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Normativa e prassi

Bonus investimenti nel Mezzogiorno,
ritoccato il modello di comunicazione

La nuova versione si adegua al quadro normativo che ha previsto, fra l’altro, l’estensione del credito d’imposta nelle Zone economiche speciali ai beni acquisiti nel 2022

bonus

Il modello per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei Comuni del sisma del Centro Italia e nelle zone economiche speciali (Zes) accoglie un nuovo riquadro nel quadro B per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. La versione aggiornata del modello sarà utilizzabile a partire dal 7 giugno 2022 in sostituzione di quella precedente. Con lo stesso modello sarà possibile presentare anche le comunicazioni di rettifica e di rinuncia ai crediti d'imposta richiesti con precedenti versioni. Le novità nel provvedimento del 6 aprile 2022 siglato dal direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, che approva il nuovo modello di Comunicazione e le istruzioni per la compilazione.

Modificato, quindi, il precedente modello di comunicazione approvato con il provvedimento del 14 aprile 2017 e da ultimo ritoccato con il provvedimento del 27 ottobre 2021.

Il nuovo modello contiene diverse novità. La legge di bilancio 2022 (articolo 1, comma 175, legge n. 234/2021) ha ampliato il perimetro geografico di applicazione del bonus investimenti nel Mezzogiorno per l’anno 2022, alle previsioni contenute nella nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, approvata dalla Commissione europea il 2 dicembre 2021, riformulando il comma 98 dell’articolo 1 della legge n. 208/2015. Nel dettaglio il comma 175 della legge di bilancio ha incluso fra i destinatari dell’agevolazione le imprese con strutture produttive del Molise. La citata Carta degli aiuti quindi è stata integrata includendo la regione Molise fra le aree destinatarie degli aiuti. Le zone della regione Abruzzo, rientrano, invece, tra quelle assistite in deroga ai sensi della lettera c), del citato articolo 107, paragrafo 3 del Tfue.

Inoltre, l’articolo 1, comma 316, lettera c), della legge n. 160/2019 ha esteso il bonus per investimenti nelle Zone economiche speciali (articolo 5 del Dl n. 81/2017) ai beni acquisiti entro il 31 dicembre 2022. Tale ampliamento è divenuto operativo con l’approvazione da parte della Commissione europea della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Infine l’articolo 43-ter del Dl n. 152/2021 ha previsto che per il 2021 il credito d’imposta Sisma si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal Temporary Framework ("Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell'attuale emergenza del COVID-19"). L’agevolazione per il 2021 è quindi subordinata alla pronuncia di compatibilità del regime sugli aiuti di Stato da parte della Commissione europea. La misura agevolativa disciplinata dalla previgente formulazione dell’articolo 18-quater del Dl n. 8/2017 era stata autorizzata fino al 31 dicembre 2020 dalla Commissione europea e, pertanto, a partire dal 7 giugno 2022 non sarà più consentito l’utilizzo del modello di comunicazione con riferimento agli investimenti realizzati negli anni precedenti il 2021. Una volta acquisita l’autorizzazione da parte della Commissione Ue il modello sarà aggiornato per consentirne l’utilizzo con riferimento agli investimenti realizzati nel 2021.

Alla luce del rinnovato quadro normativo, per consentire ai soggetti interessati di fruire del credito d’imposta in esame il provvedimento di oggi aggiorna il modello di comunicazione. La presentazione in via telematica della comunicazione mediante l’utilizzo della versione aggiornata del modello sarà consentita a partire dal 7 giugno 2022 ed è effettuata utilizzando la versione aggiornata del software relativo al credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, denominato “Creditoinvestimentisud” (CIM17), disponibile gratuitamente sul sito internet dell'Agenzia.
 

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