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Giurisprudenza

Contratto atipico di mantenimento:
è soggetto a registro proporzionale

Così si sono pronunciati i giudici di primo grado, rigettando il ricorso del notaio, secondo il quale la prestazione non era anticipatamente valutabile, né nel quantum né nella durata

Il negozio di mantenimento è un contratto atipico non previsto dalla legge, ma che emerge dalla realtà dei fatti: un’obbligazione di fare viene scambiata con un’obbligazione di dare. È pertanto assimilabile alla permuta. Ne consegue che il valore, per la determinazione dell’imponibile, è quello del bene scambiato (Ctp Firenze, sentenza 130/2019).  

Cessione attività professionale:
la Ct fissa il valore della clientela

Il giudice di merito deve includere e tassare tra i redditi diversi soltanto questo corrispettivo e non, indistintamente, tutti i proventi derivanti dall’operazione economica

Nell’ipotesi di trasferimento dell’attività professionale, il valore della clientela da sottoporre a tassazione (ex articolo 54, comma 1-quater, Tuir), in mancanza di espressa indicazione nel contratto, deve essere determinato dal giudice, attraverso l’esame complessivo del testo negoziale (Corte di cassazione, ordinanza n. 3400/2019).

Casa affittata, niente trasloco:
l’agevolazione fiscale è perduta

La stipula siglata dal precedente proprietario non è fatto imprevedibile, se bastava una semplice indagine per capire che l’alloggio non sarebbe stato disponibile nei tempi necessari

Non costituisce causa di forza maggiore idonea a evitare la decadenza dai benefici prima casa il mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi dal rogito poiché l’immobile è stato affittato a terzi, dal venditore, con un contratto che l’acquirente credeva transitorio e che, invece, è stato convertito nella formula “4 più 4” (Cassazione, 3095/2019).