Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Normativa e prassi

La remissione in bonis salva
il consolidato fiscale nazionale

Gli adempimenti dimenticati possono essere recuperati e regolarizzati entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, versando contestualmente la sanzione di 250 euro

Porte aperte al consolidato nazionale nonostante l’omessa presentazione del modello per la designazione della consolidante e la mancata comunicazione, da parte di quest’ultima, dell’esercizio dell’opzione. In presenza dei necessari requisiti, grazie alla remissione in bonis, si può rimediare e non perdere il diritto di accedere al regime opzionale (risposta n. 82/2019).  

Passare clienti ad altra società:
è cessione di contratti o d’azienda?

È il quesito posto prima della vendita dell'attività di erogazione di servizi di archiviazione elettronica conservativa svolta avvalendosi di un terzo (cessionario) in virtù di una concessione

La contestuale risoluzione del contratto concessorio, che costituisce elemento fondamentale dell’attività svolta da chi vende, in quanto senza lo stesso non potrebbe offrire i servizi ai propri clienti, e la circostanza che ad acquistare i contratti con i medesimi clienti sia la stessa concessionaria, rappresenta cessione di un ramo d’azienda (interpello n. 81/2019).

Il contributo pubblico europeo
è erogazione irrilevante ai fini Iva

L’imposta non si applica a una movimentazione di denaro effettuata in esecuzione di norme che prevedono la corresponsione del beneficio al verificarsi di presupposti predefiniti

Il finanziamento erogato dalla Regione a un consorzio in base a un bando europeo è qualificabile come contributo pubblico e non come corrispettivo e, quindi, è irrilevante ai fini Iva. L’imposta assolta sugli acquisti di beni e servizi effettuati mediante l’utilizzo del contributo è detraibile, in quanto afferente a operazioni imponibili connesse al bando (risposta 80/2019).