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Normativa e prassi

5 per mille 2014: da domani
la procedura per le iscrizioni

Fissato dalle Entrate il calendario degli adempimenti per l’ammissione al beneficio degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche

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Si accende venerdì 21 marzo il semaforo verde per la presentazione delle domande di iscrizione al riparto della quota di Irpef, che i contribuenti sceglieranno di destinare nella prossima dichiarazione dei redditi. Resterà acceso fino al 7 maggio.
Nella circolare n. 7/E del 20 marzo, l’Agenzia illustra i vari step da seguire e segnala alcune novità in materia di pubblicazione degli elenchi.
 
Il documento ricorda, anzitutto, che la legge 147/2013 (Stabilità 2014) ha confermato, senza modifiche, sia le tipologie di soggetti a cui può essere destinato il contributo da parte del contribuente sia le modalità di accesso al beneficio. Di conseguenza, per tutti i chiarimenti riguardanti i soggetti beneficiari e le modalità di attribuzione, occorre far riferimento alla circolare dello scorso anno, la n. 6/2013.
 
Cosa c’è da fare
Per essere ammessi alla ripartizione del 5 per mille, gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche devono presentare una domanda di iscrizione e una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (l’adempimento va effettuato anche dagli enti già iscritti negli anni precedenti).
 
La domanda di iscrizione deve essere presentata a partire dal 21 marzo, data di apertura della procedura, e fino al 7 maggio all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione.
 
Entro il 30 giugno, il rappresentante legale dell’ente deve produrre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti il possesso dei requisiti necessari per avere diritto al 5 per mille, corredata di fotocopia non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. Per gli enti del volontariato va presentata all’Agenzia delle Entrate, per le associazioni sportive dilettantistiche all’ufficio del Coni territorialmente competente.
 
Le indicazioni per gli altri soggetti a favore dei quali ciascun contribuente può scegliere di destinare il 5 per mille della propria Irpef (enti della ricerca scientifica e dell’università, enti della ricerca sanitaria ed enti che effettuano attività di tutela, di promozione o di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici) sono reperibili sui siti internet delle rispettive amministrazioni competenti.
 
Tutti gli elenchi online
Entro il 14 maggio l’Agenzia delle Entrate pubblicherà sul proprio sito gli elenchi di chi ha presentato domanda di iscrizione.
Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche avranno tempo fino al 20 maggio per chiedere, alla direzione regionale delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova la loro sede legale, la correzione di eventuali errori relativi alla denominazione o alla sede dell’ente. A tale scopo, i titolari di partita Iva utilizzeranno il modello AA7/10, i non titolari di partita Iva il modello AA5/6.
A seguito delle segnalazioni trasmesse, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà entro il 26 maggio l’elenco corretto degli enti iscritti al contributo.
 
Per distratti e ritardatari
Anche nel 2014, tutti gli enti destinatari del 5 per mille potranno sanare eventuali irregolarità relative alla domanda di iscrizione o alla dichiarazione sostitutiva entro il 30 settembre, provvedendo al corretto adempimento e versando, tramite F24 (codice tributo 8115), una sanzione di 258 euro, senza possibilità di compensazione.
Gli errori o le dimenticanze a cui si può porre rimedio sono:
  • presentazione della domanda di iscrizione oltre i termini stabiliti
  • invio della dichiarazione sostitutiva fuori tempo massimo
  • mancata allegazione della fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale.
Elenchi degli ammessi e degli esclusi
Terminate le procedure di verifica da parte di ciascuna amministrazione competente, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà gli elenchi, distinti per categoria, degli enti ammessi e di quelli esclusi dalla ripartizione del 5 per mille, con indicazione delle scelte attribuite e dei relativi importi.
Per consentire una migliore identificazione degli enti destinatari del contributo, gli elenchi conterranno più dati (denominazione, codice fiscale, regione, provincia e comune). Inoltre, per garantire una maggiore trasparenza delle informazioni, verrà pubblicato l’elenco degli enti presenti in diverse categorie di beneficiari, con indicazione, per ciascun ente, dei dati delle scelte totali ricevute e dei relativi importi complessivi, in modo da rendere noti i contributi concessi anche in forma aggregata.
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