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Dati e statistiche

Ue, 2018, sprint per gli accordi Apa
e le procedure amichevoli Map

1.241 i nuovi Advance pricing arrangement in vigore e 674 le Mutual agreement procedure concluse. Significativo l’incremento degli accordi Ue/extra Ue sulla determinazione dei prezzi

immagine di un grafico

In tutta l’Ue, nel corso del 2018 sono stati definiti 674 casi ricorrendo alla Map, cioè utilizzando procedure amichevoli per la composizione delle controversie internazionali in materia di doppia imposizione, partendo da un inventario iniziale di 1.936 casi pendenti. In pratica, il 34,8% delle questioni ancora aperte hanno trovato un’intesa. Nel 2017, le procedure condotte a termine erano state 534, ovvero, il 28,1% dei casi ancora in cerca di soluzioni.

Il successo delle Map
Questo miglioramento del tasso di completamento è stato raggiunto nonostante un aumento del carico di lavoro visto che sono stati ben 727 i nuovi casi avviati nel 2018 rispetto ai 547 registrati nel 2017. In sostanza, il lavoro per i singoli Stati-membri, e per le rispettive Amministrazioni finanziarie, nonostante sia aumentato del 32,9% non ha impedito un miglioramento nella qualità e nell’efficacia delle definizione delle procedure. Comunque, il maggior numero di casi chiusi non ha frenato l’allungamento dei tempi, ovvero, la tempistica in media necessaria per aprire e chiudere un fascicolo “pendente”. Infatti, nel 2018 i casi completati hanno richiesto 31,2 mesi rispetto ai 27,3 mesi del 2017. Questo ciclo risolutivo più lungo in combinazione con il tasso di completamento migliorato suggerisce che le autorità fiscali hanno compiuto progressi nel 2018 nel risolvere molti casi difficili e di vecchia data. I dati sul 2019 saranno utili per definire il trend sui tempi di risoluzione e completamento. E comunque, i dati rivelano come per le multinazionali perseguire il percorso del procedure amichevoli, Map, sembra essere un’ottima opzione, oramai quasi obbligata.

Anche gli Apa in aumento
Secondo le statistiche, diffuse di recente, il numero totale dei nuovi Apa completati alla fine del 2018 era pari a 1.241, in pratica 726 (intra-Ue), cioè siglati dagli Stati con grandi aziende europee, e 515 (Ue/non Ue), dove la controparte era una multinazionale non europea. In realtà, il dato totale risulta minore rispetto ai 902 Apa intra-Ue e ai 519 Ue/non-Ue conclusi nel 2017, anno in cui il totale è stato di 1.421 accordi preventivi siglati. Ma il dato particolare che è evidenziato nel rapporto dell’Unione europea riguarda l’incremento della percentuale di Apa Ue/extra Ue, passata dal 36,5% nel 2017 al 41,5% nel 2018. Cosa suggerisce questo dato? Uno spostamento sostanziale degli Apa verso accordi Ue/non Ue, cioè con multinazionali con base fuori dall’Unione e che, tuttavia, pur essendo estranee a determinati principi europei stanno rispondendo alle novità riguardo la determinazione dei prezzi di trasferimento cercando l’accordo piuttosto che lo scontro.

Spazio alla condivisione e all’armonizzazione
Inoltre, la percentuale di Apa in vigore a fine anno che risultano bilaterali e/o multilaterali, i cui esiti sono stati quindi scambiati tra più autorità fiscali, è stata del 21,8% nel 2018, rispetto al 15,3% del 2017. Ciò indica che sia le Amministrazioni fiscali sia le multinazionali tendono a ricreare un regime fiscale sul piano internazionale il più possibile certo, accettato e condiviso tra i diversi attori e istituzioni che ne sono parte.

I tempi per completare un Apa
Nel 2018, il tempo medio, in mesi, per negoziare gli Apa (prendendo la media semplice per tutte le giurisdizioni europee interessate che hanno riportato questo dato) è stato di 32,3 mesi, rispetto ai 32,9 mesi del 2017. In sostanza, una riduzione dell'1,8%. Se però passiamo a osservare l’agenda degli accordi tra giurisdizioni Ue e non Ue, il tempo per negoziare un accordo è leggermente aumentato da 31,8 mesi nel 2017 a 33,2 mesi nel 2018, presumibilmente a causa del carico di lavoro significativamente aumentato per questo tipo di applicazione.

Map
La procedura amichevole Mutual agreement procedure è uno strumento per la composizione delle controversie internazionali in materia di doppia imposizione. La Map prevede la consultazione diretta tra le Amministrazioni fiscali dei Paesi contraenti, le quali, attraverso le rispettive autorità competenti, dialogano al fine di risolvere una controversia fiscale internazionale (casi di doppia imposizione fiscale, esatta interpretazione o applicazione di una Convenzione contro le doppie imposizioni). Dal 1° gennaio 2017, l’Agenzia delle entrate è l’autorità competente per la trattazione delle Map relative ai casi di doppia imposizione riguardanti contribuenti individuati, nonché degli accordi preventivi in materia di prezzi di trasferimento (Advance pricing agreement). I casi pendenti al 31 dicembre 2016 di procedure amichevoli riguardanti contribuenti individuati verranno trattati dall’Agenzia delle entrate. Il Dipartimento delle Finanze rimane l’autorità competente per le amichevole Mutual agreement procedure relative a questioni generali derivanti dall’interpretazione o applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni

Apa
Acronimo di Advance pricing arrangement, è uno strumento di risoluzione delle controversie in materia di transfer pricing. Secondo le Linee guida sui prezzi di trasferimento, destinate alle imprese multinazionali e alle amministrazioni fiscali e pubblicate dall’Ocse, si tratta di un accordo preventivo che fissa, prima della realizzazione delle transazioni controllate, una determinata serie di criteri (metodo, elementi comparabili e relative rettifiche appropriate, ipotesi di base sugli sviluppi futuri, eccetera) per la determinazione dei prezzi di trasferimento applicati a quelle operazioni nel corso di un determinato periodo di tempo. L’accordo viene raggiunto prima della effettuazione delle transazioni interessate; in tal modo, si mira a prevenire possibili controversie e costi connessi. Gli Apa rappresentano, quindi, una forma avanzata di dialogo tra fisco e contribuente, il cui scopo è, da un lato, garantire che le transazioni infragruppo siano realizzate nel rispetto del principio di libera concorrenza e, dall’altro, prevenire possibili controversie, in uno spirito di collaborazione tra contribuente e autorità fiscale. In base al numero di amministrazioni fiscali coinvolte nell’accordo, un Apa può essere unilaterale o multilaterale

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