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Normativa e prassi

In caso di conferimento intra Ue
posizioni creditorie trasferibili

L’operazione comporta il passaggio dei portafogli assicurativi da una società all’altra e gli acconti versati rappresentano un anticipo dell’imposta funzionalmente connesso

bandiere Ue

Nell’ambito di una operazione di conferimento di rami di azienda tra soggetti Ue che svolgono attività assicurativa in Italia in libera prestazione di servizi, il credito derivante dai versamenti in acconto dell’imposta sui premi assicurativi può essere trasferito alle conferitarie sedi secondarie e scomputato dal pagamento a partire dal successivo mese di febbraio. L’onere tributario derivante dai pagamenti dell’acconto si ricollega ai premi assicurativi che verranno riscossi dalle società conferitaria che opera in libera prestazione di servizi. Questa in sintesi la risposta risposta n. 339 del 23 agosto 2019.

Quesito
A interpellare l’Agenzia è una società di diritto inglese, autorizzata dall’organo di controllo e di vigilanza del Regno Unito, con il consenso di Ivass, a svolgere nel nostro Paese l’attività assicurativa nel ramo danni, sia in libertà di stabilimento, per la quale si avvale di una stabile organizzazione in Italia soggetta a Ires,  sia in libera prestazione di servizi (Lps), per la quale usufruisce della sede principale inglese e di quelle secondarie situate in Belgio, Olanda, Germania, Francia e Danimarca, che operano in Italia con un proprio codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate per l’assolvimento degli obblighi tributari previsti per effetto dell’imposta sulle assicurazioni legge legge n. 1216/1961.

Per effetto della riorganizzazione societaria effettuata, a seguito della Brexit, dal gruppo a cui fa capo la compagnia inglese, che comporta un’operazione di conferimento per poter continuare a operare nel mercato comunitario, la società istante ha costituito una società di diritto lussemburghese, con sede legale nel gran ducato del Lussemburgo, la quale eserciterà attività assicurativa nel nostro Paese, sia in libertà di stabilimento, con la costituzione di una sede secondaria italiana, sia in Lps, con decorrenza 1° gennaio 2019, avvalendosi delle proprie sedi secondarie Ue istituite in Belgio, Olanda, Germania, Francia, Danimarca e Regno Unito.
Pertanto, i rami d’azienda e il portafoglio assicurativo italiano gestito in Lps delle sedi secondarie (italiana e Ue) della compagnia inglese saranno trasferiti nelle rispettive sedi della società conferitaria e, di conseguenza, la sede legale inglese e le relative sedi secondarie Ue della società conferente cesseranno di esercitare l’attività assicurativa in Italia in Lps.

Per effetto del conferimento, la società istante inglese intende includere nel complesso delle attività conferite a favore della società lussemburghese anche le posizioni creditorie derivanti dai versamenti d’imposta effettuati a titolo di acconto dell’imposta sulle assicurazioni nel mese di novembre 2018, per l’esercizio 2019, dalla sede inglese della conferente e dalle proprie sede secondarie Ue.
A questo punto, l’istante vuole sapere le implicazioni tributarie derivanti dall’operazione di conferimento in capo alle sedi secondarie Ue della società lussemburghese per effetto legge n. 1216/1961, o meglio, se tali posizioni creditorie, che intende conferire, siano trasferibili alle sedi secondarie Ue della società lussemburghese alla luce del conferimento e possano essere utilizzate a scomputo dei versamenti d’imposta dovuti dalle suddette sedi secondarie della conferitaria, a decorrere dal mese di febbraio 2019.
   
Risposta
Nel formulare la sua risposta, l’Agenzia chiarisce che la legge n. 1216/1961, che reca la disciplina fiscale in materia di assicurazioni private e di contratti vitalizi, stabilisce  all’articolo 4 che il presupposto dell’imposta sulle assicurazioni è la corresponsione del premio assicurativo e all’articolo 9 che gli assicuratori, tra l’altro, entro il 16 novembre di ogni anno, versano a titolo di acconto dell'imposta una somma dovuta per l'anno precedente, ma per esigenze di liquidità l'acconto può essere scomputato dai versamenti, a partire dal successivo mese di febbraio.
Con riferimento all’istanza d’interpello, l’onere tributario derivante dal pagamento dell’acconto si ricollega ai premi assicurativi che verranno riscossi dalle sedi secondarie Ue della società lussemburghese operanti in Lps.
Tenuto conto della vicenda esposta nel dettaglio dall’istante, per effetto dell’operazione sia di conferimento sia di riorganizzazione societaria, l’Agenzia ritiene che i crediti derivanti dai versamenti dell’acconto dell’imposta sui premi assicurativi per l’anno 2019 possano essere trasferito alle conferitarie sedi secondarie Ue della società lussemburghese e, pertanto, potranno essere scomputati dalle sedi secondarie Ue dai versamenti dell’imposta a partire dal mese di febbraio 2019.

L’Agenzia, infine, precisa che per perfezionare il trasferimento della posizioni creditorie, è necessario che le parti provvedano a notificare apposita comunicazione all’ufficio delle Entrate competente, secondo il provvedimento del direttore dell’Agenzia n. 14723/2013, con indicazione di quali sono i crediti oggetto di trasferimento, con estremi identificativi dei versamenti effettuati, i rispettivi importi nonché le relative modalità di trasferimento a favore delle sedi secondarie Ue della società conferitaria.

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