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Dati e statistiche

Nuovo record nella lotta all'evasione
Nel 2009 incassati 9,1 mld di euro

Incremento del 32% rispetto al 2008. Forte utilizzo della definizione tramite adesione e acquiescenza

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Numeri da primato per le Entrate grazie all'attività di controllo e contrasto all'evasione fiscale. A confermarlo il direttore dell'Agenzia, Attilio Befera, nel corso della conferenza stampa organizzata oggi nella sede centrale dell'Amministrazione finanziaria per fare il punto sui dati 2009 e sulle strategie. Ammontano a 9,1 miliardi di euro gli incassi complessivi ottenuti che, in termini percentuali, evidenziano, rispetto ai circa 7 miliardi del 2008 (un anno già da record), un incremento del 32%.
"I numeri parlano da soli - ha ricordato Befera - e sono la dimostrazione dell'impegno dei 36mila dipendenti dell'Agenzia che lavorano ogni giorno con dedizione e professionalità e che hanno permesso di realizzare importanti obiettivi per tutta la collettività".
Il numero uno delle Entrate si è poi soffermato sul ruolo svolto dalle strategie operative adottate dal Fisco per colpire in modo mirato, scientifico e soprattutto efficace gli evasori. Dalle linee operative che interessano specifici target di contribuenti all'utilizzo degli istituti definitori, passando per una serie di attività trasversali finalizzate a rafforzare l'azione di contrasto ai fenomeni fraudolenti. L'azione combinata di queste strategie, a cui sono associati efficaci piani di controllo che permettono di definire la reale capacità di spesa del contribuente, ha permesso di ottenere gli ottimi risultati del 2009 e rappresenta un valido punto di partenza per l'attività 2010. Una performance positiva, ha concluso Befera, resa possibile grazie anche all'azione di sistema di cui l'Agenzia si è fatta promotrice in collaborazione con la Guardia di finanza, l'Inps e i Comuni, e basata sullo scambio delle informazioni e delle metodologie per il contrasto all'evasione e alle nuove possibilità di intervento offerte dalle recenti modifiche normative varate dal Parlamento.

L'attività di accertamento
Luigi Magistro, direttore dell'Accertamento, ha invece illustrato in dettaglio i risultati conseguiti nella lotta all'evasione fiscale, evidenziando che il 2009 è stato un anno nero per gli evasori fiscali. Dei 9,1 miliardi di euro incassati complessivamente, ha ricordato Magistro, 3,5 derivano da ruoli (erano 3,3 nel 2008) e 5,6 da versamenti diretti, cioè dall'adesione del contribuente alla pretesa tributaria, con un significativo incremento - +56% - rispetto ai 3,6 miliardi del 2008. Oltre 700mila sono stati gli accertamenti in materia di imposte dirette, Iva e Irap ( +10% sul 2008), con una maggiore imposta accertata per 26,3 miliardi di euro, il 30% in più rispetto al 2008. Per quanto concerne la distribuzione degli accertamenti per tipologia di contribuente, 1.667 hanno riguardato i grandi contribuenti, 7.248 le imprese di medie dimensioni, 244.470 le imprese di piccole dimensioni e i lavoratori autonomi, 458.547 le persone fisiche. Per ciò che riguarda invece gli accertamenti attraverso gli studi di settore, pur essendo diminuiti numericamente (da 72.956 a 56.437), hanno evidenziato una maggiore imposta accertata media di 12.802 euro, ben superiore ai 6.673 dell'anno precedente, così come è significativamente aumentata la maggiore imposta mediamente definita con adesione e acquiescenza (4.410 euro rispetto ai 2.785 del 2008). Anche gli accertamenti sintetici fanno registrare risultati con il segno positivo: +81% il numero di quelli eseguiti (oltre 28mila), +61% la maggiore imposta accertata (460milioni a fronte dei 285 del 2008). Incrementati anche quelli assistiti da indagini finanziarie (8.756, +25 per cento), per una maggiore imposta accertata pari a 975 milioni di euro (796 nel 2008). Altrettanto positivo è il dato sul riscosso dall'utilizzo degli istituti definitori di adesione e acquiescenza che con 4,3 miliardi di euro registra una crescita del 72% rispetto ai 2,5 miliardi del 2008. Ammontano infine a 9mila le verifiche e i controlli mirati, con risultati positivi sia in termini di maggiore Iva accertata (673 milioni di euro) sia di rilievi ai fini delle imposte dirette e Irap pari, rispettivamente, a circa 6,9 e 5,4 miliardi di euro.

Le strategie per il 2010
Sugli obiettivi che l'Agenzia intende raggiungere nel 2010 si è soffermato il direttore vicario Marco Di Capua, sottolineando le linee strategiche su cui poggia l'attività dell'Amministrazione finanziaria: consolidamento dei risultati in sinergia con le strategie attuate nel 2009; miglioramento dell'efficienza delle strutture e dell'efficacia dissuasiva dei controlli; consolidamento delle entrate che derivano da ordinaria attività di accertamento e di controllo formale, in particolare, di quelle connesse agli istituti deflativi del contenzioso. Di Capua ha anche ricordato che condizione necessaria e sufficiente per determinare la diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti e l'immediata riscossione delle somme dovute è puntare sulla qualità dell'azione di controllo. Questo significa analizzare il rischio di evasione in funzione della tipologia di contribuente, distinguendo tra grandi contribuenti, imprese medie, imprese di piccole dimensioni e professionisti, enti non commerciali. Su questa ripartizione viene adattata la strategia di contrasto per l'anno corrente. Nel dettaglio, per i grandi contribuenti è prevista l'estensione del tutoraggio alle imprese con volume d'affari o ricavi non inferiore a 200 milioni di euro; per le imprese di medie dimensioni un incremento quantitativo e qualitativo dell'attività di controllo; per le imprese di minori dimensioni e per i professionisti la valorizzazione degli studi di settore; per tutte le partite Iva azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno delle compensazioni con crediti inesistenti; per le persone fisiche forte incremento degli accertamenti sintetici e contrasto ai fenomeni di estero-residenza fittizia, grazie anche alla collaborazione con la Guardia di finanza e i Comuni. Per quanto riguarda i servizi ai contribuenti, Di Capua ha sottolineato che nel 2010 "la centralità del rapporto con il contribuente, ancora più che in passato, sarà il punto di riferimento dell'Agenzia". In questa cornice, ha ricordato Di Capua, si inscrivono i nuovi strumenti di colloquio telematico con gli intermediari (Civis e Pec); la costituzione di un tavolo di lavoro per la semplificazione del linguaggio delle comunicazioni ai contribuenti; il rinnovamento del sito internet dell'Agenzia.
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