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Giurisprudenza

Accesso breve, il primo verbale
ferma le attività e smuove l’avviso

Il documento di chiusura delle operazioni, in cui vanno indicate le eventuali violazioni rilevate e i relativi addebiti, è necessario solo nelle ipotesi di ispezione e verifica fiscale

In caso di accesso breve, mirato all’acquisizione di documentazione, è sufficiente la redazione del verbale contenente anche solo l’indicazione dei documenti prelevati, non essendo necessario che l’organo verificatore adotti un ulteriore processo verbale di constatazione delle violazioni, eventualmente rilevate in seguito (Cassazione, ordinanza n. 11589/2021)  

L’iscrizione all’Aire non basta
a evitare il monitoraggio fiscale

Al di là delle risultanze anagrafiche è l’esame sulla veridicità di elementi di fatto a determinare la presenza nel territorio dello Stato del centro degli affari e degli interessi personali di un soggetto

La persona iscritta all’Aire è considerata fiscalmente residente in Italia quando è verificato, sulla base di elementi presuntivi, che ha fissato o mantenuto nel Paese, per la maggior parte del periodo d’imposta, il proprio domicilio, riconoscibile ai terzi, inteso come il luogo di stabile gestione degli interessi e degli affari economico-patrimoniali (Cassazione, ordinanza n. 11620/2021)

L'appello tributario si notifica
al primo “indirizzo” indicato

La consegna del ricorso al procuratore domiciliatario individuato dallo stesso contribuente con mandato apposto a margine del ricorso introduttivo è, secondo la Cassazione, valida ed efficace

Salva la consegna a mani proprie, le impugnazioni di secondo grado devono pervenire nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte all'atto della sua costituzione in giudizio. La Cassazione, con l’ordinanza n. 11609/2021 ha ribadito che l'elezione di domicilio contenuta nel ricorso introduttivo vale anche per i successivi gradi di giudizio