Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Giurisprudenza

Iva indetraibile se la vendita,
in realtà, è soltanto fittizia

Oltretutto, trattandosi di operazione inesistente, viene a mancare anche il requisito dell’inerenza per esercitare il diritto alla rivalsa ed è quindi ininfluente l’eventuale corresponsione dell’imposta

Al contribuente, per provare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate, non basta esibire la fattura o la regolare tenuta delle scritture. Di conseguenza non è detraibile l’Iva se nelle condizioni di pagamento si fa riferimento al “bonifico bancario vista fattura”, ma manca la prova della corresponsione del prezzo di cessione (Cassazione, ordinanza n. 8919/2020)  

Annullamento delle sanzioni:
precluso in sede di appello

Il contribuente che non ha presentato la dichiarazione dei redditi, fra l’altro, non può considerarsi esente da colpa per il solo fatto che ha incaricato il commercialista delle adempienze

La domanda di annullamento delle sanzioni amministrative irrogate per violazione delle norme tributarie deve costituire specifico motivo di impugnazione del ricorso di primo grado, non potendo essere presentata per la prima volta in appello. È quanto affermato, in estrema sintesi, dalla Corte di cassazione nell’ordinanza n. 8924 del 14 maggio 2020

Più studi e partner di una srl:
l’avvocato non sfugge all’Irap

Nessun vizio di motivazione per la sentenza che esplicita le ragioni della decisione e conferma la legittimità della cartella, fondata su elementi idonei a provare un’organizzazione autonoma

Deve l’Irap l’avvocato che, oltre a esercitare l’attività in proprio, risulta “partner” e non “associato” di un’associazione professionale e che usufruisce dei servizi amministrativi forniti dalla srl da lui partecipata, sopportandone i relativi costi, in proporzione alla quota da lui detenuta. Lo ha affermato la Corte di cassazione nell’ordinanza n. 8704 dello scorso 11 maggio 2020