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Giurisprudenza

Trasferimenti immobiliari a favore di un parco nazionale

Si applica la tassazione agevolata prevista per gli enti territoriali: registro e trascrizione in misura fissa

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L'acquisto da parte di un ente parco nazionale di fondi rustici è soggetto alla particolare disciplina di cui all'articolo 1 della parte I della tariffa allegata al Dpr n. 131/1986, per effetto della quale le imposte di registro e trascrizione sono dovute in misura fissa e non proporzionale; ciò in quanto l'ente parco appartiene alla categoria degli enti territoriali, destinatari, tra gli altri, della citata normativa di favore.
Questo, in sintesi, il contenuto della sentenza n. 31/1/05 emanata il 17 marzo 2005 dalla Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna, sezione I, depositata il 30 marzo 2005.

Il caso affrontato dalla Commissione tributaria regionale
La controversia trae origine da un atto di compravendita con il quale un ente parco nazionale acquistava fondi rustici chiedendo l'applicazione delle imposte fisse di registrazione e trascrizione, sulla base della disciplina di favore prevista dall'articolo 1, parte I della tariffa allegata al Dpr n. 131/1986, in caso di trasferimenti immobiliari a titolo oneroso effettuati in favore di enti territoriali, tra i quali rientrerebbero gli enti parco nazionali.
In sede di registrazione dell'atto, il competente ufficio dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo non spettante l'agevolazione richiesta, liquidava le imposte di registro, trascrizione e catastale nella misura ordinaria, rispettivamente pari al 15, al 2 e all'1 per cento del corrispettivo pattuito.
Versata la somma richiesta, l'ente parco presentava un'istanza di rimborso per la differenza tra l'importo effettivamente pagato e quello che avrebbe dovuto versare in applicazione della specifica disciplina fiscale prevista in materia di imposte indirette sui trasferimenti immobiliari in favore di enti territoriali.
In mancanza di riscontro all'istanza presentata, l'ente impugnava il relativo silenzio - rifiuto innanzi alla Commissione tributaria provinciale di Forlì, sostenendo come nel caso di specie dovesse trovare applicazione l'agevolazione fiscale richiesta nell'atto di acquisto; ciò in quanto gli enti parco risultano appartenenti alla categoria degli enti territoriali, destinatari, tra gli altri, dell'agevolazione in parola. A sostegno della propria tesi, veniva richiamato dal ricorrente il contenuto dell'articolo 4, comma 8, della legge n. 488/1999, che, pur disciplinando la diversa materia delle concessioni e locazioni di immobili allo Stato e agli enti territoriali, aveva esplicitamente specificato come tra questi ultimi andassero ricompresi gli enti parco nazionali.

Nel ritenere condivisibili le argomentazioni esposte nell'impugnativa, la Ctp di Forlì accoglieva il ricorso.
Avverso la sentenza resa dai primi giudici, l'ufficio ha proposto appello, sostenendo la legittimità del proprio operato sul presupposto che il trattamento agevolato di cui all'articolo 1 della parte I della tariffa allegata al Dpr n. 131/1986 sarebbe riservato tassativamente ai soggetti ivi citati, ovvero allo Stato, agli enti territoriali o consorzi tra gli stessi e alle Comunità montane. Nessun particolare trattamento di favore, pertanto, sarebbe previsto per gli enti parco nazionali, i quali non possono, a giudizio dell'ufficio, ritenersi appartenenti alla categoria degli enti territoriali solo sulla scorta di una norma (quella contenuta nell'articolo 4, comma 8, della legge n. 488/1999) che disciplina, peraltro, una diversa materia.
Il citato articolo 4 della legge finanziaria per il 2000, infatti, non ha previsto, secondo l'ufficio, una generale equiparazione degli enti parco nazionali agli enti territoriali e, poiché la normativa fiscale non è suscettibile di applicazione analogica, non può essere estesa al caso di specie la disciplina di favore in materia di imposte indirette sui trasferimenti immobiliari agli enti territoriali.

Imposte sui trasferimenti immobiliari allo Stato e agli enti territoriali
Prima di analizzare la pronuncia in oggetto, è utile riepilogare, brevemente, il trattamento fiscale previsto in materia di imposte sui trasferimenti immobiliari eseguiti a favore degli enti territoriali.
In particolare, ai fini dell'imposta di registro, la tassazione degli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere, se il trasferimento avviene a favore di enti pubblici territoriali (quali, ad esempio, Comuni, Province, Regioni), è prevista dall'articolo 1, settimo periodo, della tariffa allegata al Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con Dpr 26 aprile 1986, n. 131, nella misura fissa di 168 euro.
In materia di imposte ipotecarie e catastali, invece, l'articolo 2 della tariffa del Dpr n. 347/1990 prevede il pagamento dell'imposta di trascrizione nella misura fissa di 168 euro, mentre l'articolo 10 dello stesso decreto stabilisce, per le volture catastali, l'imposta del 10 per mille sul valore degli immobili oggetto di trasferimento.

La posizione della Commissione tributaria regionale
Investita della suddetta problematica, la Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna ha confermato la posizione espressa dai giudici di primo grado circa l'applicabilità alla fattispecie in esame della disciplina agevolata prevista in materia di imposte sul trasferimento di immobili a enti territoriali.
Nel pronunciarsi in tal senso, in particolare, il collegio ha ritenuto meritevole di accoglimento la tesi avanzata dall'Ente parco nazionale, in base alla quale esso rientrerebbe a tutti gli effetti nella categoria degli enti territoriali, esplicitamente indicati quali destinatari della disciplina in commento.
A giudizio della Commissione regionale, infatti, le norme che si sono susseguite nel tempo permettono di affermare come tra gli enti pubblici territoriali rientrino anche gli enti parco nazionali.
Più precisamente, già la legge quadro sulle aree protette n. 349/1991 aveva individuato nel territorio l'elemento costitutivo caratterizzante gli enti in discorso; l'assimilazione degli stessi alla categoria degli enti territoriali è stata, poi, ancor più esplicitamente dichiarata con la legge n. 488/1999 richiamata dalla parte appellata.
L'applicazione al caso in esame della disciplina fiscale prevista per i trasferimenti immobiliari in favore degli enti territoriali risulta, pertanto, legittima, conclude il collegio di secondo grado, in quanto derivante non da un'estensione per analogia del trattamento agevolato, ma dall'esatta identificazione e qualificazione delle categorie di soggetti destinatarie dello stesso.

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