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Normativa e prassi

Irregolarità formali: non definibile
l’omessa compilazione del quadro RW

Dall’esame della normativa e della prassi è evidente che l’esclusione degli obblighi di monitoraggio fiscale dalla procedura della definizione agevolata non prevede eccezioni

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L’omessa compilazione del quadro Rw non può essere definita tramite la procedura sulle “irregolarità formali”. Sia le disposizioni sulla definizione agevolata (Dl 119/2018) sia i successivi documenti di prassi, infatti, evidenziano, senza alcun dubbio, che tale procedura vale per le inosservanze di adempimenti di natura formale che non incidono sulla base imponibile e non può essere applicata all’emersione di attività finanziarie detenute all’estero o alle violazioni sugli obblighi del monitoraggio fiscale.
È la risposta dell’Agenzia all’interpello n. 326 del 31 luglio 2019 di un contribuente che avendo omesso la compilazione del quadro RW del modello Unico 2007, relativo al periodo d’imposta 2006, intendeva avvalersi della procedura “Irregolarità formali”, prevista dall’articolo 9 del Dl n. 119/2018, per mettersi in regola col fisco. L’istante, pur consapevole che tale procedura non può essere perseguita per attività finanziarie e patrimoniali costituite fuori dal territorio italiano, ritiene che l’errore contestato, rappresentato dalla mancata indicazione della quota di partecipazione detenuta in una società lussemburghese, abbia natura meramente formale e, come tale, non punibile ai sensi dell’articolo 6, comma 5-bis, del Dlgs n. 472/1997.
L’Agenzia delle Entrate, nel fornire risposta, ricorda la normativa che prevede la possibilità di definire “le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale che non incidono sulla determinazione della base imponibile ai fini delle  imposte  sui  redditi,  dell'Iva  e dell'Irap e sul pagamento dei tributi, commesse fino  al  24  ottobre  2018, mediante il versamento di una somma pari ad euro 200 per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni” (articolo 9, comma 1 del decreto legge n. 119/2018). Tale procedura, come indicato al successivo comma 5, non può essere applicata “per l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato”.
Anche i documenti di prassi hanno chiarito che le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale sono escluse dalla definizione agevolata delle irregolarità formali (provvedimento del direttore dell’Agenzia del 15 marzo 2019 e circolare n. 11/2019).
L’omessa compilazione del quadro RW del modello Unico, dunque, conclude l’Agenzia, non potrà essere regolarizzata utilizzando la procedura in esame.
 

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