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Giurisprudenza

Bonus prima casa in successione:
il superstite deve farne richiesta

Per avvalersi dell’agevolazione fiscale, concedibile anche in caso di rinuncia all’eredità, occorre darne evidenza nel modello di dichiarazione telematica, indicando l’apposito codice

Se il coniuge superstite intende usufruire del beneficio “prima casa” in relazione al diritto di abitazione previsto dall’articolo 540 del codice civile, è necessario che ne chieda espressamente l’applicazione nella dichiarazione di successione. Il principio è stato affermato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 9890 del 9 aprile 2019.  

Ente privato accreditato con il Ssn:
non opera la riduzione Ires del 50%

L’agevolazione riguarda esclusivamente le aziende e i presidi nell’ambito delle Asl che svolgono sostanzialmente e strutturalmente le funzioni dei soppressi enti ospedalieri della rete pubblica

Le istituzioni di carattere privato che hanno un ordinamento di servizi ospedalieri corrispondente a quello degli ospedali gestiti direttamente dalle Usl, sono escluse dal trattamento di favore di cui all’articolo 6, Dpr 601/1973, in quanto non rientrano nell’ambito degli enti ospedalieri, anche se munite di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale (Cassazione 33244/2018).

Registro senza sconti se il mutuo
è del tutto estraneo al conferimento

La richiesta di finanziamento avvenuta per fini personali e in un periodo non compatibile con la cessione dell’immobile impediscono il riconoscimento del costo tra le passività detraibili

In caso di conferimento in una società, di beni o diritti immobiliari, la base imponibile dell’imposta di registro va calcolata escludendo soltanto le passività relative all’operazione di cessione in senso stretto e non anche gli oneri che, seppur astrattamente riconducibili al trasferimento, non possano dirsi inerenti il conseguimento dell’oggetto sociale (Cassazione, 9202/2019).