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Giurisprudenza

Valido l’appello notificato via Pec
anche con primo grado cartaceo

La nullità di un atto non può essere pronunciata se lo stesso ha comunque raggiunto lo scopo di mettere il destinatario nella possibilità di conoscerne il contenuto e quindi di difendersi

È legittima la notifica dell’atto di appello a mezzo Pec, anche in caso di ricorso in primo grado con modalità cartacea. Questo, in sintesi, è il principio di diritto affermato dalla sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio n. 678/16/19, del 12 febbraio 2019, supportato pienamente dalle ultime disposizioni normative.  

Operazioni fatturate irrealizzabili:
è reato di dichiarazione fraudolenta

Al momento dell’emissione dei documenti contabili, rilevano i giudici di legittimità, le prestazioni erano già incerte, stante la condizione di insolvenza della società emittente

Commette il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti l’imprenditore che inserisce in bilancio fatture per opere da realizzare se poi la prestazione diviene impossibile da realizzare per il fallimento della società emittente. È quanto affermato dalla Cassazione, con la sentenza n. 26287/2019.

Fidejussione: negozio indipendente
che deve essere tassato a parte

Particolarità dell’istituto in ambito fiscale: vale il principio di autonomia ai fini dell’imposta di registro e la natura non è accessoria. Non rilevante che il creditore sia un soggetto Iva

La fidejussione allegata a un ricorso per decreto ingiuntivo costituisce un negozio autonomo rispetto a quello principale. Pertanto, in ipotesi di decreto ingiuntivo emesso nei confronti del debitore e del suo fidejussore, oltre all’imposta fissa sul decreto, si applica l’imposta in misura proporzionale sulla fidejussione (Ctp Ravenna sentenza n. 131/02/2019).