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Normativa e prassi

Autotrasporto, chi sanziona. Un decreto stabilisce le regole

Il ministero delle Infrastrutture individua con quali autorità i trasgressori dell’83-bis dovranno fare i conti

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È un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i ministri dell'Economia e delle Finanze, della Giustizia e dello Sviluppo economico, a stabilire che è l'agenzia delle Entrate a sanzionare, sotto il profilo fiscale e finanziario chi, nel settore dell'autotrasporto, non rispetta gli adempimenti previsti dalla cosiddetta manovra d'estate 2008, la legge n. 133/2008, e più precisamente dall'articolo 83-bis, così come modificato dall'articolo 2-quinquies della legge n. 201 del 2008: provvedimenti, in entrambi i casi, contenenti interventi urgenti di sostegno all'economia e a vari comparti dell'imprenditoria.
Il decreto in questione, datato 16 settembre, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, lunedì 14 dicembre.

A quali autorità il compito di applicare le sanzioni
Oltre all'Amministrazione finanziaria, le altre autorità chiamate in causa, per competenza, a sanzionare gli autotrasportatori inadempienti sono: la direzione generale per la Vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il ministero dello Sviluppo economico. In particolare, le violazioni si riferiscono al mancato rispetto delle disposizioni contenute nei commi 6, 7, 8 e 9 dell'articolo 83-bis.
In pratica, si tratta delle norme da seguire per la determinazione della parte di corrispettivo (che deve essere segnalato sulla fattura in mancanza di contratto scritto) dovuto dal mittente al vettore, relativo alla spesa sostenuta per l'acquisto del carburante e i termini di pagamento entro i quali il committente deve provvedere al pagamento anche in relazione alle eventuali differenze dovute all'aumento dei prezzi.

Come si sconta la trasgressione
Il comma 14 del medesimo articolo definisce quali sono le sanzioni, e il decreto pubblicato ieri in Gazzetta stabilisce in che modo, secondo la loro competenza, le amministrazioni debbano applicarle nei confronti dei trasgressori:
  • l'agenzia delle Entrate negherà, per un anno, l'accesso ai benefici fiscali e finanziari previsti per l'autotrasporto
  • la direzione generale per la Vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture non consentirà di partecipare, fino a sei mesi, alla procedura per l'affidamento pubblico della fornitura di beni e servizi. Inoltre, dovrà segnalare la violazione al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, affinché venga applicata per un anno l'esclusione dalle agevolazioni previdenziali
  • il ministero dello Sviluppo economico sanziona escludendo per un anno il trasgressore da benefici finanziari.

Segnalare: come a chi
La direzione generale per il Trasporto stradale e l'intermodalità del ministero delle Infrastrutture, sulla base delle segnalazioni derivanti da controlli effettuati o pervenute con altre modalità, trasmette un rapporto dettagliato alle autorità che applicheranno poi le sanzioni secondo la materia di pertinenza.
Quest'ultime, comunque, possono procedere d'ufficio all'irrogazione della pena, se hanno avuto notizia, per altre vie, di medesime violazioni.
Sarà loro compito, infine, informare il ministero delle Infrastrutture delle decisioni prese ai fini di successivi, eventuali provvedimenti previsti dalla legge che regola la disciplina generale relativa all'autotrasporto e l'accesso all'albo di questa categoria di lavoratori.
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