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Normativa e prassi

Agevolazioni Zfu Genova:
ecco modalità e termini di fruizione

Il modello di versamento deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell'operazione

Genova

Le agevolazioni fiscali a favore delle imprese situate nella Zona franca urbana del territorio della Città metropolitana di Genova colpita dal crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10, “ponte Morandi”, avvenuto il 14 agosto 2018 sono fruibili mediante compensazione da effettuarsi tramite il modello di pagamento F24. Le modalità e i termini di fruizione sono definite dall'Agenzia delle entrate con il provvedimento del direttore dell'Agenzia 31 luglio 2019.

Le agevolazioni fiscali e contributive
Alle imprese che svolgono la propria attività nella zona franca, istituita dall’articolo 8 del Dl n. 109/2018, è riconosciuta l’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dall’Imu e dai contributi previdenziali e assistenziali, per i periodi d’imposta 2018 e 2019, secondo quanto previsto dal decreto legge n. 109/2018; analoga esenzione, solo per il primo anno di attività, è concessa a quelle imprese che avviano la propria attività all'interno della medesima Zfu entro il 31 dicembre 2019.
È prevista l’applicazione, in quanto compatibili, delle disposizioni stabilite dal decreto del ministero dello Sviluppo economico (Mise) del 10 aprile 2013 riguardante le condizioni, i limiti, le modalità e i termini di decorrenza e durata delle agevolazioni concesse alle Zfu ricadenti nel cosiddetto  “Obiettivo convergenza”.

Il provvedimento del 31 luglio 2019
L'Agenzia delle entrate con il provvedimento in esame, quindi, fissa le regole per beneficiare delle agevolazioni. In particolare, è stato previsto che:

  • il Mise comunica telematicamente all’Agenzia i dati identificativi di ciascun beneficiario, compreso il codice fiscale, l’importo dell'agevolazione concessa e le eventuali revoche
  • le agevolazioni sono fruibili mediante riduzione dei versamenti (cioè in compensazione)
  • per la compensazione deve essere utilizzato il modello F24
  • il modello F24 deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell'operazione di versamento
  • per ciascun F24 ricevuto l'Agenzia delle entrate effettua controlli automatizzati per verificare che l’importo dell’agevolazione utilizzato non risulti superiore all’ammontare del beneficio spettante per ogni singola impresa, nel rispetto dei limiti concessi dal Mise
  • se l'importo dell'agevolazione utilizzata risulta superiore all'ammontare del beneficio residuo o se il contribuente non rientra affatto nell'elenco dei soggetti ammessi alle agevolazioni, il relativo modello F24 viene scartato (e i pagamenti non si considerano effettuati). Lo scarto sarà comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24, tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet dei servizi telematici dell’Agenzia
  • il codice tributo da indicare nel modello F24 e le relative istruzioni da seguire per la compilazione saranno istituiti con separata risoluzione dell'Agenzia.
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