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Normativa e prassi

Contributo tablet e test d’ingresso:
non concorre a formare il reddito

Può essere incluso fra le somme riconosciute dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti a seguito di un contratto o di un accordo aziendale, che il Tuir esclude dalla tassazione

tablet

Il rimborso da parte della società ai propri dipendenti trasferiti in Paesi stranieri, i  “transferred employees”, delle somme utilizzate dagli stessi impiegati per l’acquisto di laptop o tablet destinati alla didattica dei propri figlie per il test d'ingresso alla scuola, non sono computati ai fini reddituali. È, in estrema sintesi, il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 294 del 24 maggio 2022.

L’Agenzia dopo aver ricordato il principio di onnicomprensività del reddito stabilito dall’articolo 51, comma 1, del Tuir, secondo il quale costituiscono reddito di lavoro dipendente “tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”, ricorda inoltre che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente “l'utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o diregolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell'articolo 12 per le finalità di cui al comma 1dell'articolo 100” come precisato dalsuccessivo comma 2.

Anche la prassi, evidenzia l’Agenzia, ha escluso dalla formazione del reddito le spese sostenute dal dipendente per l'acquisto del pc, laptop e tablet necessari all’utilizzo dei servizi di istruzione (risoluzione n. 37/2021). Tali benefici, come chiarito anche dalle circolari n. 326/1997 e n. 28/2016, devono essere rivolti alla generalità delle persone, non potendo essere esclusi dal reddito qualora siano rivolti al singolo individuo.

Riguardo alla categoria dei dipendenti, come specificato nella risoluzione n. 378/2007, ne fanno parte anche gli "expatriates" o "assignees", cioè i lavoratori trasferiti o assegnati all’estero. Per analogia, quindi, devono essere compresi in tale categoria anche i “transferred employees" del caso in esame.

In conclusione, alla luce del quadro normativo e di prassi delineato, l’Agenzia ritiene che il rimborso da parte del datore di lavoro istante delle spese sostenute dai dipendenti che rientrano nella categoria dei "transferred employees", per l'acquisto di laptop/tablet non costituisca reddito di lavoro dipendente. Parimenti sarà escluso dal reddito anche il rimborso dell'eventuale costo di iscrizione per il test d'ingresso per l’iscrizione all’istituto scolastico.

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