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Normativa e prassi

Assicurazioni: imposte e contributi in viaggio con l’F24-Accise

C’è tempo fino al 31 gennaio per adeguarsi alle nuove modalità di pagamento e salutare il modello F23

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Tutto pronto per versare on line l’imposta sulle assicurazioni e i contributi relativi ai premi Rca e quelli destinati al Fondo per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura: istituiti per l’occasione, con la risoluzione n. 109/E del 22 ottobre, nove nuovi codici tributo da inserire nel modello F24-Accise, la numerazione è consequenziale e va dal n. 3354 al n. 3362.   Si tratta dell’imposta relativa ai premi incassati dalle imprese del settore e di due contributi introdotti, con fini specifici, dovuti anch’essi dalle società assicurative. In particolare, di questi ultimi, uno è destinato a ripagare le spese sostenute dal Servizio sanitario nazionale, dalle Regioni e da altri enti in seguito a incidenti con auto o natanti (articolo 334 del Dlgs 209/2005), l’altro è diretto al Fondo per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura, ed è calcolato sugli importi relativi alle polizze stipulate per incendi, responsabilità civile diversi, auto rischi diversi e furto (articolo 18, comma 1, legge n. 44/1999).   Gli assicuratori, ricorda la risoluzione, sono tenuti alla presentazione di una dichiarazione mensile degli incassi e al pagamento della relativa imposta, e a inviare, telematicamente, una dichiarazione annuale complessiva di quanto riscosso nell’anno precedente, utilizzando il nuovo modello approvato il 18 maggio scorso con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate e del direttore generale per il Mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del ministero dello Sviluppo economico.   Abbiamo detto che sono 9 in tutto i nuovi codici tributo, i primi tre (3354, 3355 e 3356), si riferiscono all’imposta (all’Erario, acconto all’Erario e quote dovute alle province). A seguire quattro numeri per il contributo al Ssn, il 3357, il 3358, il 3359 e il 3360, gli ultimi tre riservati rispettivamente a Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano. Continuando, il codice 3361 è destinato al contributo per le vittime dell’usura delle estorsioni e, infine, il 3362 va utilizzato per versare le sanzioni.   Il loro posto, all’interno del modello F24-Accise, è nella “Sezione Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”. Nel caso in cui la somma da pagare si riferisca a un debito emerso dalla denuncia annuale, e non di un mese specifico, convenzionalmente, nella voce “mese” va inserito il numero “12” (dicembre) mentre l’anno è quello per cui si effettua il versamento: il 2010 per la dichiarazione 2011. La risoluzione precisa, inoltre, che per quanto riguarda il codice 3356, la provincia da inserire è quella di residenza dell’intestatario della carta di circolazione.   Comunque, per consentire alle imprese di adeguarsi alla nuova modalità di pagamento, gli assicuratori potranno continuare a pagare anche secondo la vecchia procedura, e cioè utilizzando il modello F23, fino al 31 gennaio 2010. Dal 1° febbraio 2011 i vecchi codici tributi saranno soppressi.
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