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Dati e statistiche

Liti fiscali pendenti: -10,42%
nei primi tre mesi del 2019

I nuovi ricorsi evidenziano una diminuzione, su base annua, pari al 13 per cento. Inoltre, largo al canale telematico: il 62% del totale degli atti processuali è stato depositato online

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Arriva, sul sito del Dipartimento delle finanze, il primo Rapporto trimestrale dell’anno sulle controversie pendenti tra Fisco e contribuente accompagnato dalle relative appendici statistiche. I dati rilevati nel periodo gennaio-marzo 2019 parlano chiaro e confermano, su tutti i fronti, un trend in costante diminuzione rispetto allo stesso trimestre del 2018.
 
Entrando nel dettaglio dell’analisi statistica, il report evidenzia che al 31 marzo 2019 le liti ancora in discussione (complessivamente 366.282) hanno registrato una riduzione del 10,42% rispetto al 31 marzo dell’anno precedente.
Scendono del 13,03% i contenziosi instaurati in entrambi i gradi di giudizio (50.827 in totale). Stessa direzione per le cause definite: 58.535 in tutto, con un calo tendenziale dell’11,80 per cento.
 
Nel periodo gennaio-marzo 2019 le nuove controversie attivate presso le Commissioni tributarie provinciali sono state 37.731, registrando una riduzione dell’11,01% rispetto allo scorso anno, e i ricorsi definiti 43.241, con un calo del 15,42 per cento.
Gli appelli pervenuti alle Commissioni tributarie regionali, nel periodo in osservazione, sono stati 13.096, il dato evidenzia una riduzione del 18,39 per cento. In crescita dello 0,34% invece le definizioni, che ammontano a 15.294.
 
Al 46% si attesta l’ammontare delle controversie discusse in primo grado con esito completamente a favore dell’ente impositore, per un valore complessivo di 1.928,08 milioni di euro, mentre la percentuale delle decisioni completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 30%, per un valore di 919,55 milioni di euro. I giudizi intermedi hanno rappresentato il 12% del totale delle liti, per un valore complessivo di 553,68 milioni di euro.
 
In secondo grado, pronunce completamente a favore dell’ente impositore nel 44% dei casi, per un valore complessivo di 1.632,37 milioni di euro, completamente positivi per il contribuente il 36% dei giudizi, per un valore complessivo di 966,36 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa il 9%, del totale, per un valore complessivo di 328,11 milioni di euro.
 
Infine, nel primo trimestre 2019, il 62% degli atti processuali collegati alle controversie attivate nei due gradi di giudizio è stato depositato utilizzando il canale telematico. In particolare, nel periodo in esame sono stati inviati online il 28% degli atti introduttivi, il 56% delle controdeduzioni e il 69% degli altri atti processuali.
 
Tutte le statistiche e le analisi del contenzioso tributario sono disponibili all’indirizzo www.finanze.gov.it.

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