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Giurisprudenza

Esproprio, fa reddito diverso
l’indennità riscossa dal 1992

Ai fini fiscali, infatti, rileva esclusivamente la maggiore capacità contributiva maturata con il possesso delle somme e non la data del titolo giustificativo dell’attribuzione patrimoniale

La plusvalenza prodotta dall’indennità di esproprio, percepita a partire dall’entrata in vigore della legge n. 413/1991, costituisce reddito diverso e concorre alla formazione dell’imponibile, di conseguenza è soggetta a ritenuta alla fonte. A stabilirlo la Commissione tributaria regionale per la Calabria, con la sentenza n. 1868/04/2019 dello scorso 23 maggio  

Estrazione di merce da deposito Iva:
la competenza è delle Entrate

L’Iva all’importazione non rientra tra i diritti di confine, stante la differenza tra il momento di “immissione in libera pratica” e quello di “immissione al consumo” dei beni depositati

In tema di Iva relativa a beni destinati a essere introdotti in un deposito fiscale, l’Agenzia delle entrate è l’autorità competente all’accertamento e alla riscossione dell’imposta, assolta al momento dell’estrazione della merce successivamente all’immissione in libera pratica, perché l’Iva ha natura di tributo interno. Questo il principio ribadito dalla Cassazione nella sentenza 19987/2019

Trasporto “in sospensione” dall’accisa
non determina l’acquisto soggetto a Iva

La circostanza che i prodotti viaggino in regime sospensivo non costituisce un elemento “chiave” per stabilire a quale spesa deve essere imputata la movimentazione ai fini dell’imposta dovuta

In presenza di una catena di operazioni successive che hanno dato luogo a un solo trasporto intracomunitario dei prodotti soggetti ad accisa in regime sospensivo, l’acquisto effettuato nello Stato membro di destinazione del trasporto non può essere qualificato come acquisto intracomunitario soggetto all’Iva quando il trasporto non può essere imputato a detto acquisto (sentenza n.C-414/17)