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Normativa e prassi

Bonus Stradivari ancora in scena:
nuovi arrivi e regole per il 2018

Il beneficio si traduce in uno sconto per gli studenti e in un credito d’imposta per i venditori. Quest’ultimi potranno inviare l’apposita comunicazione dal prossimo 26 marzo

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Confermato, dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 643, legge 205/2017) anche per quest’anno il contributo una tantum per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo a favore degli studenti iscritti ai licei musicali, ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica.

Con il provvedimento 19 marzo 2018, l’Agenzia delle entrate fissa le modalità applicative dell’agevolazione alla luce della proroga e, su richiesta del ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca (Miur), aggiorna l’elenco (allegato 1) dei licei musicali, dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione musicale, la cui frequenza dà diritto al beneficio. In particolare, il bonus ha fatto spazio ad altre otto istituzioni che curano la formazione dei futuri musicisti.

L’importo complessivamente stanziato per il 2018 è pari a 10 milioni di euro.

Contributo al netto di quanto già ricevuto
Gli studenti di musica, quindi, a seguito della proroga dell’agevolazione, potranno beneficiare di uno sconto pari al 65% del prezzo finale dello strumento acquistato nel 2018, fino a un massimo di 2.500 euro di spesa.
Possono usufruire del “taglio” sul prezzo i giovani in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti per l’iscrizione all’anno 2017-2018 o 2018-2019, iscritti a uno degli istituti individuati dal Miur e allegati al provvedimento in esame. La lista modifica, su richiesta del Miur, quella allegata al provvedimento 15 maggio 2017 che, a sua volta, aggiornava l’elenco del provvedimento 14 marzo 2017, documento, quest’ultimo, con il quale l’Agenzia ha stabilito ambiti e regole applicative del bonus, rimasti validi anche dopo la proroga prevista dalla legge di bilancio 2018.
Lo strumento acquistato deve essere nuovo e, naturalmente, coerente con il corso di studi a cui è iscritto lo studente o quanto meno “affine” o “complementare”, in base alla valutazione espressa dalla scuola.
Il contributo spetta anche per l’acquisto di un singolo componente dello strumento (ad esempio, i piatti della batteria), ma non per i beni di consumo, come le corde.
L’importo è al netto degli eventuali bonus già ricevuti per gli acquisti effettuati con analoga agevolazione nel 2016 e nel 2017.

Il taglio sul prezzo passa per il credito d’imposta
Ricordiamo che rivenditori e produttori recuperano lo sconto applicato allo studente tramite credito d’imposta.
Per beneficiare del credito d’imposta, il rivenditore o produttore, prima di concludere la vendita dello strumento musicale, è tenuto a comunicare all’Agenzia delle entrate i seguenti dati: il proprio codice fiscale, quello dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione, lo strumento musicale, il prezzo di vendita comprensivo del contributo e dell’imposta sul valore aggiunto.
Per quest’anno, la comunicazione dovrà essere inviata a decorrere dal 26 marzo, utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline dell’Agenzia.
Acquisita la comunicazione, il sistema risponde con una ricevuta che attesta la correttezza dei dati trasmessi e la fruibilità o meno del bonus in base ai fondi stanziati. Nel caso di riconoscimento del contributo, la ricevuta contiene anche la somma attribuita al netto dell’eventuale analoga agevolazione fruita nei due anni precedenti.
 
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