Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Normativa e prassi

Anche le liti pendenti in Cassazione
possono “fruire” della rottamazione

Il caso esaminato riguarda somme iscritte a ruolo che sono state oggetto di definizione agevolata dei carichi, con procedimento avviato ma non ancora giunto a conclusione

Thumbnail

È possibile definire in via agevolata le controversie pendenti davanti alla Corte di cassazione e relative ad avvisi di accertamento le cui somme iscritte a ruolo sono state oggetto di definizione agevolata dei carichi non ancora conclusa, a patto che l’istante abbia regolarmente pagato il dovuto entro il 7 dicembre 2018.

Questo, in sintesi, quanto ribadito dall’Agenzia nella risposta n. 154/2019 a una istanza presentata da un contribuente.

Il quesito
La richiesta di chiarimenti è stata formulata da un contribuente destinatario di avvisi di accertamento per due distinti periodi di imposta riguardanti maggior imponibile per reddito di lavoro autonomo con recupero di Irpef, Iva, addizionali, interessi e sanzioni.
I due avvisi sono stati impugnati; nei diversi gradi di giudizio la pretesa è stata in parte annullata e, per la parte residua, l’istante ha proposto i relativi ricorsi in Cassazione, pendenti al momento dell’interpello.
Successivamente la pretesa erariale, al netto di quanto annullato in giudizio, è stata iscritta a ruolo, con conseguente notifica della cartella di pagamento per la quale l’istante ha presentato dichiarazione di adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, come previsto dall’articolo 1, comma 4, del Dl 148/2017 (rottamazione-bis), ha effettuato tutti i pagamenti dovuti entro la data del 7 dicembre 2018 ed è in attesa di ricevere il piano delle rate residue che andranno pagate secondo il differimento previsto dalla normativa.
Nello specifico, il quesito riguarda la possibilità o meno di definire in via agevolata, ai sensi dell’articolo 6 del Dl 119/2018, le controversie pendenti davanti alla Corte di cassazione riguardanti gli avvisi di accertamento per entrambi i periodi d’imposta in esame, le cui somme iscritte a ruolo in pendenza di giudizio sono state oggetto di definizione agevolata dei carichi, con procedimento avviato ma non ancora concluso.

La risposta dell’Agenzia
L’Amministrazione finanziaria parte proprio da quanto prevede l’articolo 6 del decreto-legge 119/2018 che disciplina la definizione agevolata delle controversie tributarie e che, al comma 1, stabilisce che “le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, aventi a oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione”.
Il successivo comma 7 della disposizione in esame sancisce che qualora le somme interessate dalle controversie definibili siano oggetto della rottamazione-bis (definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione ai sensi dell’articolo 1, comma 4, Dl 148/2017) “il perfezionamento della definizione della controversia è in ogni caso subordinato al versamento entro il 7 dicembre 2018 delle … somme dovute”.
Inoltre sulla materia le Entrate hanno emanato la circolare n. 6/2019 che nel merito ha ribadito che tale “perfezionamento (…) è sempre subordinato al versamento entro il 7 dicembre 2018, delle residue somme dovute per effetto dell’articolo 1, commi 6 e 8, lettera b) del DL n. 148 del 2017, in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, come previsto dall’articolo 3, comma 21, del DL n. 119 del 2018”.

Per quanto riguarda, perciò, la richiesta formulata dall’istante, nel presupposto che egli abbia effettuato il versamento entro la data stabilita, è possibile accedere alla definizione agevolata delle controversie relative agli atti impositivi che hanno generato le iscrizioni a ruolo delle somme contestate, per le quali è stata presentata istanza di rottamazione.

Per ogni ulteriore approfondimento, l’Agenzia rinvia alla ricordata circolare n. 6/E.
 

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/normativa-e-prassi/articolo/anche-liti-pendenti-cassazione-possono-fruire-della