Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Giurisprudenza

Indennizzo da occupazione usurpativa:
va tassato e assoggettato a ritenuta

Affermata dai giudici di legittimità l’irrilevanza del titolo giustificante la dazione delle somme, quindi, anche se desumibili da un atto di transazione

Thumbnail
La pronuncia in commento (Cassazione 12533/2013) ha ampliato le fattispecie di tassazione ai fini Irpef sulle indennità di espropriazione previste dall’articolo 11, comma 5, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, per il quale, come noto, per le plusvalenze conseguenti alla percezione, da parte di soggetti che non esercitano imprese commerciali, di indennità di esproprio o di somme percepite a seguito di cessioni volontarie nel corso di procedimenti espropriativi nonché di somme comunque dovute per effetto di acquisizione coattiva conseguente a occupazioni di urgenza divenute illegittime relativamente a terreni destinati a opere pubbliche o a infrastrutture urbane all’interno delle zone omogenee di tipo A, B, C, D, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 81, comma 1, lettera b), ultima parte, del Tuir del 1986.
 
Le sezioni unite della Corte regolatrice del diritto, nella sentenza - citata da questa in rassegna - 30 giugno 2009, n. 15232, avevano affermato come l'articolo 11 citato, comma 5, includa nel reddito imponibile non solo l'indennità di espropriazione, ma anche le somme comunque dovute per effetto di acquisizione coattiva conseguente a occupazioni di urgenza divenute illegittime, relativamente a terreni destinati a opere pubbliche, con conseguente assoggettamento di queste ultime alla relativa ritenuta  fiscale.
Da tale considerazione, il Supremo collegio aveva desunto che la ritenuta a titolo d'imposta o di acconto (dipendente dalla scelta del contribuente) effettuata dall'Amministrazione espropriante sulle somme versate a titolo d’indennità di espropriazione, non può ritenersi illegittima in caso di declaratoria d’illegittimità degli atti della procedura e di conseguente condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno per l'irreversibile trasformazione del fondo.
 
La giurisprudenza di Cassazione aveva già affermato nella sentenza - parimenti citata da questa in commento - 27 giugno 2003, n. 10218, che ogni pagamento, che realizzi una plusvalenza, conseguito, dopo l'entrata in vigore della legge citata, in dipendenza di procedimenti espropriativi, è assoggettato a tassazione, ancorché il trasferimento (e quindi il decreto di esproprio, oppure la stipulazione dell'atto di cessione volontaria, oppure ancora il prodursi dell'effetto acquisitivo dell'occupazione appropriativa) sia intervenuto in epoca anteriore al 1° gennaio 1989, e - decisivo ai nostri fini - senza che assuma alcun rilievo la circostanza che l'indennità sia stata percepita in conseguenza di occupazione "divenuta" illegittima ovvero che tale fosse fin dall'origine.
 
Tale posizione è stata riaffermata nella sentenza di legittimità 3 marzo 2005, n. 4617, secondo cui poiché gli articoli 81 del Tuir ante 2004 e 11 della legge n. 413/1991 prevedono la tassazione delle indennità per occupazione acquisitiva dei terreni posti all'interno delle zone omogenee di tipo A, B, C e D di cui al Dm 2 aprile 1978 (e, quindi, con esclusione dei terreni agricoli), ne consegue che, se il terreno sia stato utilizzato ai fini edificatori da un istituto case autonome popolari, è irrilevante - agli effetti dell'imposizione delle plusvalenze - la sua originaria destinazione agricola.
 
Peraltro, già nelle decisioni di legittimità 29 dicembre 2004, n. 24156, si era statuito che, poiché l’ordinanza di occupazione d’urgenza determina la mera apprensione materiale dell’immobile necessaria per la realizzazione senza remore dell’opera, e non il trasferimento del bene stesso realizzato col decreto di espropriazione o con l’atto di cessione volontaria, le plusvalenze realizzate nel triennio 1989-1991 per la cessione volontaria dell’immobile verificatasi nel suddetto periodo sono soggette a imposizione, a nulla rilevando che il decreto di occupazione d’urgenza sia stato emesso anteriormente a tale periodo.
 
Nella controversia oggetto della decisione in rassegna, si discute dell’assoggettamento a tassazione delle somme complessivamente riconosciute dovute in forza di un atto di transazione intercorso tra il Comune e il proprietario a titolo di indennità per occupazione illegittima e i giudici di legittimità hanno ritenuto tassabili le somme riconosciute dovute a titolo di risarcimento del danno per occupazione usurpativa. Più precisamente, viene affermata dai giudici l’irrilevanza del titolo legittimante la dazione di dette somme (quindi, anche se desumibili da un atto di transazione), avendo rilevato che il comma sesto del citato articolo 11, nel disporre che “Le indennità di occupazione e gli interessi comunque dovuti sulle somme di cui al comma 5 costituiscono reddito imponibile e concorrono alla formazione dei redditi diversi di cui all'articolo 81” del Testo unico, conferma l’assoggettamento a tassazione di ogni forma di somma dovuta a seguito di espropriazione.
 
Infine, si ricorda che il settimo comma dell’ articolo 11 statuisce che gli enti eroganti, all'atto della corresponsione delle somme di cui ai commi 5 e 6, comprese le somme per occupazione temporanea, risarcimento danni da occupazione acquisitiva, rivalutazione e interessi, devono operare una ritenuta a titolo di imposta nella misura del 20% e che è facoltà del contribuente optare, in sede di dichiarazione annuale dei redditi, per la tassazione ordinaria, nel qual caso la ritenuta si considera effettuata a titolo di acconto.
A tal proposito, la pronuncia della Suprema corte in rassegna rinvia al proprio precedente espresso nella decisione 23 novembre 2011, n. 24689, nella quale aveva precisato che, ai fini dell'inclusione tra i redditi diversi di cui all'articolo 81 del Tuir (nel testo rilevante pro tempore), in base all'articolo 11 della legge n. 413/1991, la ritenuta del 20% a titolo di imposta non va effettuata soltanto sull'indennità di espropriazione, ma anche sul risarcimento del danno dovuto per la perdita del diritto dominicale conseguente alla irreversibile trasformazione del fondo con la realizzazione dell'opera pubblica.
 
 
a cura di Giurisprudenza delle imposte edita da ASSONIME
 
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/giurisprudenza/articolo/indennizzo-occupazione-usurpativa-va-tassato-e-assoggettato