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Giurisprudenza

Indagini su conti cointestati,
al contribuente l’onere della prova

In caso di accertamenti bancari le orme prevedono una presunzione legale in favore dell’erario che può essere superata esclusivamente attraverso una dimostrazione analitica

L’ufficio è legittimato a procedere all’accertamento anche attraverso indagini su conti correnti bancari e postali formalmente intestati a terzi o cointestati, ma che, sulla base di stretti rapporti familiari, si ha motivo di ritenere connessi e inerenti al reddito del contribuente, soprattutto in assenza di idonea prova contraria delle movimentazioni contestate (Cassazione, sentenza n. 29160/2022)  

Acquisto collegato a evasione,
sfuma la detrazione Iva

Gli eurogiudici chiariscono che il diniego del diritto alla detrazione dell’imposta deve essere integrale e non fino a concorrenza del solo importo oggetto dell’operazione illecita

Al secondo acquirente di un bene che, in una fase precedente all’acquisto, è stato oggetto di un’operazione fraudolenta deve essere negato integralmente il diritto alla detrazione dell’Iva assolta a monte, nel caso in cui sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’acquisto in parola era collegato a un’evasione (Corte Ue causa C 596/2021 del 24 novembre 2022)

L’attribuzione fittizia di valori
è assorbita dal riciclaggio

A differenza di quanto sostenuto dal giudice per le indagini preliminari, secondo la Cassazione i due reati non devono essere considerati distintamente, ma come reato unico a formazione progressiva

Il crimine derivante dall’acquisto di un immobile fittiziamente intestato alla moglie con denaro versato sul conto corrente di quest’ultima, ma proveniente dall’attività illecita del marito, è assorbito dal reato di riciclaggio, di conseguenza, non deve essere inflitto un aumento di pena. È quanto ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 38141/2022 della seconda sezione penale