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Giurisprudenza

Imposte di registro e ipocastastali,
notaio estraneo al rapporto tributario

Se il pubblico ufficiale rogante omette, seppur parzialmente, di versare il dovuto, i soggetti su cui grava il presupposto impositivo rimangono comunque le parti contraenti

La notifica dell’avviso di liquidazione dell’imposta di registro e delle ipo-catastali al notaio che si è avvalso della registrazione telematica in sede di rogito di compravendita immobiliare e ha provveduto all’autoliquidazione e al versamento dovuto, vale a costituirlo come responsabile d’imposta, ma non rileva sul fatto che i soggetti tenuti al pagamento dei tributi sono le parti sostanziali dell’atto medesimo (Cassazione, sentenza n. 15627/2019).  

Confisca per fatture inesistenti,
l’istanza non blocca il sequestro

Non è sufficiente la semplice domanda di rottamazione: l’indagato non ha diritto alla riduzione dell’importo se non dimostra che l’accordo con il Fisco è ammesso e omologato

In tema di reati tributari, la mera presentazione di un’istanza di ammissione al concordato preventivo, con il relativo piano, anche con la richiesta di accesso alla “rottamazione ter” per il pagamento dei debiti tributari, è inidonea a impedire il sequestro preventivo. È il chiarimento fornito dalla Cassazione con la sentenza n. 25061/2019.

Spetta al contribuente segnalare
i documenti in possesso di un’altra Pa

È onere del destinatario di un accertamento indicare che le prove della sua “innocenza” fiscale sono già detenute da un’altra amministrazione pubblica

L’Agenzia delle entrate, in caso di accertamento, non ha l’obbligo di acquisire direttamente la documentazione già richiesta dalle Dogane al contribuente per una diversa verifica, a meno che non sia informata del fatto dal contribuente. È irrilevante che entrambe le Agenzie facciano parte, genericamente, dell’amministrazione finanziaria (Cassazione, n. 15147/2019).