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Normativa e prassi

Indici sintetici di affidabilità:
l’Agenzia a domanda risponde

Il documento di prassi raccoglie in maniera sistematica i quesiti di associazioni e professionisti formulati durante gli incontri e i convegni svolti nei mesi di giugno e luglio

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A distanza di poche settimane dalla pubblicazione della circolare n. 17/E, con cui sono stati forniti i primi chiarimenti in merito all’applicazione degli Isa, l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 20/E del 9 settembre 2019, precisa ulteriori aspetti di carattere pratico sugli indici fiscali di affidabilità.
I chiarimenti sono forniti utilizzando lo schema della circolare con “risposte a quesiti”. Il documento di prassi, infatti, è stato redatto attraverso la ricognizione e la raccolta delle risposte alle domande delle associazioni di categoria e degli ordini professionali formulate in occasione di incontri e convegni in materia di Isa che si sono svolti nei mesi di giugno e luglio 2019.
 
I quesiti e le relative risposte riguardano 9 diverse aree tematiche riconducibili agli Indici sintetici di affidabilità. Si tratta, in particolare, dei seguenti argomenti:

  1. l’utilizzo degli Isa ai fini delle attività di analisi del rischio e selezione
  2. le cause di esclusione
  3. le segnalazioni relative agli indicatori e al funzionamento del software “Il tuo ISA
  4. il funzionamento del coefficiente individuale
  5. la compilazione dei modelli Isa 2019
  6. i dati precompilati resi disponibili dall’Agenzia delle entrate necessari per l’applicazione degli Isa
  7. i benefici premiali previsti dalla normativa Isa
  8. la proroga dei versamenti disposta dall’articolo 12-quinquies, commi 3 e 4, del Dl 34/2019
  9. gli effetti della indicazione di ulteriori componenti positivi per migliorare il profilo di affidabilità.

Tra le risposte fornite si segnalano, in particolare, quella relativo al quesito sulla pubblicazione del dm del 9 agosto 2019, con cui sono state approvate modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d’imposta 2018 e quella relativa al quesito sulla compensazione dei crediti relativi alle imposte dirette ed Irap fino a 20mila euro scaturenti dalle rispettive dichiarazioni.

Nel primo caso, l’Agenzia ha precisato che il dm del 9 agosto 2019, che ha sostituito l’allegato 10 approvato con dm del 27 febbraio 2019, non ha apportato alcuna modifica al contenuto delle variabili “precalcolate” ma si è limitato ad esplicitarne le modalità di calcolo e, di conseguenza, il contribuente o l’intermediario non deve procedere a nessuna nuova acquisizione dei dati precalcolati.

Nel secondo caso, è stato chiarito che, nei confronti dei contribuenti a cui sono riconosciuti i benefici di cui al comma 11, lettera a) dell’articolo 9-bis, del Dl n. 50/2017, i crediti relativi alle imposte dirette e Irap fino a 20mila euro scaturenti dalle rispettive dichiarazioni, possono essere utilizzati in compensazione, già a partire dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo di imposta nel quale sono maturati, senza necessità della preventiva presentazione del modello Isa.

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