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Normativa e prassi

Erogazioni liberali a partiti e Onlus:
maggiori benefici fiscali dal 2013

Nella legge che riduce i contributi pubblici in favore delle formazioni politiche, anche la rivisitazione delle norme sulla detraibilità delle donazioni effettuate dai contribuenti

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E’ approdata nella Gazzetta Ufficiale di ieri (la n. 158 del 9 luglio) la legge n. 96 del 6 luglio, che stabilisce la riduzione dei contributi pubblici in favore di partiti e movimenti politici e impartisce misure per garantire la trasparenza e i controlli dei relativi rendiconti. Nel provvedimento anche la delega al Governo per l’adozione di un Testo unico delle leggi riguardanti il finanziamento dei partiti e dei movimenti politici e per l’armonizzazione del regime inerente le detrazioni fiscali.
In particolare, gli articoli 7 e 15 del provvedimento introducono novità in tema di erogazioni liberali in favore delle formazioni politiche e delle Onlus.
 
Erogazioni liberali in favore di partiti e di movimenti politici: le novità
L’articolo 7 della legge n. 96/2012, da un lato aumenta la percentuale dell’importo detraibile delle erogazioni liberali in favore di partiti e movimenti politici effettuate da parte di persone fisiche, dall’altro riduce l’importo massimo su cui calcolare il beneficio fiscale.
Con la riscrittura del comma 1-bis dell’articolo 15 del Tuir, viene disposto, per le persone fisiche, che a decorrere dal 2013 la percentuale di detrazione passa dall’attuale 19 al 24%, mentre dal 2014 si potrà portare in detrazione il 26% degli importi devoluti.
L’aumento delle percentuali di detrazione è accompagnato dalla diminuzione del limite, sia minimo che massimo, di contributo detraibile, ora compreso tra 50 e 10mila euro, a fronte del precedente intervallo 51,65 - 103.291 euro.
Resta invariata la modalità di effettuazione delle erogazioni, che devono avvenire tramite versamento bancario o postale.
La detrazione spetta a condizione che l’erogazione sia effettuata in favore di partiti che abbiano presentato liste o candidature elettorali alle elezioni per il rinnovo della Camera o del Senato o del Parlamento europeo oppure che abbiano almeno un rappresentante eletto in un consiglio regionale o nei consigli delle province autonome di Trento e Bolzano.
 
All’Agenzia delle Entrate è affidato il compito di monitorare l’andamento delle minori entrate previste a seguito dell’aumento delle detrazioni (8,7 milioni di euro per il 2014, 7 milioni per il 2015, 6,1 milioni dall’anno 2016). Nell’ipotesi in cui si verifichino o siano in procinto di verificarsi significativi scostamenti rispetto alla previsioni, è stabilito che il ministro dell’Economia e delle Finanze emani un decreto per ridurre la quota dei contributi pubblici ai partiti nella misura necessaria alla copertura dello scostamento riscontrato.
 
Per i soggetti Ires, invece, la detrazione resta fissa al 19% per importi compresi tra 51,65 e 103.291,38 euro.
 
Maggiori sconti fiscali dalle liberalità a Onlus
L’articolo 15 estende le nuove percentuali fissate per le erogazioni liberali in favore di partiti e movimenti politici a quelle effettuate nei confronti di Onlus e di iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con Dpcm, nei Paesi non appartenenti all’Ocse: 24% per l’anno 2013, 26% a partire dal 2014. Il limite massimo annuo su cui calcolare la detrazione resta fissato a 2.065 euro, mentre è confermato che il versamento dell’erogazione va effettuato tramite banca, ufficio postale o altri sistemi di pagamento tracciabili (carte di debito, di credito, prepagate, eccetera).

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