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Dati e statistiche

Entrate tributarie con il segno +
nel periodo gennaio/settembre

Il confronto è con il gettito realizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Continua l’andamento positivo dell’Iva, dovuto principalmente all’aumento degli scambi interni

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Nei primi nove mesi dell’anno più entrate tributarie nelle casse dell’Erario rispetto allo stesso periodo del 2013. La differenza è modesta, ma di segno positivo: il gettito è aumentato dello 0,1%, corrispondente a +164 milioni di euro.
Più nel dettaglio, l’andamento riflette la riduzione delle imposte dirette (-4.281 milioni di euro, pari a un calo del 2,7%) e l’aumento delle imposte indirette (+4.445 milioni di euro, pari a +3,4%).
Sono questi alcuni dei dati che emergono leggendo il consueto Bollettino delle entrate tributarie, elaborato mensilmente dai tecnici del Mef, pubblicato sul sito del dipartimento delle Finanze, accompagnato dalle Appendici statistiche e dalla Nota tecnica.
 
Il dettaglio delle dirette
Imposte dirette in calo, quindi. Il gettito complessivo è di 154.441 milioni di euro, 4.281 milioni di euro in meno rispetto al periodo gennaio/settembre dello scorso anno.
Contenuta la diminuzione dell’Irpef, che perde lo 0,2 per cento. Il valore negativo, dovuto principalmente all’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (–0,7%) e dei lavoratori autonomi (–2,3%) è, infatti, parzialmente compensato dall’aumento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti pubblici (+0,6%) e dei versamenti in autoliquidazione (+0,5%).
 
Nessuna inversione di tendenza per l’Ires rispetto al trend sfavorevole iniziato a giugno. Le imposte dirette versate dalle società sono scese del 17,4% (-3.494 milioni di euro). Dal rapporto del Df, emerge che il dato è conseguente, almeno in parte, all’aumento dell’acconto 2013 dovuto da banche e assicurazioni, arrivato al 130% dell’imposta dovuta, disposto dal Dl 133/2013; la modifica ha, di conseguenza, determinato minori somme a saldo.
 
Per quanto riguarda le altre imposte dirette, scendono del 9,8% la sostitutiva sugli interessi e altri redditi di capitale, e del 22% quella sul risparmio gestito e amministrato.
Di segno contrario, invece, l’importo incassato dall’Erario con le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche, per effetto dell’incremento dei dividendi distribuiti nel 2014 e delle modifiche alla tassazione dei redditi di natura finanziaria (articoli 3 e 4 del Dl 66/2014): la percentuale avanza del 106,9% (+464 milioni di euro).
Sfogliando il Bollettino, inoltre, leggiamo che l’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia (articolo 1, comma 148, della legge di stabilità 2014) ha registrato un gettito pari a 1.791 milioni di euro, mentre ammonta a 322 milioni di euro l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni (articolo 1, comma 145, legge 147/2013), per la quale sono previsti tre versamenti di pari importo con scadenze al 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre.
 
In salita le impose indirette
Confermato il trend positivo delle imposte indirette, che possono vantare un incremento del 3,4% rispetto ai primi nove mesi del 2013.
Si rinsalda soprattutto l’andamento di crescita riferito all’Iva, che aumenta del 3% (+2.257 milioni di euro). Il periodo favorevole continua a riguardare soprattutto gli scambi interni, aumentati del 3,7% (+2.398 milioni di euro); da rilevare, inoltre, che per il quinto mese consecutivo, si riduce ulteriormente il differenziale negativo della componente dell’Iva sulle importazioni da Paesi extra-Ue rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
 
Scende del 2,6% l’imposta di bollo, a causa della variazione negativa di 695 milioni di euro dell’imposta speciale sulle attività finanziarie scudate, dovuta al passaggio dell’aliquota di imposta dal 13,5 per mille per il 2013 al 4 per mille a decorrere dal 2014. Escludendo tale ambito, il Bollo avanza del 9%.
 
Dai dati del Mef emerge poi, che, tra le altre imposte indirette aumenta del 6% il gettito dell’accisa sui prodotti energetici (oli minerali) per effetto, soprattutto, dell’abolizione della riserva destinata alle regioni a statuto ordinario, che dal mese di dicembre 2013 viene contabilizzata tra le imposte erariali. Guadagnano punti anche le accise sul gas naturale per combustione (+470 milioni di euro) e sull’energia elettrica e addizionali (+14,4%, pari a+253 milioni di euro).
 
Moderata crescita per le entrate relative ai giochi (+1,5%).
 
Incremento confermato anche per il gettito derivante dalle entrate tributarie conseguenti all’attività di accertamento e controllo: guadagnati, rispetto allo scorso anno, nel periodo gennaio-settembre, 14,5 punti percentuali, pari a +759 milioni di euro.
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