massimo (da 4.500 a 14mila euro) dell’imposta.
 
Aumenta, inoltre, il gettito dell’accisa sui prodotti energetici dell’8,7% (+925 milioni di euro), a seguito dell’abolizione della riserva destinata alle regioni a statuto ordinario, contabilizzata, da dicembre 2013, tra le imposte erariali. Cresce pure il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (+23,8%) e quello dell’accisa sull’energia elettrica (+20,4%).
 
Il bollettino segnala, infine, l’incremento di 398 milioni (pari a +10,9%) del gettito proveniente dall’attività di accertamento e controllo.
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