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Normativa e prassi

Impianti di magazzini autoportanti:
fruibile il super/iper ammortamento

Le agevolazioni possono essere applicate alle sole componenti annoverabili tra i macchinari funzionali allo specifico processo produttivo e come tali esclusi dalla stima catastale

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Gli investimenti in magazzini autoportanti (cioè quei particolari magazzini di grandi dimensioni destinati allo stoccaggio di merci eterogenee) possono beneficiare delle agevolazioni del super ammortamento e dell'iper ammortamento solo per le componenti impiantistiche (ossia le componenti escluse dalla determinazione della rendita catastale) e non anche per le costruzioni incluse nella stima catastale.
Sono queste, in estrema sintesi, le indicazioni fornite dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione 62/E del 9 agosto, emanata a seguito delle istanze di interpello presentate da numerosi contribuenti.

Più precisamente, le richieste di chiarimento attengono ai criteri per la corretta distinzione, nell'ambito di tali investimenti, della componente immobiliare (suscettibile di attribuzione di rendita) rispetto alla componente mobiliare (macchinari, congegni e altri impianti, funzionali a uno specifico processo produttivo) che, in quanto tale, non rileva per l'attribuzione della rendita catastale.
La distinzione è importante poiché, in base alla disciplina agevolativa, non rientrano tra quelli ammessi ai benefici fiscali, tra gli altri, gli investimenti aventi a oggetto "fabbricati e costruzioni".

Si ricorda che super/iper ammortamento, introdotti rispettivamente dalla legge di stabilità 2016 e dalla legge di bilancio 2017 (cfr articolo 1, commi 91 e seguenti, legge 208/2015 e articolo 1, comma 9, legge 232/2016) consentono ai titolari di reddito d'impresa e agli esercenti arti e professioni di maggiorare le quote di ammortamento in relazione agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi.

L'Agenzia ricorda, in via preliminare, che i magazzini autoportanti rappresentano componenti di più ampie unità immobiliari, realizzate per le esigenze di attività produttive, censite al catasto nelle categorie del Gruppo D (immobili a destinazione speciale).
Le parti di cui si compongono tali immobili, come chiarito anche dalla circolare delle Entrate n. 2/2016, sono:
  • il suolo
  • le costruzioni
  • gli elementi strutturalmente connessi al suolo o alle costruzioni che ne accrescono la qualità e l'utilità
  • le componenti impiantistiche funzionali a uno specifico processo produttivo.
Per verificare l'eventuale fruibilità delle agevolazioni in esame, è necessario distinguere ciò che è configurabile come costruzione, da includere nella stima catastale, dalla parte impiantistica che ne è esclusa.
L'Agenzia chiarisce che nei magazzini autoportanti, le strutture costituenti le scaffalature rappresentano elementi propri del fabbricato, unitamente alle relative opere di fondazione, agli eventuali divisori verticali e orizzontali, alle pareti di tamponamento e alle coperture, annoverabili, a tutti gli effetti, tra le "costruzioni", da includere, quindi, nella stima catastale.
Al contrario, i sistemi di automazione della movimentazione dei materiali stoccati (ad esempio i traslo-elevatori, i satelliti, i carrelli Lgv a guida laser, eccetera) sono componenti annoverabili tra gli altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo e come tali esclusi dalla stima catastale.

Alla luce del quadro delineato, l'Agenzia ritiene che, in presenza di tutti i requisiti previsti dalla disciplina di favore, siano agevolabili con il super/iper ammortamento le sole componenti impiantistiche dei magazzini autoportanti, ossia quelle escluse dalla determinazione della rendita catastale.
 
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