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Giurisprudenza

Curatore inerte, “condizionata”
l’impugnazione del fallito

In caso di procedura concorsuale pendente va valutato se, in presenza di atti impositivi, la mancata azione degli organi responsabili del procedimento derivi da un’attenta valutazione o da disinteresse

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 25373 del 25 agosto, passa la parola al primo presidente e alle sezioni unite, per decidere se il presupposto della semplice inerzia del curatore fallimentare costituisce legittimazione straordinaria del contribuente a impugnare atti impositivi relativi a crediti concorsuali insorti prima della dichiarazione di fallimento  

Consentire una frode è reato,
anche senza l’avvenuta evasione

Fatture con causali generiche estranee all’attività dell’emittente, pagamenti ricevuti retrocessi al cliente e ammissione dei fatti sono sufficienti a provare l’esistenza dell’illecito

In tema di reati tributari, l'evasione d'imposta non è elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice del delitto d'emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Infatti per integrare il reato è sufficiente che l'emittente delle fatture voleva consentire a terzi l'evasione dell'imposte, mentre non è necessario l’effettivo conseguimento dell’evasione (Cassazione 31142/2022)

Contratto di vendita con leasing:
può essere riconosciuto come fattura

Valida la detrazione dell’Iva se l’atto menziona l’imposta e contiene quegli elementi che consentono al fisco di stabilire se tale diritto ha i requisiti per essere esercitato

Un contratto di vendita con locazione finanziaria di ritorno, a cui le parti non hanno fatto seguire l’emissione di una fattura, può essere considerato una fattura qualora contenga tutte le informazioni necessarie affinché l’amministrazione finanziaria di uno Stato membro possa stabilire se siano soddisfatti i requisiti sostanziali del diritto alla detrazione dell’imposta