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Giurisprudenza

Per chi emette fatture false
la punibilità può essere doppia

Ammessa l’applicazione di sanzioni amministrative e penali in distinti procedimenti, se tra gli stessi sia ravvisabile una connessione sufficientemente stretta sul piano sostanziale e temporale

La perseguibilità, sia penale che amministrativa, per un medesimo fatto non comporta la violazione del principio del ne bis in idem quando i due procedimenti sono, sostanzialmente e cronologicamente, strettamente connessi e le sanzioni complessivamente considerate non sono eccessivamente gravose rispetto al reato commesso (Cassazione, ordinanza n. 33050/2019)  

La cassa chiude in rosso?
Non è solo un’anomalia contabile

Secondo i giudici di legittimità, il segno negativo è un elemento che può far senz’altro presumere all’Ufficio l’esistenza di altri ricavi conseguiti ma non dichiarati dalla società

Un saldo di cassa negativo è sufficiente ad accertare maggiori introiti, anche in assenza di altri elementi presuntivi. I conferimenti in denaro effettuati dai soci, inoltre, non bastano a far ritenere positivo il saldo di fine giornata, in assenza del verbale di assemblea che legittimi tali versamenti. È la conclusione dell’ordinanza della Cassazione n. 32812/2019

Operazioni inesistenti: il reato
non guarda l’oggetto o il soggetto

La dichiarazione fraudolenta vale anche se i costi esposti nelle fatture si riferiscono a persone diverse da quelle effettive, riferiti a una condotta priva del requisito dell’inerenza

L’indicazione di elementi passivi fittizi, per essersi l'imputato avvalso di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, anziché oggettivamente inesistenti, non incide sul perfezionamento del reato di dichiarazione fraudolenta, il quale non fa alcuna distinzione tra i due ambiti. A chiarirlo, la Corte di cassazione nella sentenza n. 50362/2019