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Normativa e prassi

Dichiarazione precompilata 2016:
il provvedimento con le novità

Tutti i dati e le informazioni sensibili saranno trattati secondo stringenti protocolli di sicurezza e gli accessi monitorati per scongiurare eventuali comportamenti a rischio

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La precompilata 2016 scalda i motori. A pochi giorni dall’avvio ufficiale, che scatterà venerdì prossimo, quando i modelli predisposti dal Fisco saranno consultabili online, ecco il provvedimento dell'11 aprile 2016 che descrive la platea, il pacchetto di informazioni che i cittadini troveranno già inserite e le modalità per accedere alla dichiarazione. Stabilite anche le misure a tutela della privacy, già approvate dal Garante per la protezione dei dati personali.
Tra le novità di questo secondo anno, cresce il numero di cittadini che potranno beneficiare della semplificazione: ai 20 milioni di pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati, per i quali sarà disponibile il 730 precompilato, si sommano infatti altri 10 milioni di contribuenti che compilano il modello Unico Pf. Viene inoltre introdotta la possibilità di presentare direttamente la dichiarazione precompilata in forma congiunta, senza la necessità di richiedere l’assistenza di un intermediario. Più esteso, infine, il ventaglio di dati che entrano a pieno titolo nel modello preparato dal Fisco, grazie a new entry come le spese sanitarie e universitarie. In totale, grazie all’impegno dei soggetti coinvolti, sono circa 700 milioni i nuovi dati messi a sistema dall’Agenzia per questo secondo anno.
 
La dichiarazione è precompilata per 30 milioni di cittadini
Non solo pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati. La precompilata amplia il suo bacino di utenti: le stesse informazioni utilizzate per predisporre il 730 precompilato, infatti, sono a disposizione dei cittadini che presentano il modello Unico persone fisiche. Da quest’anno, poi, sarà possibile scegliere, rispondendo a poche semplici domande, qual è il modello che più risponde al proprio profilo. Una novità che risponde all’esigenza di ampliare i servizi offerti ai contribuenti e di valorizzare il patrimonio informativo presente in Anagrafe tributaria, mettendolo a disposizione dei cittadini nell’ottica di una sempre maggiore semplificazione degli adempimenti dichiarativi.
 
Il 730 precompilato “apre anche alle coppie”: la dichiarazione potrà, infatti, essere presentata direttamente online anche in forma congiunta. A questo scopo, il soggetto che intende presentare la dichiarazione in qualità di “coniuge dichiarante” dovrà indicare nell’area autenticata il codice fiscale del coniuge che presenterà il modello 730 congiunto in qualità di “dichiarante”. A differenza dello scorso anno, quindi, non occorrerà più rivolgersi necessariamente al proprio sostituto d’imposta oppure a un Caf o a un intermediario abilitato.
 
Cosa c’è nella “precompilata 2.0”
Oltre ai dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria, quest’anno la dichiarazione precompilata si arricchisce di oltre 700 milioni di dati inediti. Il 730 conterrà, quindi, anche dati comunicati da soggetti terzi: gli interessi passivi e i relativi oneri accessori per i mutui in corso; i premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni; i contributi previdenziali e assistenziali; i contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare; le spese sanitarie e universitarie e i relativi rimborsi; i contributi versati alle forme di previdenza complementare; le spese funebri; le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e a quelli finalizzati al risparmio energetico. Si tratta, in sostanza, degli oneri detraibili e/o deducibili maggiormente indicati dai contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi degli anni passati.
In particolare, oltre 500 milioni di informazioni riguarderanno le spese sanitarie: 400 milioni recuperate dal Sistema sanitario nazionale, 120 milioni attinte Sistema tessera sanitaria.
 
Come accedere alla piattaforma
Aumentano i modi per accedere alla dichiarazione precompilata. Per visualizzare, accettare ed eventualmente modificare o integrare e, quindi, inviare il proprio modello, i contribuenti possono utilizzare le credenziali Fisconline, rilasciate dall’Agenzia, accedere tramite Spid (il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale) o utilizzare la Carta nazionale dei servizi. Possono inoltre essere usate le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps, dalla Guardia di finanza o dal sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della Pubblica amministrazione (NoiPa), gestito dal ministero dell’Economia e delle Finanze.
 
Come delegare un intermediario
Chi non intende inviare autonomamente la propria dichiarazione dei redditi, potrà avvalersi di un Caf, di un professionista abilitato o del sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale: questi dovranno acquisire un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato (insieme alla copia del documento d’identità del diretto interessato), da riportare all’interno di un registro ad hoc, dotato di numero progressivo. Chi decide di delegare l’accesso potrà comunque visualizzare l’elenco degli intermediari che accedono ai documenti, attraverso una funzionalità dedicata presente nell’area autenticata oppure all’interno del cassetto fiscale.
 
Dichiarazione a prova di privacy
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, firmato oggi, ha incassato anche l’ok preventivo del Garante, con particolare riferimento alle misure a tutela della privacy. Tutti i dati e le informazioni saranno trattati secondo stringenti protocolli di sicurezza e gli accessi monitorati per scongiurare eventuali comportamenti a rischio. L’Agenzia delle Entrate, infatti, traccerà gli accessi all’Anagrafe tributaria da parte di ciascun sostituto d’imposta, Caf e professionista abilitato, e predisporrà appositi strumenti di monitoraggio e analisi periodica degli accessi effettuati ai sistemi telematici attivando specifici alert sui comportamenti anomali o a rischio. Inoltre, effettuerà dei controlli sulle deleghe acquisite e sull’accesso ai documenti anche presso le sedi dei sostituti d’imposta, dei Caf e dei professionisti abilitati, e richiederà, a campione, copia delle deleghe e dei documenti di identità indicati nelle richieste di accesso alle dichiarazioni precompilate.
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