Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Normativa e prassi

Attività di orientamento al lavoro, non può fruire dell’Iva ridotta

Lo sconto si applica solo alle cooperative che erogano prestazioni assistenziali a favore di soggetti svantaggiati

lavoro
L’attività di informazione, consulenza e orientamento al lavoro (“informagiovani/lavoro”), svolta da una cooperativa sociale per conto di un Comune, non può beneficiare dell’Iva al 4% in quanto l’applicazione dell’aliquota ridotta è prevista solo se le prestazioni hanno carattere socio-assistenziale e sono effettuate nei confronti di soggetti socialmente svantaggiati, come anziani, tossicodipendenti, malati eccetera (articolo 41-bis, parte seconda, tabella A, Dpr 633/1972).   E’ il chiarimento fornito dall’Agenzia con la risoluzione n. 103/E del 21 aprile, in risposta a una cooperativa che chiedeva quale fosse il corretto trattamento Iva da applicare al servizio di orientamento alla professione. L’istante ritiene che, trattandosi di attività svolta da una cooperativa sociale, i corrispettivi possano beneficiare dell’aliquota Iva agevolata; ritiene, inoltre, che il servizio possa essere inquadrato come prestazione di carattere educativo e, quindi, esentato dall’Iva (articolo 10, n. 20, del Dpr 633/1972).   L’Agenzia ricorda, in primo luogo, che l’articolo 41-bis prevede l’applicazione dell’Iva al 4% per le prestazioni svolte da cooperative e loro consorzi:
  • in favore degli anziani e inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, degli handicappati psicofisici, dei minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza”;
  •  di tipo “socio-assistenziali educative e di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità e simili o ovunque rese”.
Nel caso in esame, rileva il documento di prassi, non sono soddisfatte le condizioni oggettive e soggettive richieste dalla norma in quanto le attività di consulenza e di orientamento professionale non si rivolgono in maniera specifica alle categorie descritte, né sono riconducibili fra quelle educative. Il servizio svolto, pertanto, non può beneficiare della riduzione di imposta.   Inoltre, è da escludere anche l’esenzione totale dell’Iva, prevista solo per alcune tipologie di attività, tra cui quelle “educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da Onlus” (articolo 10, n. 20, Dpr 633/1972). In questo caso, conclude l’Agenzia, il servizio svolto non può essere considerato una prestazione educativa.
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/normativa-e-prassi/articolo/attivita-orientamento-al-lavoro-non-puo-fruire-delliva-ridotta