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Giurisprudenza

Difficile negare il commercio online
se i fatti dimostrano il contrario

È imprenditoriale l'attività svolta non occasionalmente ma con continuità e con metodo dalla contribuente titolare dell'account di un noto portale e intestataria delle fatture emesse dal sito

La Ctr per il Molise ha statuito che circostanze quali l'assenza di professionalità e di competenze informatiche non sono sufficienti a escludere, come invece sostenuto dalla contribuente, l’esercizio dell’attività di commercio elettronico per la vendita al dettaglio di orologi via internet. Questi, in sintesi, i contenuti della la sentenza n. 280, del 25 settembre 2020  

Per il Fisco, buono il domicilio
indicato nell’ultima dichiarazione

Rappresenta il luogo in cui devono essere eseguite le notificazioni degli atti, oltre a determinare l’ambito territoriale della direzione provinciale dell’Agenzia che ha potestà impositiva

La variazione del domicilio fiscale segnalata con la dichiarazione annuale dei redditi è idonea a stabilire l’ufficio finanziario competente in base al nuovo indirizzo comunicato dall’interessato. Il contribuente non può successivamente invocare il difetto di competenza e l’invalidità dell’atto emesso dall’ufficio da lui stesso indicato. A ribadirlo la Cassazione con l’ordinanza n. 23362/2020

I fondi comuni di investimento
non sono “denaro” per l’eredità

Soldi, gioielli, mobilia per un importo pari al 10% del valore globale netto imponibile, anche se non dichiarati o certificati per un importo inferiore, sono “presuntivamente” compresi nell’attivo

Ai fini della presunzione stabilita dall’articolo 9 del testo unico sull’imposta di successione e donazione le quote dei fondi comuni di investimento non sono assimilabili al denaro, quindi concorrono come gli altri beni a determinare l’attivo ereditario e formano la base di calcolo della ulteriore percentuale del 10% prevista (Cassazione n. 22181/2020)